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09 maggio 2024

🇪🇺 EUROPEE, A_FOSSA_ITALIA SICILIA NEL POST BERLUSCONI



Dopo le aspre polemiche tra il Segretario Regionale della NDC Cirillo (che alcuni malpensanti indicano solo come una appendice telecomandata da Totò Vasa Vasa) e l’On. Calenda, sulle note vicende riguardanti il ritorno in politica dell’ex Presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro e dopo un rifiuto bipartisan ad accogliere candidati della NDC nelle proprie liste da parte di ogni maggiorente di partito, salvo poi, a liste presentato, precisare che Cuffaro è ormai un uomo libero e riabilitato col diritto di partecipare alle elezioni, siamo arrivati ai nastri di partenza delle elezioni europee. 

Smesse le polemiche (almeno quelle ufficiali), e preso atto della situazione, ognuno si è lanciato alla ricerca di alleanza per conseguire il miglior risultato possibile, confidando nella elezione al parlamento europeo. Alleanze tra le più disparate nate dalla bramosia di affermare la propria presenza e pretendere un posto al sole (invero pallido) di Bruxelles.

16 aprile 2024

FRIENDS & FAMILY, TSUNAMI LANTIERI SU F.I.

 


Fonti molto vicine a Forza Italia riportano la notizia che tra i candidati siciliani di Forza Italia alla prossima consultazione europea potrebbe esserci l’On. Luisa Lantieri. 

Ma chi è Annunziata Luisa Lantieri ? 

Parlamentare e Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, particolarmente apprezzata per il suo lessico forbito e per un ricercato aplomb, è un ex precario dell’Amministrazione regionale Siciliana, stabilizzato, eletta la prima volta nel collegio di Enna nelle file di Grande Sud, poi passata al PD (con una parentesi di assessore nel Governo Crocetta) e quindi ritornata in FI con Giafranco Micciche’ nel 2021, che ha prontamente “mollato” per restare alla corte del Presidente Schifani (quando questi ha lanciato la crociata anti Miccichè) . 

Ma è soprattutto una fedelissima di Totò Cuffaro, al punto che il suo segretario/collaboratore/attendente è stato per lungo tempo Giovanni Antinoro, Guardia Forestale della Regione Siciliana, oggi componete l’Ufficio di Diretta Collaborazione dell’On. Messina, Assessore regionale alla Funzione Pubblica. Anche lui fedelissimo dell’inossidabile Totò Cuffaro, fido collaboratore negli anni d’oro dell’Agricoltura e della Presidenza. 

29 febbraio 2024

SCHIFANI CONTRO FORZA ITALIA


 La scorsa settimana, a Roma, è stato celebrato il primo congresso nazionale di Forza Italia dell’epoca post Berlusconi. Il primo congresso senza un vero leader carismatico ed empatico capace di mettere tutti d’accordo. Il nome di Silvio Berlusconi campeggiava ovunque e sembrava quasi che stesse per arrivare, ma alla fine il congresso si è rivelato in tutto e per tutto l’apoteosi delle mezze figure. Il congresso, col placet di Paolo Berlusconi intervenuto in rappresentanza della famiglia, ha consacrato la nomina di Tajani a Segretario Nazionale del Partito. Il nostro Presidente Schifani, che ambiva al podio che è stato attribuito a Tajani  s’è ritrovato a capo del Consiglio Nazionale di Forza Italia, organo inutile. Praticamente si è dovuto accontentare dello strapuntino.

20 ottobre 2023

🤚Francesco Rinina commissario di F.I. Paternò: "No all'ingresso in giunta, rimaniamo all'opposizione"

Questo comunicato diffuso ieri sera ci è sembrato subito molto ambiguo, nel senso che dice e non dice, ultroneo, soprattutto quando affronta il tema del bene della città. Cosa che fanno tutti. Ma chi vorrebbe il suo male? Una frase ad effetto usata principalmente da chi amministra per fare passare come tale anche i grandi affari... in modo sotteso ed elegante. Quindi abbiamo sentito l'esigenza di effettuarne l'esegesi, andando alla fonte, ad ascoltare il commissario dei berluscones di Paternò, Francesco Rinina, incontrato assieme ad Alfio Coppola e Vito Palumbo, per conoscere il senso di quanto scritto.

