03 dicembre 2024
NASONINO E I PRESUNTI COMPLOTTI
02 dicembre 2024
Er Nemmico
16 maggio 2024
INCHIESTA ATHENA: IL RIESAME ACCOGLIE LE TESI DELLA PROCURA
Non cade, insomma, l’ordinanza di custodia cautelare, al primo round. Nessuna scarcerazione per gli indagati detenuti dell’operazione “Athena”, che ha terremotato, tra l’altro, anche la politica paternese e che vede ancora indagati, ma a piede libero, il sindaco Nino Naso e l’assessore, dimessosi, Salvatore Comis.
Dunque gli atti dell’inchiesta Athena, che è ancora in corso, hanno superato il primo scoglio del Riesame, che ha quindi accolto lo scenario prospettato dalla Procura e che adesso deve decidere sul ricorso della DDA sul sindaco Naso e l’ex assessore Comis, che rimangono indagati per voto di scambio politico-mafioso (art. 416 ter c.p.), come detto.
A questo punto, però, si complica e non poco la loro posizione, in quanto il quadro probatorio complessivo è stato accolto dal giudice del Riesame, nell’ambito delle misure cautelari chieste dalla DDA e non concesse dal Gip.
Dalle carte dell’inchiesta Athena, depositate dalla Procura, sarebbero emerse interconnessioni, dirette e mediate, del sindaco Nino Naso ai noti esponenti del clan, così si legge. Questo sostiene la Procura che insiste sull’arresto col proprio ricorso. Tra qualche settimana il quadro si chiarirà.
Rimane comunque, oltre l’inchiesta giudiziaria, l’ipotesi di scioglimento per infiltrazioni mafiose al comune. Ma questo spetta al ministro dell’Interno e al Governo Nazionale.
15 maggio 2024
L’ESEGESI DEL “J’ACCUSE” DI ANDREA DI BELLA: “VI DICO CHI È NINO NASO”
E’ diventata virale l’intervista del già portavoce del sindaco del comune di Paternò e già tutti si chiedono quale senso ha avuto questa intervista, perché a parere di alcuni non ha significato nulla di che. Noi invece non crediamo sia così e proprio per questo abbiamo deciso di fare l’esegesi, la facciamo noi che eravamo presenti e osservavamo le posture, i toni e i significati di ciò che è stato detto, anche a microfoni spenti. Ma non siamo qui oggi ad anticipare le interessanti ulteriori rivelazioni. Oggi ci apprestiamo all’interpretazione critica del pezzo messo online. E sono almeno tre i punti salienti da esaminare:
- «Guardi, glielo dico con molta franchezza, io ritengo che esista ormai da tempo una catena di comando che al primo posto non vede il primo cittadino ma soggetti terzi, che non ricoprono ruoli ufficiali e che con la loro totale incompetenza stanno sviando in modo anche piuttosto palese l’azione amministrativa. Un enorme peccato per tutta la città». La catena di comando che di fatto governa la città potrebbe essere una sorta di politik-bureau, un matriarcato senza ruolo istituzionale, che indirizza l’azione amministrativa assieme alle influenze esogene di personaggi che hanno contribuito alla sua rielezione, palesati recentemente?
- «Il signor Nino Naso conosce perfettamente tutto quello che le sto dicendo oggi. Naso sa che penso che la Giunta aveva bisogno di un tratto differente, che alcuni soggetti avevano finito per imbarbarire il progetto politico che insieme a lui avevo contribuito a fondare, che da progetto civico si era trasformato tutto in una attribuzione di poltrone fine a se stessa, peraltro fantasiosa e basata su criteri inediti e discutibili, che del nostro programma elettorale – di cui peraltro sono stato uno degli artefici – avevamo realizzato ben poco». Una giunta di scarsa qualità, come peraltro i risultati, dove gli assessori non hanno peso specifico, ma che hanno “imbarbarito” le premesse di quel pesudo progetto politico civico nasista col quale erano partiti nel 2017. In una condizione Naso-centrica. Rivoluzione cantavano. Un tradimento. E che tutto quello descritto era perfettamente a conoscenza del sindaco. Bene.
