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22 novembre 2023

⚠️ PRESIDIO TROPPO PARTECIPATIVO


Bisogna riflettere, NasoNino con chi sta? Oppure il capo dei capi è Benfatto, che stabilisce incarichi e assegnazioni?

23 aprile 2023

🇻🇳 PATERNÒ, PD TANTO RUMORE PER NULLA


Una cinquantina di persone, comprese le forze dell'ordine presenti in massa (che si aspettavano un bagno di folla), la stampa, i pezzi da 90 del PD, Barbagallo, Burtone, Caserta etc..., ma il bagno di folla non c'è stato. 
In verità anche noi aspettavamo una presenza massiccia di popolo, visto che del caso della defissione dei manifesti, che pubblicizzava la manifestazione, ad opera del sindaco Nino Naso, era diventato un affare nazionale su tutte le prime pagine di tutti i giornali.
 
Ma così non è stato e gli organizzatori hanno parlato, nella sostanza, tra di loro e 
 senza platea, di fascismo, antifascismo, del 25 aprile, come fosse esclusivamente cosa loro e infine di regalare il libro di storia a Ignazio La Russa. Non hanno compreso i dem che più parlano di fascismo e di antifascismo, come peraltro hanno fatto nelle campagne elettorali ultime, ad ogni latitudine, più il popolo assillato dai problemi reali non li vota. E non lo capiscono. E continuano malgrado le batoste elettorali sempre sulla stessa scia. Questo è stato l'ennesimo flop del PD paternese. L'ennesima sconfitta. Nino Naso ha vinto perché interpreta meglio il sentire popolare. Adesso più che uno spin doctor, a loro, occorrerebbe un serio psicologo.

01 novembre 2022

🇨🇳 NEL GIORNO DI HALLOWEN ARRIVANO I FANTASMI

 


Ogni appuntamento deluso. Dalle comunali dove il PD non riesce a fare la lista, alle regionali dove è l'unico partito che non riesce a trovare un candidato cittadino da proporre alle nazionali. Ricordiamo che il PD di Paternò risulta terzultimo comune in Italia per percentuale di voti espressi su scala nazionale.

Che dovremmo dire oltre, Una classe dirigente che suscita tenerezza e che malgrado i più grandi insuccessi della storia, dal '46 ad oggi, ancora... "eppur si muove". 

Suscita tenerezza perché mutua i successi altrui scambiandoli per propri. Che c'azzecca Lula? Perché questa enfasi per un successo transoceanico che non non gli appartiene?  Vuol dire che almeno così trovano consolazione.  Un transfert psicologico.

Lo comprendiamo però. Non avendo nulla da essere felici per i loro insuccessi politici, in linea con tutto il PD in Italia, anche se Paternò ha conquistato la medaglia di bronzo dei perdenti ed è salita con menzione sul podio dell'insuccesso, si consolano per il successo di Lula in Brasile. E menomale, per Lula, che questi sono distanti novemila kilometri.

Un consiglio. Dov'è la sinistra a Paternò rispetto ai temi drammatici della città? Anziché occuparsi dei massimi sistemi e della politica del Brasile si occupi di Paternò che sta affondando. Questo è il loro compito.

30 settembre 2022

👻 I DESAPARECIDOS DEL PD PATERNÒ


DI FRANCESCO MASCALI 

Ricordate il post con cui il circolo cittadino del PD, con delle motivazioni da asilo mariuccia, criticava l’operato dell’onorevole Gaetano Galvagno a Paternò? Bene. Il tempo è galantuomo e adesso è arrivato il momento di far parlare i numeri.

🔵 Gaetano Galvagno candidato più votato in assoluto a Paternò con 3054 preferenze.
Fratelli d’Italia primo partito con il 26,9% dei voti.
🔴 E il PD? Con un dato del 6,0% Paternò è tra i tre comuni a livello nazionale ad aver votato di meno il Partito Democratico.
Forse dovreste rivedere la vostra agenda e il vostro responsabile della comunicazione. Quando inizierete a fare politica seriamente, noi saremo qui ad aspettarvi per dibattere sulle questioni che interessano davvero la città.



21 agosto 2022

GOMORRA O PD?


Chi grida non è Genni Savastano ma Albino Ruberti, capo di gabinetto di Gualtieri (PD). Incredibile cosa è diventato il Partito Democratico che naviga tra l'inutilità territoriale e l'arroganza dove è al potere.



07 novembre 2021

Paternò: Approvato il piano di riequilibrio, evitato il dissesto. Le contraddizioni in consiglio.



Il sindaco Nino Naso: “Ancora una volta la nostra amministrazione ha dato prova di grande responsabilità e amore nei confronti della città, dando prova anche di un grande spirito di abnegazione assumendosi la responsabilità di far fronte a colpe che non sono in nessun modo ascrivibili a noi che governiamo la città solo da quattro anni e mezzo: si tratta di più di 20 anni di bilanci comunali cui con questo Piano di Riequilibrio facciamo fronte. Ma adesso andiamo avanti, continueremo dunque a garantire i servizi nella nostra città perché è questo quello che ci chiede la gente che ci ha votati per risolvere i problemi. Problemi che, come da buoni padri di famiglia, sentiamo nostri e affrontiamo ogni giorno con grande spirito di servizio”.

Fa scalpore, invece, l’intervento, in consiglio, del capogruppo del PD Barbara Conigliello (alleati della prima ora col sindaco Naso) la quale ha sottolineato che il Pd non ha mai «predisposto né atti di spesa né atti relativi alla gestione concreta dell’attività amministrativa. Non vi è alcun atto amministrativo riconducibile al Pd». Una dichiarazione farlocca? Uno scarico di responsabilità? Fate voi. Noi la definiremmo un OSSIMORO, MI DISSOCIO MA VOTIAMO A FAVORE. Questa non può essere considerata una presa di distanza, come definita da alcuni, se poi i fatti non sono concludenti a ciò che si afferma. Ma solo un vernissage cerchiobottista.