Visualizzazione post con etichetta beppe grillo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta beppe grillo. Mostra tutti i post

08 febbraio 2022

🆘 M5S: GRILLO CONGELA TUTTO, COSA SUCCEDE ADESSO

Il co-fondatore del M5S ha scritto che "le sentenze si rispettano" e ha ammesso, senza nascondersi dietro un dito, che la situazione "è molto complicata". Per questa ragione "non possiamo negarlo": è inutile allontanare le voci o sminuire gli allarmi. La polveriera nei 5 Stelle è sotto gli occhi di tutti, eppure Giuseppe Conte non sembra essere affatto preoccupato. "La mia leadership non dipende dalle carte bollate", ha dichiarato ieri. C'è solo la bomba atomica Di Maio pronta ad esplodere
e Grillo lo sa.

07 febbraio 2022

⭐ TERREMOTO. M5S DECAPITATO, È L'ANNO ZERO. Azzerate le cariche. Il tribunale sospende l'elezione di Conte

Le delibere che portarono l’avvocato alla guida delM5S sono state revocate in via cautelare per la sussistenza di «gravi vizi nel processo decisionale». Esultano gli attivisti napoletani e il loro avvocato Borrè: «Movimento decapitato, è l’anno zero». E come se non bastasse altro, i vertici contestati, le regole infrante, le promesse trasgredite, il finanziamento del 2xmille, la guerra con Di Maio: adesso questa sentenza che trascina M5s nel caos.

Una sconfitta cocente, per Giuseppe Conte, che complica  la situazione già difficile nel M5S, che lo vede contrapposto a un fronte grande e coeso che trova in Di Maio il leader riconosciuto da molti degli eletti, dal Parlamento ai territori. E da Napoli (guarda caso) arrivano nuovi problemi seri per il "leader abusivo", come viene definito dagli iscritti ricorrenti: il Tribunale del capoluogo campano ha sospeso i due provvedimenti con le quali, nell’agosto 2021, il M5S ha modificato il suo statuto e incoronato Conte come presidente del partitoLa replica di Conte, Presidente sospeso: “La mia leadership del MoVimento 5 Stelle si basa sulla profonda condivisione di principi e valori. E’ un legame politico prima che giuridico, non dipende dalle carte bollate e lo dico consapevole di essere anche un avvocato”. 

🐊IL COCCOGRILLO COME FA






 

02 febbraio 2022

BEPPE GRILLO, IL DELIRIUM TREMENS

 E alla fine  Beppe Grillo parlò: «Una volta un padre venerabile (Bapu Mahatma Ghandi) disse ai suoi “sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Così egli (l’Elevato) non volle essere un padre padrone, ma un padre che dà ai figli il dono più grande. Sicché rinunciò a sé per consentire il passaggio dall’impossibile al necessario. Non dissolvete il dono del padre nella vanità personale (figli miei). Il necessario è saper rinunciare a sè per il bene di tutti, che è anche poter parlare con la forza di una sola voce. Ma se non accettate ruoli e regole restano solo voci di vanità che si (e ci) dissolvono nel nulla».

l'"Elevato" dice la sua, scrivendo nel suo blog, sullo scontro tra Giuseppe Conte e Luigi Di MaioUn discreto delirio il cui significato è chiaro: Di Maio, stai al tuo postoA corredo una sua foto nei panni di Gesù.

20 gennaio 2022

💥 MOVIMENTO 5 DENARI: PREDICA BENE RAZZOLA MALE. L'inchiesta su Grillo, tutti i particolari.

 


All'inizio fu l'indagine sui contratti commerciali della Casaleggio con Philip Morris (2 milioni di "consulenza"), pubblicata da noi nel 2019 (a fondo pagina i link degli articoli), che portò poi ad un provvedimento legislativo di riduzione di tasse, per miliardi, a favore della casa "tabacchiera". Da quella parte l'inchiesta milanese, di questi giorni, su Grillo. 

18 gennaio 2022

MOBY-PHILIP MORRIS: GRILLO INDAGATO, APRIAMO LA SCATOLETTA DI TONNO



L'interesse per noi non è l'indagine giudiziaria, è politico, per capire chi finanzia chi e mettere in chiaro questi aspetti, aprire noi la scatoletta di tonno, per smascherare  il doppiopesismo ipocrita che assedia l'Italia.

