La Sicilia è terra di gattopardi ma anche di camaleonti. Prendete ad esempio Giancarlo Cancelleri da Nissa, una figura mitologica metà zolfataro e metà politico, leader indiscusso del Movimento5stelle isolano e grande amico di Beppe Grillo da Zena, il comico politico o forse sarebbe il caso di dire il politico comico. Nel 2012 stipularono il “patto del pane e salame” su un treno che li portava in giro per la Sicilia. Grillo lo benedì con il suo sudore e lo lanciò verso una carriera politica folgorante. Era la vigilia delle regionali e Beppe da Zena aveva attraversato a nuoto lo stretto di Messina, portando con sé una promessa di rivoluzione e una speranza di vero cambiamento. Giancarlo lo aspettava sulla punta di Cariddi; lui portava, invece, un passato da comunista e quella irresistibile voglia di manganellare la vecchia politica. Io l’ho conosciuto da molto vicino il Movimento, a causa di quel mio incontrollabile e incorreggibile “ bombaccismo” che mi porta sempre dove c’è non solo una rivoluzione possibile, ma anche immaginabile. Il Movi-vento irruppe sulla scena politica in un momento molto particolare della nostra nazione. Il suo era un linguaggio diverso rispetto a quello dei vecchi partiti e, soprattutto, toccava corde che nessuna forza politica fino a quel momento aveva arpeggiato: ambiente, energia, democrazia diretta, persino quella cazzata dell’Uno vale Uno, che fece una certa presa sull’elettorato e tanto danno nella testa degli italiani.
22 aprile 2023
17 aprile 2023
CATANIA, SI ESCE DALLA PORTA E SI RIENTRA DALLA FINESTRA?
13 aprile 2023
11 marzo 2023
🔴 CATANIA ULTIMORA: SCENDE IN CAMPO IL PARTITO DELLA CURIA
Una candidatura seria sulla scena, a sinistra, di Abramo e come scrive Mario Barresi ben supportata. È lui, lo sanno tutti, il candidato dell’Arcivescovo, con PD e M5S. In quel campo, rimane il teschio politico di Enzo Bianco, tragicomica parodia dello Yorick di Amleto, quel che resta di infinite facezie. "Mai con Enzo Bianco", è una certezza della coalizione.
23 settembre 2022
💳 M5s fa voto di scambio al Sud? L'intervento di Renzi
23 agosto 2022
💀 BARBAGALLO PD: COME DISTRUGGERE UN PARTITO
"A seguito del mio intervento in direzione regionale di ieri sera, Barbagallo, sempre più nervoso, invece di spiegare le ragioni del disastro che sta determinando ha pensato di revocarmi l’incarico di coordinatore della segreteria regionale.

22 agosto 2022
🇧🇹 SICILIA: IL CENTRODESTRA NON RIESCE A PERDERE. LA SINISTRA DAL CAMPOLARGO AL CAMPOSANTO
Nota stampa Angelo Villari “PD Sicilia nel marasma. Ritiro la mia candidatura”
"Quanto è avvenuto in queste ore è il risultato di una gestione da parte del segretario Regionale personalistica e in assenza di collegialità.
Da Segretario di Catania, seconda città della Sicilia, apprendo solo dalla stampa quanto è avvenuto, che ha mortificato le strutture provinciale e tutto il gruppo dirigente siciliano. L’intera comunità politica Regionale e’ stata lasciata all’oscuro in queste ore con continui rinvii degli organi del partito.
Da giorni sono sulla stampa per una incadidabilita’ inesistente, priva di fondamento giuridico, senza alcuna solidarietà politica.
Sono io oggi che in questo fallimento ritiro la mia disponibilità a candidarmi in un partito che partendo dal “campo largo” e si è ridotto alla totale irrilevanza politica.
Spero che anche il segretario regionale, a questo punto, abbia il coraggio di ritirare la sua candidatura al parlamento nazionale, perché la nostra comunità non capirebbe un tale premio".
Direzione Cateno De Luca?
