23 febbraio 2022
08 febbraio 2022
🆘 M5S: GRILLO CONGELA TUTTO, COSA SUCCEDE ADESSO

Il co-fondatore del M5S ha scritto che "le sentenze si rispettano" e ha ammesso, senza nascondersi dietro un dito, che la situazione "è molto complicata". Per questa ragione "non possiamo negarlo": è inutile allontanare le voci o sminuire gli allarmi. La polveriera nei 5 Stelle è sotto gli occhi di tutti, eppure Giuseppe Conte non sembra essere affatto preoccupato. "La mia leadership non dipende dalle carte bollate", ha dichiarato ieri. C'è solo la bomba atomica Di Maio pronta ad esplodere
e Grillo lo sa.
07 febbraio 2022
⭐ TERREMOTO. M5S DECAPITATO, È L'ANNO ZERO. Azzerate le cariche. Il tribunale sospende l'elezione di Conte
Le delibere che portarono l’avvocato alla guida delM5S sono state revocate in via cautelare per la sussistenza di «gravi vizi nel processo decisionale». Esultano gli attivisti napoletani e il loro avvocato Borrè: «Movimento decapitato, è l’anno zero». E come se non bastasse altro, i vertici contestati, le regole infrante, le promesse trasgredite, il finanziamento del 2xmille, la guerra con Di Maio: adesso questa sentenza che trascina M5s nel caos.
Una sconfitta cocente, per Giuseppe Conte, che complica la situazione già difficile nel M5S, che lo vede contrapposto a un fronte grande e coeso che trova in Di Maio il leader riconosciuto da molti degli eletti, dal Parlamento ai territori. E da Napoli (guarda caso) arrivano nuovi problemi seri per il "leader abusivo", come viene definito dagli iscritti ricorrenti: il Tribunale del capoluogo campano ha sospeso i due provvedimenti con le quali, nell’agosto 2021, il M5S ha modificato il suo statuto e incoronato Conte come presidente del partito. La replica di Conte, Presidente sospeso: “La mia leadership del MoVimento 5 Stelle si basa sulla profonda condivisione di principi e valori. E’ un legame politico prima che giuridico, non dipende dalle carte bollate e lo dico consapevole di essere anche un avvocato”.
05 febbraio 2022
02 febbraio 2022
BEPPE GRILLO, IL DELIRIUM TREMENS
l'"Elevato" dice la sua, scrivendo nel suo blog, sullo scontro tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Un discreto delirio il cui significato è chiaro: Di Maio, stai al tuo posto. A corredo una sua foto nei panni di Gesù.
31 gennaio 2022
🎯 CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE
Il dopo-Colle ha mostrato, ognuno per la propria quota parte, i limiti politici, l'inadeguatezza, di una classe dirigente, incapace a mediare: doti essenziali per riconquistare quel primato della politica rivendicato, che mostra oggi tutte le forze in campo senza fiato dopo la folle corsa di questi giorni.
La Meloni si è autocandidata a rifondatrice del centrodestra. Salvini propone una federazione alla repubblicana statunitense. Forza Italia è attratta dalla forza centripeta di Centro (PPE). Ma le ricette, di Meloni e Salvini, si frantumerebbero sulla legge elettorale proporzionale che tutti, o quasi, vorrebbero, dove il cartello unico di centrodestra non esisterebbe più.
Ma anche gli altri non stanno meglio. La guerra nel Movimento tra Conte e Di Maio fa supporre l'ennesima spaccatura del fu M5S. L'avvocato del popolo dice di Giggino «quello pensa solo alla sua poltrona» e l'ex bibitaro risponde che «quello è pericoloso», non è che ci sia altro da dire. Al Nazareno attendono di vedere come andrà a finire.
Pure all'interno del Pd tira una certa arietta non salubre, come ha messo a nudo l'affaire Belloni, che ha segnato nel partito la netta divaricazione tra i lettiani e gli ex renziani (renziani sempre). Basta notare la discrasia tra l'affermazione di Letta («il capo del Dis era formalmente compatibile con il ruolo di capo dello Stato») e la dichiarazione di Borghi, esponente della sua segreteria «L'Italia non è l'Egitto».
La politica nei prossimi mesi sarà sulle «Montagne russe». Pandemia, PNRR, Riforma della giustizia. Il tutto condito, a meno di un anno dalle elezioni, dalla discussione sulla legge elettorale, al tema delle liste, dove si potrebbero concretizzare le vendette, vista anche la riduzione dei seggi da quasi mille a seicento.
Terremoti che coinvolgerebbero i partiti e le (pseudo)coalizioni a partire dagli appuntamenti importanti delle elezioni amministrative di primavera e autunno, comprese le regionali siciliane, dove non c'è più una "certezza certa".
30 gennaio 2022
29 gennaio 2022
FORZA ITALIA, CENTRISTI, ITALIA VIVA PER CASINI. FINE DEL CDX?
Va da sola, Forza Italia, e scenderà in campo per Pier Ferdinando Casini al Quirinale o in alternativa per un Mattarella/bis. Questo filtra dalla riunione notturna durata circa un'ora e mezza a cui hanno partecipato il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, Lorenzo Cesa dell'Udc, Maurizio Lupi per Noi per l'Italia e Giovanni Toti e Paolo Romani per Coraggio Italia, ai quali si aggiungerebbe Matteo Renzi. Di fatto, è una sfiducia alla linea imposta da Matteo Salvini, con l'appoggio di Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia, che nella serata di venerdì hanno portato a convergere anche Giuseppe Conte, avversato da Luigi Di Maio e parte del Movimento 5 Stelle su Elisabetta Belloni, responsabile dei servizi segreti.
