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22 marzo 2024

LA METROPOLITANA ARRIVA A PATERNÒ GLI INTERVENTI DI GALVAGNO, SALVINI, ZITELLI E CIANCITTO

Oggi alla stazione della Circumetnea di Piano Tavola si è svolta la manifestazione per la consegna dei lavori della tratta che da Misterbianco porta a Paternò.
Sentiamo gli interventi:

09 marzo 2022

🍀 Salvini in Polonia va oltre il ridicolo...e i suoi amici siciliani lo seguono a ruota.




Imbarazzante la scena vista nel filmato. È imbarazzante Salvini. Sono imbarazzanti i suoi seguaci. Il Sindaco di una città della Polonia gli dice "mi dispiace senatore qui non c'è rispetto per lei" e lo manda a quel paese mentre giornalisti italiani gli gridano faccia a faccia "Buffone", "Pagliaccio". È andato ben oltre il ridicolo. 

Gli italiani dovrebbero avere un rigurgito di dignità e sfancurarlo. Ma ancor di più i nostri conterranei che si lasciano abbindolare dagli ascari al servizio del padan-ridicolo, che anche se trasmigrati alla corte della Lega Nord, vergognandosi di farla apparire plastica, per calcolo elettorale si camuffano dietro un "Quadrifoglio" verde come il sole delle alpi, una scelta che li rende ancor più ridicoli del loro capo.

Non c'è posto nella nostra Isola per loro che vadano a Varese piuttosto che a Monza. In Sicilia abbiamo bisogno di gente che la difenda sul serio e non di "arlecchini servitor de due padroni". PASSAPAROLA.


16 febbraio 2022

🇧🇹 SICILIA AL VOTO, AMMINISTRATIVE PROVA GENERALE PER LE REGIONALI

 

Amministrative e regionali in Sicilia: ne discutono oggi il leader della Lega Matteo Salvini e il coordinatore di Forza Italia nell'Isola Gianfranco Miccichè, come confermano fonti dei due partiti. Forza Italia nei giorni scorsi ha proposto la candidatura alla presidenza della Regione siciliana di Miccichè che si è detto "lusingato", annunciando di volerne discutere con la Lega, l'Udc e gli altri alleati. Il colloquio con il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa c'è già stato, adesso la discussione con Salvini potrebbe accelerare le scelte della coalizione alla ricerca di una sintesi. In campo, infatti, c'è ancora il governatore Nello Musumeci che ha già ricevuto un tiepido endorsement, non di più, di Fratelli d'Italia per una eventuale ricandidatura, non gradita a nessuno degli alleati. Tutto ciò mentre Cateno De Luca, scende in campo per una candidatura anti-colonNello. Le prove generali della coalizione saranno le comunali di primavera, sei mesi prima delle regionali. Molti i comuni al voto in Sicilia, comprese le città di Palermo, Messina e Paternò (ahahah) e scusate se è poco!

07 febbraio 2022

☄️ C'ERAVAMO TANTO AMATI. BERLUSCONI, SALVINI, MELONI MA RIDE SOLO SILVIO.

 


Entrambi se le danno di santa ragione. Il  j'accuse di “tradimento” e “vigliaccheria”, li accomuna solo il gridare che «il centrodestra non c'è più», seguito da un perentorio «lo ricostruisco io» (Giorgia Meloni), che «la coalizione si è liquefatta come neve al sole» (Matteo Salvini dixit). 

In primavera c’è un’altra tornata elettorale - si vota in 22 capoluoghi di provincia tra cui  Palermo, poi in autunno anche per la Regione Siciliana, dove adesso si deve individuare un candidato credibile e certamente non può essere Musumeci, come la mettiamo?

Da dire anche che Silvio Berlusconi è quello uscito meglio dalla partita quirinalizia. Ha tolto di mezzo la sua candidatura nel nome della “responsabilità”, lasciando ai due giovani alleati il compito di indicare la strada. Il risultato è storia nota e l’ex Cav, dopo aver subito il contraccolpo del ritiro “forzato” ed essere stato qualche giorno al San Raffaele, è tornato ad Arcore ricordando tanto a Meloni che a Salvini che «senza il centro» e, cioè, «senza Forza Italia» & C. non vanno da nessuna parte. PPE, certamente è la prospettiva di Berlusconi, che ride e guarda con interesse ai centristi (leggasi Miccichè, Italia al Centro e oltre).

31 gennaio 2022

🎯 CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE


Il dopo-Colle  ha mostrato, ognuno per la propria quota parte, i limiti politici, l'inadeguatezza, di una classe dirigente, incapace a mediare: doti essenziali per riconquistare quel primato della politica rivendicato, che mostra oggi tutte le forze in campo senza fiato dopo la folle corsa di questi giorni.