02 agosto 2022
🐝 Gigino l'ApeMaio
01 agosto 2022
07 febbraio 2022
⭐ TERREMOTO. M5S DECAPITATO, È L'ANNO ZERO. Azzerate le cariche. Il tribunale sospende l'elezione di Conte
Le delibere che portarono l’avvocato alla guida delM5S sono state revocate in via cautelare per la sussistenza di «gravi vizi nel processo decisionale». Esultano gli attivisti napoletani e il loro avvocato Borrè: «Movimento decapitato, è l’anno zero». E come se non bastasse altro, i vertici contestati, le regole infrante, le promesse trasgredite, il finanziamento del 2xmille, la guerra con Di Maio: adesso questa sentenza che trascina M5s nel caos.
Una sconfitta cocente, per Giuseppe Conte, che complica la situazione già difficile nel M5S, che lo vede contrapposto a un fronte grande e coeso che trova in Di Maio il leader riconosciuto da molti degli eletti, dal Parlamento ai territori. E da Napoli (guarda caso) arrivano nuovi problemi seri per il "leader abusivo", come viene definito dagli iscritti ricorrenti: il Tribunale del capoluogo campano ha sospeso i due provvedimenti con le quali, nell’agosto 2021, il M5S ha modificato il suo statuto e incoronato Conte come presidente del partito. La replica di Conte, Presidente sospeso: “La mia leadership del MoVimento 5 Stelle si basa sulla profonda condivisione di principi e valori. E’ un legame politico prima che giuridico, non dipende dalle carte bollate e lo dico consapevole di essere anche un avvocato”.
05 febbraio 2022
02 febbraio 2022
BEPPE GRILLO, IL DELIRIUM TREMENS
l'"Elevato" dice la sua, scrivendo nel suo blog, sullo scontro tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Un discreto delirio il cui significato è chiaro: Di Maio, stai al tuo posto. A corredo una sua foto nei panni di Gesù.
30 gennaio 2022
29 gennaio 2022
21 gennaio 2022
QuirinalGame ⭐ M5S: Fraccaro promette 50 voti a Salvini ma la guerra è Di Maio vs. Conte
La guerra interna al Movimento 5 Stelle esplode. Un una bomba sul campo della trattativa per il Quirinale. Riccardo Fraccaro, ex ministro dei Rapporti con il Parlamento, fedelissimo di Luigi Di Maio, rischia l'espulsione dal Movimento per aver parlato personalmente con Matteo Salvini della candidatura al Colle. I vertici pentastellati hanno aperto ufficialmente un procedimento contro lui, che avrebbe promesso al leader della Lega una parte di voti del Movimento da far convergere su Giulio Tremonti.
Fraccaro, come ricorda Repubblica, era stato "pizzicato" dai cronisti ad un incontro con Salvini. "Abbiamo lo stesso commercialista", si era difeso lui. Secondo un retroscena della Stampa, invece, Salvini avrebbe però avvertito Giuseppe Conte del colloquio con Fraccaro, che avrebbe proposto in prima persona un "pacchetto" pro-Tremonti, una cinquantina di voti garantiti della corrente 5s "Parole guerriere" di Carlo Sibilia e Dalila Nesci.
Sembra che Conte, anche alla luce della difficilissima situazione generale, con una trattativa oggettivamente ancora bloccata tra centrodestra e centrosinistra, e nello specifico alla evidente "balcanizzazione" del Movimento (la partita è scoperta: Conte contro Di Maio, con il Quirinale che potrebbe decidere la sopravvivenza o meno della leadership dell'avvocato), sia orientato alla "massima severità". Nessuna tolleranza per Fraccaro, dunque, anche perché l'ex ministro è uno dei tre componenti del collegio dei probiviri insieme a Jacopo Berti e alla ministra Fabiana Dadone.
Coloro che dovranno giudicare, cioè, l'eventuale espulsione dello stesso Fraccaro. Un cortocircuito in perfetto stile 5 Stelle. Ancora più tragicomica la sottolineatura di Conte, che avrebbe ricordato a Salvini che l'unico che può prendere una decisione nel Movimento è Conte. Excusatio non petita. Come dire che si fa vento con le sue stesse ali, ma così non si decolla! Siamo alle comiche finali a cinquestelle de luxe.
20 gennaio 2022
💥 MOVIMENTO 5 DENARI: PREDICA BENE RAZZOLA MALE. L'inchiesta su Grillo, tutti i particolari.