21 gennaio 2022
QuirinalGame ⭐ M5S: Fraccaro promette 50 voti a Salvini ma la guerra è Di Maio vs. Conte
La guerra interna al Movimento 5 Stelle esplode. Un una bomba sul campo della trattativa per il Quirinale. Riccardo Fraccaro, ex ministro dei Rapporti con il Parlamento, fedelissimo di Luigi Di Maio, rischia l'espulsione dal Movimento per aver parlato personalmente con Matteo Salvini della candidatura al Colle. I vertici pentastellati hanno aperto ufficialmente un procedimento contro lui, che avrebbe promesso al leader della Lega una parte di voti del Movimento da far convergere su Giulio Tremonti.
Fraccaro, come ricorda Repubblica, era stato "pizzicato" dai cronisti ad un incontro con Salvini. "Abbiamo lo stesso commercialista", si era difeso lui. Secondo un retroscena della Stampa, invece, Salvini avrebbe però avvertito Giuseppe Conte del colloquio con Fraccaro, che avrebbe proposto in prima persona un "pacchetto" pro-Tremonti, una cinquantina di voti garantiti della corrente 5s "Parole guerriere" di Carlo Sibilia e Dalila Nesci.
Sembra che Conte, anche alla luce della difficilissima situazione generale, con una trattativa oggettivamente ancora bloccata tra centrodestra e centrosinistra, e nello specifico alla evidente "balcanizzazione" del Movimento (la partita è scoperta: Conte contro Di Maio, con il Quirinale che potrebbe decidere la sopravvivenza o meno della leadership dell'avvocato), sia orientato alla "massima severità". Nessuna tolleranza per Fraccaro, dunque, anche perché l'ex ministro è uno dei tre componenti del collegio dei probiviri insieme a Jacopo Berti e alla ministra Fabiana Dadone.
Coloro che dovranno giudicare, cioè, l'eventuale espulsione dello stesso Fraccaro. Un cortocircuito in perfetto stile 5 Stelle. Ancora più tragicomica la sottolineatura di Conte, che avrebbe ricordato a Salvini che l'unico che può prendere una decisione nel Movimento è Conte. Excusatio non petita. Come dire che si fa vento con le sue stesse ali, ma così non si decolla! Siamo alle comiche finali a cinquestelle de luxe.
05 ottobre 2021
⭐⭐⭐⭐⭐ ...PRIMUM CATHEDRA DEINDE RELIQUIAE, e alle parole seguirono i fatti
E poi diciamolo pure, il M5S era stato già svenduto al PD nel 2019 all'atto della formazione del governo giallo-verde. Ricordo che, in una mia folle retrospettiva, lo dissi a un giornalista col quale analizzavamo il momento. C'avevo azzeccato.
Ecco poi perché Conte, il più piddino tra le stelle, diventa capo del Movimento, per favorire questa prospettiva. La fusione per incorporazione nel PD.
Quindi i big lasciano la Raggi da sola, se ne fottono, di lei che ha dimostrato di valere più degli altri suoi partners, e corrono a Napoli nel comitato elettorale di Manfredi (PD), dove trovano l'impresentabile (a loro dire, prima, ora non più) Vincenzo De Luca, governatore della Campania, perché è la il futuro, nei democrat, viste anche le percentuali che nella media non arrivano alle due cifre. THE END, twitta il deputato cinquestelle Michele Sodano.
Vero Di Maio? PRIMUM CATHEDRA DEINDE RELIQUIAE. Lo so che non capisci cosa vuol dire, ma non importa!
04 ottobre 2021
26 settembre 2021
23 settembre 2021
21 settembre 2021
20 settembre 2021
11 settembre 2021
14 febbraio 2021
13 febbraio 2021
🍔 PIÙ CHE L'ONOR POTÉ LA FAME E L'INCENDIO DIVAMPO'
"Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?". Questo il quesito su Rousseau.
C'è un errore. O meglio, una TRUFFA. Il dicastero chiesto da Beppe Grillo col quale il comico ha convinto il popolo grillino a sostenere il premier. "Una come tanti altri", la definisce Paolo Becchi che su, Twitter cinguetta: "Non c’è alcun super ministero della transizione ecologica. Il voto su Rousseau andrebbe quindi rifatto e comunque i parlamentari 5stelle non sono tenuti al voto di fiducia solo perché Di Maio ha conservato il suo posto".
Il bing bang del Movimento inizia da qui, ma qui non finisce.
🌟🌟🌟🌟🌟 IL PIÙ GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BIG BANG
Amarezza e delusione emerge nelle chat private dei portavoce pentastellati (non solo nei social), come riferisce l'agenzia Adnkronos. “Ci vorrà veramente un grande fegato. Io vi anticipo che non ci riuscirò", scrive un deputato. Un’altra parlamentare poi fa notare: "Ci hanno asfaltato totalmente. Lega e Forza Italia contano più di noi". "Sarà difficile, molto difficile", ammette una collega. Un vero e proprio terremoto, che rischia di far implodere il Movimento.