La Meloni si è autocandidata a rifondatrice del centrodestra. Salvini propone una federazione alla repubblicana statunitense. Forza Italia è attratta dalla forza centripeta di Centro (PPE). Ma le ricette, di Meloni e Salvini, si frantumerebbero sulla legge elettorale proporzionale che tutti, o quasi, vorrebbero, dove il cartello unico di centrodestra non esisterebbe più.

Ma anche gli altri non stanno meglio. La guerra nel Movimento tra Conte e Di Maio fa supporre l'ennesima spaccatura del fu M5S. L'avvocato del popolo dice di Giggino «quello pensa solo alla sua poltrona» e l'ex bibitaro risponde che «quello è pericoloso», non è che ci sia altro da dire. Al Nazareno attendono di vedere come andrà a finire. 

Pure all'interno del Pd tira una certa arietta non salubre, come ha messo a nudo l'affaire Belloni, che ha segnato nel partito la netta divaricazione tra i lettiani e gli ex renziani (renziani sempre). Basta notare la discrasia tra l'affermazione di Letta («il capo del Dis era formalmente compatibile con il ruolo di capo dello Stato») e la dichiarazione di Borghi, esponente della sua segreteria «L'Italia non è l'Egitto». 

 

La politica nei prossimi mesi sarà sulle «Montagne russe». Pandemia, PNRR, Riforma della giustizia. Il tutto condito, a meno di un anno dalle elezioni, dalla discussione sulla legge elettorale, al tema delle liste, dove si potrebbero concretizzare le vendette, vista anche la riduzione dei seggi da quasi mille a seicento.


Terremoti che coinvolgerebbero  i partiti e le (pseudo)coalizioni a partire dagli appuntamenti importanti delle elezioni amministrative di primavera e autunno, comprese le regionali siciliane, dove non c'è più una "certezza certa".

29 gennaio 2022

🔴 SALVINI MORTIFERO. ARRIVA MATTARELLA (DC) E TUTTO A POSTO VA.

 

Insomma, il centrodestra sembra essere esploso


Anche la Meloni, dopo Forza Italia, toglie la fiducia a Salvini, lasciato al proprio destino. 

Ma anche gli altri non stanno meglio. Spaccature e differenziazioni sia nel M5S, che nel PD. 

Infatti, il ricorso al Mattarella/bis, da parte di tutti, è l'incapacità politica e personale dei presunti e sedicenti leader, primo fra tutti Matteo Salvini che in questi giorni ha fatto una ricerca peripatetica alla Diogene (ci scusi Diogene per l'accostamento blasfemo), ridicola e anche grottesca, sfornando e bruciando (10 nomi in 10 giorni) nomi anche astrusi, assicurando urbi et orbi di avere la soluzione in mano, un bluff, pur di ritagliarsi un ruolo che va al di là dei propri mezzi, che definire mediocri è eufemistico. Ridicolo.

🥁🥁🥁 UNA DONNA AL QUIRINALE (⁉️)

 

"Una donna al Quirinale", ha annunciato in serata Matteo Salvini, seguito a ruota da Giuseppe Conte. Una dichiarazione spiazzante, inattesa, dato che dopo le ultime fumate nere e il flop di Elisabetta Casellati, sembrava profilarsi un derby tra Matteo Renzi e Mario Draghi. Una dichiarazione che, però, ha scatenato il caos.

Già, perché tutti gli indizi hanno subito portato ad Elisabetta Belloni, capo dei servizi segreti. Subito è emersa la contrarietà di Matteo Renzi, così come quella di Forza Italia, confermata prima da Licia Ronzulli e poi da fonti azzurri. Poi anche il Pd è sembrato affrancarsi: prima le voci su altri candidati ancora in campo, compresa la divisiva Marta Cartabia, voci confermate. Poi le voci, non confermate, su un partito spaccato.

Poi, poco dopo le 22, la nota di Forza Italia che fa il rumore di una bomba. Poche, ma durissime, righe: "Forza Italia, allo scopo di favorire una rapida e il più possibile condivisa elezione del Presidente della Repubblica, da questo momento in poi discuterà e tratterà autonomamente con le altre forze politiche". Insomma, siamo alla rottura del centrodestra: il partito di Silvio Berlusconi si stacca e tratta da solo. Dunque non di concerto con gli alleati.

28 gennaio 2022

✅ SCHIANTO DEL CENTRODESTRA, SI RESPIRA ARIA DI CENTRO... DEMOCRISTIANO

 

È adesso DC? Intanto sarà tiro a Matteo Laquaglia!

Lo scenario, nella sua complessità, era piuttosto delineato. Prima dello scrutinio, le posizioni erano condivise a destra come sinistra: sotto quota 400, il centrodestra incassauna pesante sconfitta cedendo di fatto il pallino al centrosinistra. Un percorso sempre più stretto destinato a portare, con ogni probabilità, a uno tra Pier Ferdinando Casini, Mario Draghi o Sergio Mattarellaextrema ratio sì ma sempre valida anche a giudicare dai voti presi nella quarta votazione (a cui vanno aggiunte alcune decine di grillini che per lui si erano espressi nella quarta tornata).