- «No, dell’inchiesta giudiziaria che vede ancora indagato il sindaco non ne parlerei oggi. Da giornalista e da professionista della comunicazione, volutamente, pur avendo materiale a non finire da poter utilizzare per scrivere fiumi di articoli, non ho mai strumentalizzato una vicenda che sono certo abbia toccato molto, specie sul piano umano, i soggetti coinvolti. Su un piano più strettamente politico invece, alla luce delle risultanze d’indagine venute fuori dall’inchiesta, posso solo dire che io da sindaco avrei attuato scelte totalmente diverse ed in tempi diversi. Anche da un punto di vista comunicativo e nell’approccio che si è avuto alle vicende emerse. Alcuni probabilmente non si sono ancora resi conto del tramonto della loro stagione politica. Che il Nasismo sia finito, inteso come fase storico-amministrativa di questa città compresi i soggetti che a vario titolo la costituiscono, io ritengo sia un fatto ovvio». Sottolinea come, sic stantibus rebus, nessuna pezza da mettere può salvare una situazione che politicamente e amministrativamente, è fortemente compromessa. Un invito al sindaco di dimettersi. Insomma sono ai titoli di coda e non bastano i tagli di nastri per risollevare forzatamente un’immagine pubblica ormai compromessa. Specialmente quando a dirlo è un personaggio che ha accompagnato Nino Naso sin dai primi passi e per gli anni a seguire, fino al tradimento politico del sindaco e poi alla rottura.
IL “J’ACCUSE” DI ANDREA DI BELLA: “VI DICO CHI È NINO NASO” (parte prima)
Incontriamo Andrea Di Bella in un caffè in centro a Catania. Ed è il primo incontro di sempre, e di persona, col personaggio. Dopo alcuni scambi non del tutto edificanti nel passato. Si fa lasciare sul posto da un’auto che va via e che tornerà a riprenderlo al termine del nostro incontro. Siede e prende un “decaffeinato, grazie”. Ed inizia così la nostra chiacchierata con l’uomo che per vent’anni è stato il cosiddetto “uomo ombra” del sindaco di Paternò Nino Naso, in seguito anche suo portavoce politico per diversi anni, prima del recente brusco allontanamento tra i due. Ci diamo rigorosamente del lei, e lo manteniamo fino alla fine. “Guardi, faccia il suo lavoro ed è giusto che mi faccia le domande che vuole. Unica cosa su cui non mi esprimerò è la condizione che vede attualmente la Procura di Catania impegnata nei confronti del signor Nino Naso (sindaco di Paternò, per il quale la Procura ha chiesto l’arresto ndr). Parlo di altro, se non le dispiace”. Inizia così la nostra conversazione con Di Bella, l’ex spin doctor del primo cittadino paternese.
06 maggio 2024
📰 LA STAMPA SI OCCUPA DI PATERNÒ
27 aprile 2024
26 aprile 2024
25 aprile 2024
23 aprile 2024
E NASONINO RILANCIA CON GLI ASSESSORI COPERTINA
L'avv. Pippo Torrisi, ex sindaco della città e oggi presidente dei Lions, il dott. Salvatore Messina commercialista politicamente multitasking e la prof. Francesca Coluccio da sempre dentro il sistema nasista (oggi assente alla conferenza stampa), sono i nuovi assessori della giunta Naso, eredi del dimissionario Comis.
Certamente ci vuole fegato, coraggio, ardimento, per entrare in una amministrazione accanto a un sindaco inquisito per voto di scambio politico-mafioso, così come accusato dagli inquirenti e sul quale ancora pende la decisone del tribunale del riesame per i provvedimenti cautelari che lo riguardano.
Essere poi coinvolti, loro, rappresentanti della c.d. società civile, della Paternò bene(?), in un eventuale scioglimento del comune per mafia ... solo per un esclusivo esercizio di maquillage del quale il sindaco ha estremamente bisogno, appare incomprensibile. Cosa c'è dietro la notizia? Aspettiamo gli eventi e una reazione, in un sussulto di dignità, dei consiglieri comunali.

17 aprile 2024
💥 Paternò, La Procura di Catania: “Naso va arrestato”
“So di essere estraneo all’accusa che mi è stata mossa di voto scambio – aveva dichiarato Naso – dal momento che tutta la mia vita è stata improntata al massimo rispetto della legge e per nulla al mondo avrei mai abdicato ai principi di correttezza e onestà cui ho uniformato al mio agire privato e pubblico. Apprendo, sempre attraverso gli organi di stampa, che il giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura nei miei confronti per mancanza dei gravi indizi, ovvero di elementi idonei a ritenere fondata l’accusa mossa nei miei confronti”.
