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22 aprile 2023

🦎 LA SICILIA TRA GATTOPARDI E CAMALEONTI ▶️ (Cancelleri che canta Bella Ciao. Amarcord di un comunista. Il Video)


La Sicilia è terra di gattopardi ma anche di camaleonti. Prendete ad esempio Giancarlo Cancelleri da Nissa, una figura mitologica metà zolfataro e metà politico, leader indiscusso del Movimento5stelle isolano e grande amico di Beppe Grillo da Zena, il comico politico o forse sarebbe il caso di dire il politico comico. Nel 2012 stipularono il “patto del pane e salame” su un treno che li portava in giro per la Sicilia. Grillo lo benedì con il suo sudore e lo lanciò verso una carriera politica folgorante. Era la vigilia delle regionali e Beppe da Zena aveva attraversato a nuoto lo stretto di Messina, portando con sé una promessa di rivoluzione e una speranza di vero cambiamento. Giancarlo lo aspettava sulla punta di Cariddi; lui portava, invece, un passato da comunista e quella irresistibile voglia di manganellare la vecchia politica. Io l’ho conosciuto da molto vicino il Movimento, a causa di quel mio incontrollabile e incorreggibile “ bombaccismo” che mi porta sempre dove c’è non solo una rivoluzione possibile, ma anche immaginabile. Il Movi-vento irruppe sulla scena politica in un momento molto particolare della nostra nazione. Il suo era un linguaggio diverso rispetto a quello dei vecchi partiti e, soprattutto, toccava corde che nessuna forza politica fino a quel momento aveva arpeggiato: ambiente, energia, democrazia diretta, persino quella cazzata dell’Uno vale Uno, che fece una certa presa sull’elettorato e tanto danno nella testa degli italiani. 

17 aprile 2023

CATANIA, SI ESCE DALLA PORTA E SI RIENTRA DALLA FINESTRA?

 

Dopo le esternazioni del (nuovo) PD e dei grillini: "Bianco non fa parte della coalizione", "Mai con Bianco", "Dopo gli scandali non lo vogliamo", "È uno dei responsabili del dissesto di Catania", può ancora succedere che... 

11 marzo 2023

🔴 CATANIA ULTIMORA: SCENDE IN CAMPO IL PARTITO DELLA CURIA


Una candidatura seria
sulla scena, a sinistra, di Abramo e come scrive Mario Barresi ben supportata. È lui, lo sanno tutti, il candidato dell’Arcivescovo, con PD e M5S. In quel campo, rimane il teschio politico di Enzo Bianco, tragicomica parodia dello Yorick di Amleto, quel che resta di infinite facezie. "Mai con Enzo Bianco", è una certezza della coalizione.

23 settembre 2022

💳 M5s fa voto di scambio al Sud? L'intervento di Renzi


Per Renzi "l'indegna propaganda del movimento 5 stelle al Sud è sempre la stessa. Conte viene e promette, promette il reddito di cittadinanza e in cambio chiede il voto, il voto di scambio clientelare che Giuseppe Conte sta facendo nel Mezzogiorno non è che non fa onore al M5s, di cui non ho nessuna stima, non fa onore all'idea di Mezzogiorno, perché dà l'idea che sia una popolazione che possa essere convinta attraverso un sussidio per uscire dalla povertà. Avete mai visto uno uscire dalla povertà con 400 euro al mese? per uscire dalla povertà portate gli investimenti, portate il lavoro di qualità e le grandi aziende che danno lavoro ai ragazzi che escono dalla Federico II. Bisogna far diventare il sud come la Florida, invece Conte la vuole far diventare come il Sussidistan".



 

23 agosto 2022

💀 BARBAGALLO PD: COME DISTRUGGERE UN PARTITO

 


 "A seguito del mio intervento in direzione regionale di ieri sera, Barbagallo, sempre più nervoso, invece di spiegare le ragioni del disastro che sta determinando ha pensato di revocarmi l’incarico di coordinatore della segreteria regionale.