Veniamo ai fatti. Il fascicolo era stato aperto per fare luce sui rapporti commerciali tra alcune multinazionali, come Philip Morris e Moby con la Casaleggio Associati. Ma dagli accertamenti condotti dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza, nel mirino della procura di Milano è finito innanzitutto Beppe Grillo. Il fondatore del Movimento 5 Stelle, infatti, con il patron di Moby, Vincenzo Onorato, è finito iscritto nel registro degli indagati per traffico di influenze illecite. E, questa mattina, sono in corso perquisizioni e sequestri degli investigatori nella sede della società di Grillo e della Casaleggio Associati.

A dare il via alle indagini la notizia dei contratti pubblicitari sottoscritti tra il 2018 e il 2019 dalla Moby con il fondatore del blog Beppegrillo.it. L’accordo prevedeva un compenso di 120mila euro l’anno, per due anni, che Grillo percepiva in cambio di uno spot al mese e l’inserimento di messaggi pubblicitari, contenuti redazionali e interviste da pubblicare sul suo blog e anche sui canali social. Contestualmente Moby aveva stretto un accordo anche con la Casaleggio Associati per 600 mila euro in cambio della stesura di un “piano strategico” e la gestione di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni e “raggiungere una community di un milione di persone”.

Ma, nel corso delle indagini a Firenze sulla Fondazione Open, erano emersi scambi di chat tra Onorato e Grillo che rivelerebbero richieste di favori da parte dell’imprenditore in cambio dei contratti. In pratica Onorato avrebbe chiesto a Grillo di interessarsi con alcuni politici per ottenere benefici per la sua società. Così sia Grillo che Onorato sono indagati per traffico di influenze illecite.

05 ottobre 2021

⭐⭐⭐⭐⭐ ...PRIMUM CATHEDRA DEINDE RELIQUIAE, e alle parole seguirono i fatti



Grillo non parla a vanvera, è certamente ermetico, bisogna interpretarlo. Le esternazioni fatte durante l'evento clou di Virginia Raggi a Bocca della Verità (omen nomen = il nome è un presagio) ha presagito, infatti, ciò che sarebbe accaduto e che anche lui si augurava. La Raggi era diventata troppo popolare nel popolo grillino, o quello che rimaneva, e lì appena uno, che non vale sempre uno, alza la testa e adombra il mainstream divino, questa viene fatta rotolare. 

E poi diciamolo pure, il M5S era stato già svenduto al PD nel 2019 all'atto della formazione del governo giallo-verde. Ricordo che, in una mia folle retrospettiva, lo dissi a un giornalista col quale analizzavamo il momento. C'avevo azzeccato.

Ecco poi perché Conte, il più piddino tra le stelle, diventa capo del Movimento, per favorire questa prospettiva. La fusione per incorporazione nel PD. 

Quindi i big lasciano la Raggi da sola, se ne fottono, di lei che ha dimostrato di valere più degli altri suoi partners, e corrono a Napoli nel comitato elettorale di Manfredi (PD), dove trovano l'impresentabile (a loro dire, prima, ora non più) Vincenzo De Luca, governatore della Campania, perché è la il futuro, nei democrat, viste anche le percentuali che nella media non arrivano alle due cifre. THE END, twitta il deputato cinquestelle Michele Sodano. 

Vero Di Maio? PRIMUM CATHEDRA DEINDE RELIQUIAE. Lo so che non capisci cosa vuol dire, ma non importa!
 

02 ottobre 2021

GRILLO PUGNALA LA RAGGI, CONTE E ROMA




E non solo profetizza la sconfitta di Virginia Raggi, ma rincarando la dose, parla male di Roma e dei romani "Sono tanti piccoli neroni"



20 aprile 2021

IL RE GRILLO CORNA NON NE FA?