Poi però arriva l’appello della Procura che verrà valutato dal Tribunale del Riesame che se accogliesse il ricorso farebbe scattare le manette per il sindaco e l'assessore Comis, ricorrendo tra l'altro due condizioni oggettive per i provvedimenti cautelari, l'inquinamento delle prove e la possibilità di reiterazione del reato, se rimanessero in carica. Le dimissioni sarebbero opportune per non trascinare l'istituzione comunale verso il baratro che si potrebbe evitare. Naso si difenda da uomo libero facendo valere le proprie ragioni.
Arrivano, invece, indiscrezioni da parte dei consiglieri comunali pronti a dimettersi per non farsi travolgere, anche loro, dallo scioglimento del comune per mafia, oramai certo.
16 aprile 2024
PATERNÒ, LA PROCURA FA RICORSO E CHIEDE L’ARRESTO PER IL SINDACO NINO NASO E L'ASS. TURI COMIS.
L’avv. Castaldi, su nostra richiesta, risponde sulla vicenda operazione Athena:
“Certamente per i non addetti ai lavori comprendere i meccanismi giuridici, me ne rendo conto, non è cosa semplice, ma siamo qui per fare chiarezza e spiegare semplicemente come stanno le cose. Il sindaco Naso non è stato prosciolto e resta indagato, assieme all’assessore Comis, per il reato di cui all’articolo 416/ter, voto di scambio politico-mafioso. Il GIP è intervenuto, con quel provvedimento, solo sulle richieste cautelari avanzate dalla Procura e non sul merito. Infatti la notizia, oggi, è che dopo il diniego del giudice per gli arresti, il PM ha fatto ricorso al tribunale del riesame chiedendo l'annullamento dell'ordinanza del GIP nella parte in cui non approvava la misura cautelare e concedere di conseguenza l’arresto per Naso e Comis. Altro che proscioglimento”.
28 marzo 2024
🐣 LA MALA PASQUA DI NASONINO su la Gazzetta Rossazzurra
26 marzo 2024
🗡️ PATERNÒ, NASONINO COME NELLA CAVALLERIA RUSTICANA "A TE LA MALA PASQUA"
Si è dimessa l'assessore Patrizia Virgillito componente della giunta Naso in quota Sammartino. L'ambiente nasiano minimizza come fosse un avvicendamento all'interno del gruppo Prima l'Italia con Antonio Tomasello, gruppo che conta appena due consiglieri comunali e potrebbe anche essere se non fosse che anche all'interno degli stessi sammartiniani vi sono vedute opposte con l'altro gruppo Paternò On (cinque consiglieri), sammartiniani anch'essi ma vicini al già vicesindaco Ignazio Mannino.
Stasera in consiglio comunale, che si preannuncia vivace, certamente si faranno sentire le scosse telluriche che iniziano a far tremare il palazzo.
Il primo cittadino, NasoNino (la rima è casuale), resiste arroccato assieme ai suoi sette nani. Ma come sappiamo da sempre "sopra di lui solo Gesù Cristo". Ci sembra di ascoltare in sottofondo la Cavalleria Rusticana: "A te la mala pasqua". La mala amministrazione alla fine si paga.
01 marzo 2024
IPAB DAI TONI TRIONFALISTICI DI NINO NASO ALLA DURA REALTÀ
Ci siamo occupati di Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza. Lo abbiamo fatto occupandoci in primis dell’IPAB Bellia di Paternò. Istituzione storica molto pregevole, una importante realtà dell’intera provincia di Catania.
Siamo stati incuriositi dall’iniziativa presa dal Commissario Straordinario, Giovanni Rovito, che ne ha disposto la Liquidazione Coatta Amministrativa per avere l’ente maturato una montagna di debiti (circa 6 milioni di euro), ma soprattutto dai proclami trionfalistici (farlocchi) del sindaco Nino Naso, che con una serie di video sui social ha comunicato non solo una marcia indietro del Commissario Straordinario ma anche della Regione Siciliana, quindi, accertato che la vicenda non è proprio come afferma il sindaco, abbiamo deciso di approfondire, andare dentro la questione, per capire e spiegare effettivamente come stanno le cose, in generale, non solo a Paternò e presso l’IPAB Bellia, ma in tutta Italia ed in Sicilia.
Quindi abbiamo consultato il nostro amico Legale, esperto di IPAB, per comprendere meglio il fenomeno che impiega migliaia di operatori e garantisce assistenza a migliaia di vecchietti, disabili, minori, extracomunitari.