Ora, chi conosce la mia storia politica (PCI, Ds, Pd) e chi la sua (MPA di Lombardo, Pd), capisce bene come la sua azione procuri in me esclusivamente un sospiro di sollievo per avermi liberato da un ruolo che avevo accettato di ricoprire su richiesta di molti compagni che, con lungimiranza, volevano che vigilassi su un segretario che già agli albori mostrava di essere un corpo estraneo al Partito e che vive la politica come adesione o meno ad una sorta di “pensiero unico”, anzi, “pensierino”.
Siamo in una fase delicatissima e credo che non sia il tempo di ulteriori polemiche ma di far si che il partito siciliano, umiliato e ferito da Barbagallo , riscopra l’orgoglio della battaglia politica contro le destre. La permanenza dell’attuale segretario alla guida del Pd siciliano rischia di creare una balcanizzazione costante che va assolutamente scongiurata: deve farsi da parte.
Non mi iscrivo e non mi iscriverò mai al Club degli ipocriti come chi pensa che annunciando fantomatici momenti per la discussione, possa barattare briciole per se o che nel vuoto politico possa esercitare una qualche forma di leadership.
Sono state devastate storie politiche, umiliate persone, alimentato un clima da “caccia alle streghe” degno dei peggiori partiti di destra. È stata usata e devastata una comunità al solo fine di autotutelare se stessi.
Con molti compagni ed amici sfregiati da questa storia non ho mai avuto affinità politica ma c’è sempre stato un filo rosso che ha tenuto insieme una comunità anche nei momenti più drammatici. Quel filo rosso si è spezzato fino al punto che la risposta alla parole di Conte contro i nostri dirigenti è stata un ulteriore, imbarazzante e vergognoso silenzio.
Quel filo va riannodato perché oltre agli inaffidabili grillini fuori c’è la Meloni e c’è Salvini e non possiamo perdere ancora tempo ad inseguire alchimie politiche che ci stanno spingendo verso il baratro. Antonio Rubino".
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e persone in piedi

22 agosto 2022

🇧🇹 SICILIA: IL CENTRODESTRA NON RIESCE A PERDERE. LA SINISTRA DAL CAMPOLARGO AL CAMPOSANTO

 

(ANSA) - PALERMO, 22 AGO - "Ho appena saputo". Così Caterina Chinnici, candidata governatrice in Sicilia per l'area progressista dopo avere vinto le Primarie, commenta con l'ANSA la decisione del M5s di rompere l'alleanza e correre da soli alle regionali in Sicilia. La notizia della rottura è stata confermata anche da Claudio Fava, leader dei Centopassi, che è stato anche lui candidato alle primarie del centrosinistra in Sicilia.
Era stato il capo dei 5S con un proprio post su Facebook a liquidare il PD. Questo è tutto: 

Nota stampa Angelo Villari “PD Sicilia nel marasma. Ritiro la mia candidatura”

"Quanto è avvenuto in queste ore è il risultato di una gestione da parte del segretario Regionale personalistica e in assenza di collegialità.

Da Segretario di Catania, seconda città della Sicilia, apprendo solo dalla stampa quanto è avvenuto, che ha mortificato le strutture provinciale e tutto il gruppo dirigente siciliano. L’intera comunità politica Regionale e’ stata lasciata all’oscuro in queste ore con continui rinvii degli organi del partito.

Da giorni sono sulla stampa per una incadidabilita’ inesistente, priva di fondamento giuridico, senza alcuna solidarietà politica.

Sono io oggi che in questo fallimento ritiro la mia disponibilità a candidarmi in un partito che partendo dal “campo largo” e si è ridotto alla totale irrilevanza politica.

Spero che anche il segretario regionale, a questo punto, abbia il coraggio di ritirare la sua candidatura al parlamento nazionale, perché la nostra comunità non capirebbe un tale premio".

Direzione Cateno De Luca?



02 agosto 2022

🐝 Gigino l'ApeMaio


ORMAI LA TRASFORMAZIONE DELL’EX BIBITARO DA ANTI-CASTA A GIARDINIERE DEI CESPUGLIETTI CENTRISTI È COMPLETA. 


07 febbraio 2022

⭐ TERREMOTO. M5S DECAPITATO, È L'ANNO ZERO. Azzerate le cariche. Il tribunale sospende l'elezione di Conte

Le delibere che portarono l’avvocato alla guida delM5S sono state revocate in via cautelare per la sussistenza di «gravi vizi nel processo decisionale». Esultano gli attivisti napoletani e il loro avvocato Borrè: «Movimento decapitato, è l’anno zero». E come se non bastasse altro, i vertici contestati, le regole infrante, le promesse trasgredite, il finanziamento del 2xmille, la guerra con Di Maio: adesso questa sentenza che trascina M5s nel caos.

Una sconfitta cocente, per Giuseppe Conte, che complica  la situazione già difficile nel M5S, che lo vede contrapposto a un fronte grande e coeso che trova in Di Maio il leader riconosciuto da molti degli eletti, dal Parlamento ai territori. E da Napoli (guarda caso) arrivano nuovi problemi seri per il "leader abusivo", come viene definito dagli iscritti ricorrenti: il Tribunale del capoluogo campano ha sospeso i due provvedimenti con le quali, nell’agosto 2021, il M5S ha modificato il suo statuto e incoronato Conte come presidente del partitoLa replica di Conte, Presidente sospeso: “La mia leadership del MoVimento 5 Stelle si basa sulla profonda condivisione di principi e valori. E’ un legame politico prima che giuridico, non dipende dalle carte bollate e lo dico consapevole di essere anche un avvocato”. 