 "Il video di Beppe Grillo è scandaloso (in cui  difende il figlio rinviato a giudizio con l’accusa di stupro, addossando la responsabilità di tutto a una ragazza di 19 anni e ai giornali affermando tra l'altro che a 19 anni sono tutti coglioni). Caro Beppe Grillo, ti devi semplicemente vergognare. Per Maria Elena Boschi, infatti, Beppe Grillo non avrebbe dovuto utilizzare il suo potere mediatico per affrontare una vicenda giudiziaria personale che riguarda suo figlio: "Non sta a me dire se ha torto o ha ragione: per quello ci sono i magistrati".

08 marzo 2021

IL PD, GRILLO E LE SARDINE.

 


«Mi ero iscritto al Pd qualche anno fa poi mi dettero indietro i soldi e la tessera e Fassino fece la sua premonizione dicendo: si faccia un partito da sé Siamo nel caos ma il caos è creativo, quindi ho visto questo partito, il Partito democratico in cui va via una buona persona il Pd deve avere una narrazione deve avere un progetto». Così Beppe Grillo torna sul luogo del delitto dopo 12 anni, dopo aver fatto un partito e ripete il gesto irriverente nei confronti di una classe dirigente che ha perso la bussola, col cadavere politico di Zingaretti ancora caldo. 

06 marzo 2021

NEL CAOS PD IRROMPE GRILLO


I big del Partito democratico sono ancora 'al buio', dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti, sulla nuova guida dei dem. La difficoltà dei principali dirigenti Dem sta nel trovare in pochi giorni, prima dell'assemblea del 13 e 14, il nome di un segretario che traghetti il partito ad un congresso costituente, e che gestisca le delicatissime amministrative di ottobre e l'elezione del Presidente della Repubblica. 

In queste ore di confusione si inseriscono soggetti esterni al Pd, come Beppe Grillo che si propone come segretario alludendo ad una alleanza tra M5s e i Dem. E le Sardine che con un lungo sit-in al Nazareno sposano la linea dell'ex segretario.

Beppe Grillo, infatti, in un post dai toni visionari e apocalittici, ha invitato il Pd a mettere nel proprio simbolo la data del 2050, come farà M5s (cosa confermata Luigi Di Maio). «Io vi invito, se mi invitate vengo, - ha scritto Grillo - faccio il segretario, vi ripeto, del Pd elevato, ci mettiamo 2050 nel simbolo, io ci sto un anno, un annetto, Conte sta di là un annetto, parliamo con tutti e facciamo dei progetti comuni».

 

13 febbraio 2021

🌟🌟🌟🌟🌟 IL PIÙ GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BIG BANG


 Amarezza e delusione emerge nelle chat private dei portavoce pentastellati (non solo nei social), come riferisce l'agenzia Adnkronos. “Ci vorrà veramente un grande fegato. Io vi anticipo che non ci riuscirò", scrive un deputato. Un’altra parlamentare poi fa notare: "Ci hanno asfaltato totalmente. Lega e Forza Italia contano più di noi". "Sarà difficile, molto difficile", ammette una collega. Un vero e proprio terremoto, che rischia di far implodere il Movimento.

11 febbraio 2021

👺 HOPLA' NON C'E' DUE SENZA TRE. Lasupposta Quotidiana di Polibio (4)

 

GIARRUSSO, L'IMBONITORE PER PECORELLE SMARRITE

 

La faccia bronzinea di Dino Giarrusso, grillino tra i più surreali, improbabili per la sua risolutezza nel difendere l'indifendibile, l'impossibile, nella sua missione quotidiana, sui social, nel partito delle stelline cadenti. E dall'indifendibile passa alla farsa. Difende la pagliacciata grottesca del M5s con il voto sulla piattaforma Rousseau per decidere su Mario Draghi e il suo governo. 

Voto annunciato, poi congelato, dunque riaperto in fretta e furia, per paura delle urne. Sanno benissimo, come peraltro afferma l'Elevato Grillo, che se si andasse a votare il Movimento sarebbe annientato. Quindi meglio tirare a campare in attesa di fusioni, incorporazioni o annessioni.

Tutto ciò in un contesto da saloon, con duelli al sole, accuse bilaterali e stracci volanti. Eppure, per Giarrusso, va tutto bene così. Anzi, benissimo. Un imbonitore per pecorelle smarrite.