"Innanzitutto occorre precisare che il comunicato -ci afferma Rinina- è stato condiviso da tutti, ma proprio da tutti, fugando così ogni ombra di crisi o di diverse posizioni all'interno del partito. La motivazione, poi, che ha spinto questa esternazione, sono stati i troppi discorsi da bar che da mesi si rincorrono impropriamente. Forza Italia è all'opposizione e non ricerca poltrone o sgabellini. Diciamo no al sindaco Naso perché riteniamo che all'interno dell'amministrazione vi sia una scarsa qualità per potere condividere una visione comune della città , qualità amministrativa che in effetti finora non c'è stata, né si intravedono propositi di miglioramento. Saremmo disposti a rivedere la nostra posizione se ci fosse proposto un governo cittadino di salute pubblica con tutte le forze in campo, con personaggi di alto profilo, per dare una mano a Paternò che riteniamo, oggi, al lumicino. In passato, anche senza alcuna rappresentanza consiliare, e nemmeno in giunta, abbiamo sollecitato il governo regionale, tramite l'assessore alle infrastrutture Marco Falcone, per fare arrivare nella nostra città degli importanti finanziamenti, che poi il comune ha ricevuto. Questa la nostra visione della politica. Ma adesso bisogna  mettere un punto fermo". 

01 agosto 2023

🔴 MPA-FI, EVOLUZIONE POLITICA NEL CENTRODESTRA?



Raffaele Lombardo è sempre col pallottoliere in mano. È chiaro che per ambire a posizioni politico-elettorali non basta un partito regionale, pur forte in Sicilia, bisogna necessariamente avere respiro nazionale. Ed ecco che si presenta l'occasione ghiotta di Forza Italia post Berlusconi. Un partito che nell'Isola potrebbe avere una iniezione di consensi provenienti dal MPA, in maniera che non si possa rimpiangere Micciché e i suoi successi elettorali passati. Di contro gli autonomisti avrebbero l'occasione di sbarcare nel "continente", occupando gli spazi vuoti siciliani, in vista delle sfide future.

17 giugno 2023

☎️ Giorgia Meloni e Marina Berlusconi "il patto della telefonata"

 


Non a caso negli ambienti del centrodestra si è arrivati a definire l'accordo tra Giorgia Meloni e Marina Berlusconi "il patto della telefonata". Che oggi è in pieno sviluppo. Approfondimenti in corso.

10 giugno 2023

🐊 NINO NASO CONTRO TUTTI

 


“La nostra città da qualche tempo non è più scelta di vita per tanti concittadini, nonostante vi siano tante potenzialità da esprimere. Purtroppo sempre meno giovani riescono ad affermare le loro competenze nel proprio territorio, spesso i comuni limitrofi diventano più attrattivi. [...] Questa visione individualistica e autoreferenziale della politica rischia di arrecare solo un danno alla città.  [...] Francesco Rinina".

Una chiarissima bacchettata al sindaco Naso, arriva oggi dal commissario cittadino di Forza Italia, dopo che le promesse di apertura a F.I. che avrebbero dovuto concretizzarsi con l'ingresso in giunta di Vito Palumbo, già lunedì scorso, sono state, per l'ennesima volta, disattese, dopo gli impegni presi non solo con il consigliere comunale che da tempo gli regge il cordone Michele Russo, ma anche con l'assessore regionale Marco Falcone. Quindi non è solo Fratelli d'Italia ad essere presa per il culo, a essere rimandata sine die, o meglio alle Calende Greche, così come riporta la letteratura politica cittadina. Il must di NasoNino è questo, per chi ancora non lo avesse ben compreso.  

L'espressione Calende Greche, per chi è disattento, è attribuita all'imperatore romano Augusto, il quale, secondo Svetonio, la utilizzava quando voleva fare riferimento a un pagamento che non sarebbe mai stato fatto. Le calende, nel calendario romano, infatti, corrispondevano al primo giorno di ogni mese, periodo durante il quale venivano normalmente regolati i debiti; nel calendario greco, però, le calende non esistevano. Con questa espressione, quindi, Augusto si riferiva a un momento che non sarebbe mai arrivato. Historia magistra vitae est. Work in progress.


22 aprile 2023

🦎 LA SICILIA TRA GATTOPARDI E CAMALEONTI ▶️ (Cancelleri che canta Bella Ciao. Amarcord di un comunista. Il Video)


La Sicilia è terra di gattopardi ma anche di camaleonti. Prendete ad esempio Giancarlo Cancelleri da Nissa, una figura mitologica metà zolfataro e metà politico, leader indiscusso del Movimento5stelle isolano e grande amico di Beppe Grillo da Zena, il comico politico o forse sarebbe il caso di dire il politico comico. Nel 2012 stipularono il “patto del pane e salame” su un treno che li portava in giro per la Sicilia. Grillo lo benedì con il suo sudore e lo lanciò verso una carriera politica folgorante. Era la vigilia delle regionali e Beppe da Zena aveva attraversato a nuoto lo stretto di Messina, portando con sé una promessa di rivoluzione e una speranza di vero cambiamento. Giancarlo lo aspettava sulla punta di Cariddi; lui portava, invece, un passato da comunista e quella irresistibile voglia di manganellare la vecchia politica. Io l’ho conosciuto da molto vicino il Movimento, a causa di quel mio incontrollabile e incorreggibile “ bombaccismo” che mi porta sempre dove c’è non solo una rivoluzione possibile, ma anche immaginabile. Il Movi-vento irruppe sulla scena politica in un momento molto particolare della nostra nazione. Il suo era un linguaggio diverso rispetto a quello dei vecchi partiti e, soprattutto, toccava corde che nessuna forza politica fino a quel momento aveva arpeggiato: ambiente, energia, democrazia diretta, persino quella cazzata dell’Uno vale Uno, che fece una certa presa sull’elettorato e tanto danno nella testa degli italiani. 