All'inizio fu l'indagine sui contratti commerciali della Casaleggio con Philip Morris (2 milioni di "consulenza"), pubblicata da noi nel 2019 (a fondo pagina i link degli articoli), che portò poi ad un provvedimento legislativo di riduzione di tasse, per miliardi, a favore della casa "tabacchiera". Da quella parte l'inchiesta milanese, di questi giorni, su Grillo.
18 gennaio 2022
MOBY-PHILIP MORRIS: GRILLO INDAGATO, APRIAMO LA SCATOLETTA DI TONNO
💣 LA GIORNATA DI MERDA DI CONTE, SBERLE A NON FINIRE. DA NON PERDERE
1. In psicodramma d'amore! Ora che è stato 'tradito' dal suo consigliere politico Bettini, Conte con chi farà la strategia politica per il Colle? Con Casalino?.
2. All'evento organizzato dal portavalige di Conte Mario Turco, a un certo punto è partito un video porno-cartoon. La sen. Maria Laura Mantovani, moderatrice dell'incontro in streaming, trasmesso da Senato TV, ha un momento di sconforto e chiede aiuto alla regia. Risate. Sarà una strategia ad effetto per aprire a Berlusconi. Ecco il filmato:
3. Il sondaggio di SWG che come ogni lunedì pubblica Mentana sul TG La7, vede il M5S al 13%, record storico negativo. Complimenti.
IL TANGO DEL CARCIOFO CONTE
16 gennaio 2022
🇮🇹 ROMANZO QUIRINALE: DOPO DRAGHI-ONBALL ARRIVA SUPER-GIANNI?
E se il Pd facesse il nome di Gianni Letta, che peraltro è anche zio di Enrico? Uomo del dialogo, della moderazione, uomo di equilibrio. Di centrodestra, ma rispettato a sinistra. Siamo nel campo del fantaquirinale. Ma è vero che, in giorni di notevole paura per il Pd, con l'incubo di vedere Silvio Berlusconi eletto alla presidenza della Repubblica, è spuntato il nome di Gianni Letta, Sua Eminenza Azzurra, come veniva chiamato, negli anni d'oro del berlusconismo, l'uomo al fianco del leader di Forza Italia, potentissimo sottosegretario alla presidenza (con delega ai servizi) col premier Berlusconi.
Perché nel Pd, in questo momento, si sta valutando tutto pur di evitare i due incubi che si vedono materializzare: l'elezione di Berlusconi o quella di una personalità di centrodestra sgradita al Pd. Il dispetto numero uno, per Pd e Movimento Cinque Stelle, è che venga eletto Berlusconi, perché da questa sacca di rancore di protesta contro le leadership dei rispettivi partiti potrebbero arrivare molti voti. Poniamo che un parlamentare del Pd o del M5S sappia che non sarà rieletto, che non si senta valorizzato. Cosa può fare per "vendicarsi"? Il dispetto numero uno, per Pd e Movimento Cinque Stelle, è che venga eletto Berlusconi. Da questa sacca di rancore potrebbero arrivare molti voti.
Secondo rischio che il Pd si teme. Cioè che il prossimo presidente della Repubblica venga eletto da una maggioranza che lo esclude . Magari centrodestra più Italia Viva e Coraggio Italia. Oppure centrodestra, Italia Viva e parte del M5S. Insomma che, archiviato Berlusconi, Renzi faccia l'accordo con Salvini o Salvini con Di Maio, tenendo fuori il Pd. Un risultato di questo tipo, sarebbe la Caporetto dei dem.
Anche perchè Matteo Renzi ha chiarito che qualora il centrodestra presentasse per il Colle «un candidato diverso da Berlusconi che fa l'interesse dell'Italia, autorevole, credibile... Italia Viva è pronta a votarlo».
Questo è l'identikit di Gianni Letta. Italia Viva lo voterebbe. E probabilmente anche parte del Pd. Per ora è una suggestione. «Sappiate che se mi renderò conto che i voti non ci sono, sono pronto al passo indietro». Quindi se a Berlusconi mancano i voti il piano B del centrodestra è proprio Gianni Letta.