Il quadro generale normativo, giurisprudenziale e storico, per smentire le inesattezze che hanno solo il sapore di propaganda politico-elettorale del solito Nino Naso.
05 dicembre 2023
🖼️ LA SACRA CONVERSAZIONE, Louvre Parigi
La Sacra conversazione
autore ignoto, XXI sec. in b/n formato 1x1,618, Louvre Parigi
L’opera di autore ignoto raffigura allegoricamente il tema della Sacra Conversazione. In qualche modo capovolgendo lo spartito tradizionale di matrice rinascimentale che preferisce i personaggi rivolti verso lo spettatore. In quest’opera i personaggi non si confrontano con lo spettatore ma gli sguardi sono fissati sul personaggio di “sinistra” ad eccezione di uno, (in alto a sinistra) che costruisce l’incrocio allegorico tra le parti. I personaggi principali sono di spalle, come nella tradizione paesaggistica tedesca, e inquadrati dall’alto, segni di “sentimento” tipico del romanticismo dei primi dell’800. Rompendo lo schema bizantino, gli spettatori, sono collocati a cerchio come a determinare una figura dinamica, senza fissità, al limite tra dentro e fuori. Qualcuno guarda oltre, l’orizzonte, altri sembrano solo testimoni e qualcuno si intravede, nascosto e indeterminato.
Sullo fondo una libreria, icona della sapienza e della memoria e un pavimento che nega la prospettiva enfatizzando un puntinismo ossessivo e diffuso. Gli abiti – rigorosamente formali – evidenziano la solennità del momento e prefigurano un patto tra le parti.
L’opera pur attingendo in parte al repertorio iconografico rinascimentale si configura come futurista, nel senso che è predittiva di nuovi scenari ancora in divenire, sperati, attesi, ostacolati. Ma nello stesso tempo determina una contrapposizione tra il futuro e il passato, tra una generazione che volge al termine e una che irrompe nella storia. In qualche modo l’opera rappresenta proprio questo, un rito di passaggio, generazionale. La Sacra conversazione, opera esposta al Louvre di Parigi, è contemporanea ma nello stesso tempo antica. Dieci sono i personaggi presenti, ma diventano dodici se includiamo il fotografo e lo spirito santo. La cornice, parte dell’opera è barocca, per confinare il gesto dentro lo spazio temporale della tradizione siciliana.
26 novembre 2023
😇 LO STRANO CASO DELLE LUMINARIE ... E TANTO ALTRO

Sarà un altro caso come la fiera dei morti, irrisolto e senza chiarimenti dopo le denunce annunciate dall'amministrazione e da tutti ma che non sono mai state fatte, forse perché il manifesto contestato, che recava il logo del comune, era stato stampato da chi aveva interesse alla propaganda di un certo tipo, anche imbarazzante, ma siccome erano stati amici (loro) a farlo...tutti zitti.
Bene adesso nel panorama cittadino si affaccia un altro caso, l'organizzazione della festa della Patrona, come ci racconta Gola.
24 novembre 2023
💣 IN GINOCCHIO DA TE
Naufraga ignobilmente il progetto civico tanto propagandato dal sindaco NasoNino. Sono ormai due anni che ascoltiamo questo ritornello e se pur strisciante sottoterra finalmente adesso si ha l'ufficialità. È stato formato in consiglio comunale il gruppo del MPA con soli quattro consiglieri. Ne mancano almeno tre all'appello, quelli eletti nelle due liste del sindaco, "Io ho sposato il progetto civico, non il MPA" ci riferisce uno dei tre... e va da altra parte.
E proprio mentre questo accade i sette consiglieri di Prima l'Italia e Paternò On, formazioni che hanno come riferimento politico il vice presidente della regione Luca Sammartino, non le mandano certo a dire, ma stilano un comunicato che più che essere tale ha l'aspetto di una bomba sganciata nell'aia. Come è ormai noto tra i leaders delle due formazioni, Lombardo e Sammartino, non corre buon sangue, malgrado le apparenze e la federazione politica Lega-MPA, anzi proprio questa ha acuito e non poco i rapporti. Ma veniamo alle faccende locali, dietro l'angolo pare che vi siano richieste esose di questi nei confronti di NasoNino, perché "noi siamo i maggiori azionisti di questa maggioranza", affermano per iscritto, parlandone in ogni dove, rivendicando la golden share politica, altro che nasismo.


