🐊IL COCCOGRILLO COME FA






 

02 febbraio 2022

BEPPE GRILLO, IL DELIRIUM TREMENS

 E alla fine  Beppe Grillo parlò: «Una volta un padre venerabile (Bapu Mahatma Ghandi) disse ai suoi “sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Così egli (l’Elevato) non volle essere un padre padrone, ma un padre che dà ai figli il dono più grande. Sicché rinunciò a sé per consentire il passaggio dall’impossibile al necessario. Non dissolvete il dono del padre nella vanità personale (figli miei). Il necessario è saper rinunciare a sè per il bene di tutti, che è anche poter parlare con la forza di una sola voce. Ma se non accettate ruoli e regole restano solo voci di vanità che si (e ci) dissolvono nel nulla».

l'"Elevato" dice la sua, scrivendo nel suo blog, sullo scontro tra Giuseppe Conte e Luigi Di MaioUn discreto delirio il cui significato è chiaro: Di Maio, stai al tuo postoA corredo una sua foto nei panni di Gesù.

21 gennaio 2022

QuirinalGame ⭐ M5S: Fraccaro promette 50 voti a Salvini ma la guerra è Di Maio vs. Conte

 

La guerra interna al Movimento 5 Stelle esplode. Un una bomba sul campo della trattativa per il Quirinale. Riccardo Fraccaro, ex ministro dei Rapporti con il Parlamento, fedelissimo di Luigi Di Maio, rischia l'espulsione dal Movimento per aver parlato personalmente con Matteo Salvini della candidatura al Colle. I vertici pentastellati hanno aperto ufficialmente un procedimento contro lui, che avrebbe promesso al leader della Lega una parte di voti del Movimento da far convergere su Giulio Tremonti

Fraccaro, come ricorda Repubblica, era stato "pizzicato" dai cronisti ad un incontro con Salvini. "Abbiamo lo stesso commercialista", si era difeso lui. Secondo un retroscena della Stampa, invece, Salvini avrebbe però avvertito Giuseppe Conte del colloquio con Fraccaro, che avrebbe proposto in prima persona un "pacchetto" pro-Tremonti, una cinquantina di voti garantiti della corrente 5s "Parole guerriere" di Carlo Sibilia e Dalila Nesci.

Sembra che Conte, anche alla luce della difficilissima situazione generale, con una trattativa oggettivamente ancora bloccata tra centrodestra e centrosinistra, e nello specifico alla evidente "balcanizzazione" del Movimento (la partita è scoperta: Conte contro Di Maio, con il Quirinale che potrebbe decidere la sopravvivenza o meno della leadership dell'avvocato), sia orientato alla "massima severità". Nessuna tolleranza per Fraccaro, dunque, anche perché l'ex ministro è uno dei tre componenti del collegio dei probiviri  insieme a Jacopo Berti e alla ministra Fabiana Dadone. 

Coloro che dovranno giudicare, cioè, l'eventuale espulsione dello stesso Fraccaro. Un cortocircuito in perfetto stile 5 Stelle. Ancora più tragicomica la sottolineatura di Conte, che avrebbe ricordato a Salvini che l'unico che può prendere una decisione nel Movimento è Conte. Excusatio non petita. Come dire che si fa vento con le sue stesse ali, ma così non si decolla! Siamo alle comiche finali a cinquestelle de luxe.

20 gennaio 2022

💥 MOVIMENTO 5 DENARI: PREDICA BENE RAZZOLA MALE. L'inchiesta su Grillo, tutti i particolari.

 


All'inizio fu l'indagine sui contratti commerciali della Casaleggio con Philip Morris (2 milioni di "consulenza"), pubblicata da noi nel 2019 (a fondo pagina i link degli articoli), che portò poi ad un provvedimento legislativo di riduzione di tasse, per miliardi, a favore della casa "tabacchiera". Da quella parte l'inchiesta milanese, di questi giorni, su Grillo. 

18 gennaio 2022

MOBY-PHILIP MORRIS: GRILLO INDAGATO, APRIAMO LA SCATOLETTA DI TONNO



L'interesse per noi non è l'indagine giudiziaria, è politico, per capire chi finanzia chi e mettere in chiaro questi aspetti, aprire noi la scatoletta di tonno, per smascherare  il doppiopesismo ipocrita che assedia l'Italia.

Veniamo ai fatti. Il fascicolo era stato aperto per fare luce sui rapporti commerciali tra alcune multinazionali, come Philip Morris e Moby con la Casaleggio Associati. Ma dagli accertamenti condotti dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza, nel mirino della procura di Milano è finito innanzitutto Beppe Grillo. Il fondatore del Movimento 5 Stelle, infatti, con il patron di Moby, Vincenzo Onorato, è finito iscritto nel registro degli indagati per traffico di influenze illecite. E, questa mattina, sono in corso perquisizioni e sequestri degli investigatori nella sede della società di Grillo e della Casaleggio Associati.