21 gennaio 2022

Matteo Renzi: "Il boccino" del Quirinale, ce l'ha in mano Matteo Salvini".

 




QuirinalGame ⭐ M5S: Fraccaro promette 50 voti a Salvini ma la guerra è Di Maio vs. Conte

 

La guerra interna al Movimento 5 Stelle esplode. Un una bomba sul campo della trattativa per il Quirinale. Riccardo Fraccaro, ex ministro dei Rapporti con il Parlamento, fedelissimo di Luigi Di Maio, rischia l'espulsione dal Movimento per aver parlato personalmente con Matteo Salvini della candidatura al Colle. I vertici pentastellati hanno aperto ufficialmente un procedimento contro lui, che avrebbe promesso al leader della Lega una parte di voti del Movimento da far convergere su Giulio Tremonti

Fraccaro, come ricorda Repubblica, era stato "pizzicato" dai cronisti ad un incontro con Salvini. "Abbiamo lo stesso commercialista", si era difeso lui. Secondo un retroscena della Stampa, invece, Salvini avrebbe però avvertito Giuseppe Conte del colloquio con Fraccaro, che avrebbe proposto in prima persona un "pacchetto" pro-Tremonti, una cinquantina di voti garantiti della corrente 5s "Parole guerriere" di Carlo Sibilia e Dalila Nesci.

Sembra che Conte, anche alla luce della difficilissima situazione generale, con una trattativa oggettivamente ancora bloccata tra centrodestra e centrosinistra, e nello specifico alla evidente "balcanizzazione" del Movimento (la partita è scoperta: Conte contro Di Maio, con il Quirinale che potrebbe decidere la sopravvivenza o meno della leadership dell'avvocato), sia orientato alla "massima severità". Nessuna tolleranza per Fraccaro, dunque, anche perché l'ex ministro è uno dei tre componenti del collegio dei probiviri  insieme a Jacopo Berti e alla ministra Fabiana Dadone. 

Coloro che dovranno giudicare, cioè, l'eventuale espulsione dello stesso Fraccaro. Un cortocircuito in perfetto stile 5 Stelle. Ancora più tragicomica la sottolineatura di Conte, che avrebbe ricordato a Salvini che l'unico che può prendere una decisione nel Movimento è Conte. Excusatio non petita. Come dire che si fa vento con le sue stesse ali, ma così non si decolla! Siamo alle comiche finali a cinquestelle de luxe.

17 gennaio 2022

🇮🇹 ROMANZO QUIRINALE 2


 Tra telefonate e abboccamenti vari con chi sa, nel nostro borsino si parla di almeno 50 voti mancanti all'appello, anche se i più scettici fanno salire notevolmente la quota contando anche gli inevitabili franchi tiratori dentro il centrodestra. Questo, ci sottolineano i succosi e stringatissimi "flash" di sa, Berlusconi si sta prendendo tempo per decidere. La sua discesa in campo, e ci sarà, arriverà "entro mercoledì o giovedì". 

La riserva verrà comunque scelta prima che Salvini e Meloni impongano "la verifica sui nomi" imposta nel vertice romano di Villa Grande, pochi giorni fa. ll Cav, senza troppi giri di parole, "non vuole essere trombato" e nel caso si renda conto di non avere i numeri "farà il beau geste del tipo 'Non voglio salire al Quirinale con 505 voti". 

E chissà che non sia proprio quello il momento del fidatissimo Gianni Letta, in grado di garantire al tempo stesso Berlusconi, centrosinistra e così Mario Draghi, resterebbe a Palazzo Chigi. Le jeux sont fait?

29 settembre 2021

GIORGETTI, RENZI, BERLUSCONI, PROVIAMO COL PARTITO DI DRAGHI


 Se dopo la tumultuosa avanzata alle Europee il voto dovesse consegnare al Carroccio un risultato sotto la soglia del 10% al Centro e al Sud, tramonterebbe infatti l’obiettivo di una forza a dimensione nazionale. Sarebbe un ritorno alla Lega Nord, il nervo scoperto di Salvini, che va su tutte le furie quando per errore viene citata la vecchia denominazione. Il «ritorno alle origini» che immagina Giorgetti non è però la riproposizione del passato, ma un nuovo partito sul modello della Csu bavarese, staccato dalle logiche sovraniste e ancorato al Ppe.

28 settembre 2021

OGGI IN PRIMA

SICILIA: L'AUTOINCONORAZIONE. MUSUMECI COME NAPOLEONE ... A WATERLOO



L’intervista di Matteo Salvini non è stata per nulla gradita a Nello Musumeci. Il "Capitone" ha dichiarato pubblicamente che in Sicilia la Lega rivendica il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione nel rispetto degli  alleati “In Puglia e Campania abbiamo fatto scelte di lealtà verso la coalizione, ma i risultati non sono stati quelli che ci aspettavamo”.