♻️ IL DUBBIO, POLTRONA O DIGNITÀ



OGGI 22 APRILE (AL POLITEAMA DI PALERMO) È QUESTO, SEDUTO DIETRO SCHIFANI, ALLA RICERCA DI UNO STRAPUNTINO? 
BENVENUTO TRA I DELINQUENTI



04 settembre 2022

🐎 FORZA ITALIA: PATTENU I CAVADDI (senza fantini) di Marco Benanti

 


Orfani della “Scuderia del Pistacchio”, nota associazione di tutela dei “dinosauri”, a “cavalcare” verso una poltrona a Palermo (e Roma ndr), sotto le insegne di Forza Italia, sono sempre gli stessi…o quasi! Già, perchè manca lui, proprio lui (aspirante ad un posto al parlamento nazionale, ma senza biglietto ndr), il “musumeciano doc” Marcolino Falcone! Ma è che Don Gianfranco…non dimentica? Ah, saperlo….! Vuoi vedere che i posti romani sono…noblesse oblige? Altro che cavalieri e cavallerie!

Però, non potevano mancare -metafora permettendo- le “occhiaie più veloci del West”, quelle di Cola D’Agostino! Proprio lui: ai “nastri di partenza” c’è anche lui per un posto all’Ars: che novità! Questa, quindi, la prima “fila”: Falcone (“senza nazionali”) e D’Agostino (“senza filtro”).

E chi poteva essere a sostenere Cola D’Agostino se non un altro “uomo nuovo” della politica sicula? Ma certo, proprio lui, “Giuvanni da Barrera” al secolo Giovanni Pistorio, direttamente dalla “riserva del Gran Lombardo”. O almeno, la Storia, si dice, dice così.

E gli altri “fantini”? Mentre taluni “cavalli” pensano di “galoppare” verso lo striscione della poltrona, altri restano dietro? C’è uno che è pare sempre indeciso: ma “sfogliando la margherita” alla fine, Salvo Tomarchio, ha fatto la sua…”scelta di vita”. Ovvero: Forza Italia! Ma si era fatto sentire altrove, poi ancora altrove, altrove di più, altrove ancora, altrove…E che dire dell’ “evergreen” Alfio Papale?

Ergo: seconda “fila”: Papale vs Tomarchio, un “kolossal” tipo “Franco e Ciccio contro Ercole”.

E che dire di altre “novità” di tutto rispetto: quali? Messer Riccardo Pellegrino, un uomo un congiuntivo e l’avv. Antonio Villardita, prosit!

Finale, terza “fila”: Pellegrino e Villardita, chi vivrà vedrà! Ad maiora.

fonte Iene Sicule

21 ottobre 2021

Guerra aperta in Forza Italia. Mariastella Gelmini guida la rivolta per far cambiare pelle al partito.

 


Alla fine Forza Italia esplode. La lunga faida tra «sovranisti» e «governisti» viene fuori alla luce del sole dopo l’elezione del nuovo presidente dei deputati azzurri, Paolo Barelli. «A Silvio Berlusconi viene raccontata una parte di verità» sbotta Mariastella Gelmini, avvertendo di «essere profondamente berlusconiana, ma l’ultima stagione del berlusconismo non mi rappresenta e non rappresenta neanche Berlusconi».



19 ottobre 2021

SICILIA LABORATORIO: BOOM, NASCE "FORZA ITALIA VIVA". I particolari

L’Enoteca Pinchiorri è considerato il miglior ristorante d'Italia. Una volta ci andai, ospitato, eravamo in tre e chi mi ha invitato ha pagato un conto stratosferico, circa un milione e mezzo di lire per assaggini sfiziosi, era il 1990. Occorrerebbe un mutuo oggi. Quindi "una location" di prim'ordine, dove si sono ritrovati Gianfranco Miccichè e Matteo Renzi per varare un progetto ambizioso che parte dalla Sicilia, da sempre laboratorio, o meglio guida politica dell'Italia che verrà, che chiamiamo "Forza Italia Viva".