A dare il via alle indagini la notizia dei contratti pubblicitari sottoscritti tra il 2018 e il 2019 dalla Moby con il fondatore del blog Beppegrillo.it. L’accordo prevedeva un compenso di 120mila euro l’anno, per due anni, che Grillo percepiva in cambio di uno spot al mese e l’inserimento di messaggi pubblicitari, contenuti redazionali e interviste da pubblicare sul suo blog e anche sui canali social. Contestualmente Moby aveva stretto un accordo anche con la Casaleggio Associati per 600 mila euro in cambio della stesura di un “piano strategico” e la gestione di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni e “raggiungere una community di un milione di persone”.

Ma, nel corso delle indagini a Firenze sulla Fondazione Open, erano emersi scambi di chat tra Onorato e Grillo che rivelerebbero richieste di favori da parte dell’imprenditore in cambio dei contratti. In pratica Onorato avrebbe chiesto a Grillo di interessarsi con alcuni politici per ottenere benefici per la sua società. Così sia Grillo che Onorato sono indagati per traffico di influenze illecite.

💣 LA GIORNATA DI MERDA DI CONTE, SBERLE A NON FINIRE. DA NON PERDERE


1. In psicodramma d'amore! Ora che è stato 'tradito' dal suo consigliere politico Bettini, Conte con chi farà la strategia politica per il Colle? Con Casalino?.

2. All'evento organizzato dal portavalige di Conte Mario Turco, a un certo punto è partito un video porno-cartoon. La sen. Maria Laura Mantovani, moderatrice dell'incontro in streaming, trasmesso da Senato TV, ha un momento di sconforto e chiede aiuto alla regia. Risate. Sarà una strategia ad effetto per aprire a Berlusconi. Ecco il filmato:


3. Il sondaggio di SWG che come ogni lunedì pubblica Mentana sul TG La7, vede il M5S al 13%, record storico negativo. Complimenti.



IL TANGO DEL CARCIOFO CONTE



16 gennaio 2022

🇮🇹 ROMANZO QUIRINALE: DOPO DRAGHI-ONBALL ARRIVA SUPER-GIANNI?

E se il Pd facesse il nome di Gianni Letta, che peraltro è anche zio di Enrico? Uomo del dialogo, della moderazione, uomo di equilibrio. Di centrodestra, ma rispettato a sinistra. Siamo nel campo del fantaquirinale. Ma è vero che, in giorni di notevole paura per il Pd, con l'incubo di vedere Silvio Berlusconi eletto alla presidenza della Repubblica, è spuntato il nome di Gianni Letta, Sua Eminenza Azzurra, come veniva chiamato, negli anni d'oro del berlusconismo, l'uomo al fianco del leader di Forza Italia, potentissimo sottosegretario alla presidenza (con delega ai servizi) col premier Berlusconi. 

Perché nel Pd, in questo momento, si sta valutando tutto pur di evitare i due incubi che si vedono materializzare: l'elezione di Berlusconi o quella di una personalità di centrodestra sgradita al Pd. Il dispetto numero uno, per Pd e Movimento Cinque Stelle, è che venga eletto Berlusconi, perché da questa sacca di rancore di protesta contro le leadership dei rispettivi partiti potrebbero arrivare molti voti. Poniamo che un parlamentare del Pd o del M5S sappia che non sarà rieletto, che non si senta valorizzato. Cosa può fare per "vendicarsi"? Il dispetto numero uno, per Pd e Movimento Cinque Stelle, è che venga eletto Berlusconi. Da questa sacca di rancore potrebbero arrivare molti voti.  

Secondo rischio che il Pd si teme. Cioè che il prossimo presidente della Repubblica venga eletto da una maggioranza che lo esclude . Magari centrodestra più Italia Viva e Coraggio Italia. Oppure centrodestra, Italia Viva e parte del M5S. Insomma che, archiviato Berlusconi, Renzi faccia l'accordo con Salvini o Salvini con Di Maio, tenendo fuori il Pd. Un risultato di questo tipo, sarebbe la Caporetto dei dem. 

Anche perchè Matteo Renzi ha chiarito che qualora il centrodestra presentasse per il Colle «un candidato diverso da Berlusconi che fa l'interesse dell'Italia, autorevole, credibile... Italia Viva è pronta a votarlo».

Questo è l'identikit di Gianni Letta. Italia Viva lo voterebbe. E probabilmente anche parte del Pd. Per ora è una suggestione. «Sappiate che se mi renderò conto che i voti non ci sono, sono pronto al passo indietro». Quindi se a Berlusconi mancano i voti il piano B del centrodestra è proprio Gianni Letta.