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04 febbraio 2022

🇮🇹 IL PRESIDENTE LIBERATO di Augusto Minzolini

🏳️ MORIREMO DEMOCRISTIANI...per fortuna

 


Nulla sara come prima. Se Draghi è azzoppato, non c’e un partito, a parte Fratelli d'Italia, che non sia spaccato o alla deriva come Lega e 5Stelle e di striscio anche il PD. Si sono salvati solo grazie al ritorno in forze della Prima Repubblica: Amato alla Corte Costituzionale, Mattarella al Quirinale, Draghi a palazzo Chigi. La Democrazia Cristiana, grazie al cielo, non muore mai. Si ritornerà alla prima repubblica? Meglio di questa certamente.

 

Clemente Mastella e Cirino Pomicino, hanno dimostrato una capacita di ragionare sul potere, che oggi pochissimi hanno. Le terribili interviste rilasciate, i vari Salvini e Conte dovrebbero ritagliarle e studiarle. È proprio la rivincita della Prima Repubblica.

“Mastella il mozzarellaro”, com’era liquidato è sembrato un gigante. E dobbiamo ringraziare quella tanto vituperata democristianeria se oggi sul Colle c’e il mattarello di Mattarella.

31 gennaio 2022

🎯 CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE


Il dopo-Colle  ha mostrato, ognuno per la propria quota parte, i limiti politici, l'inadeguatezza, di una classe dirigente, incapace a mediare: doti essenziali per riconquistare quel primato della politica rivendicato, che mostra oggi tutte le forze in campo senza fiato dopo la folle corsa di questi giorni.

La Meloni si è autocandidata a rifondatrice del centrodestra. Salvini propone una federazione alla repubblicana statunitense. Forza Italia è attratta dalla forza centripeta di Centro (PPE). Ma le ricette, di Meloni e Salvini, si frantumerebbero sulla legge elettorale proporzionale che tutti, o quasi, vorrebbero, dove il cartello unico di centrodestra non esisterebbe più.

Ma anche gli altri non stanno meglio. La guerra nel Movimento tra Conte e Di Maio fa supporre l'ennesima spaccatura del fu M5S. L'avvocato del popolo dice di Giggino «quello pensa solo alla sua poltrona» e l'ex bibitaro risponde che «quello è pericoloso», non è che ci sia altro da dire. Al Nazareno attendono di vedere come andrà a finire. 

Pure all'interno del Pd tira una certa arietta non salubre, come ha messo a nudo l'affaire Belloni, che ha segnato nel partito la netta divaricazione tra i lettiani e gli ex renziani (renziani sempre). Basta notare la discrasia tra l'affermazione di Letta («il capo del Dis era formalmente compatibile con il ruolo di capo dello Stato») e la dichiarazione di Borghi, esponente della sua segreteria «L'Italia non è l'Egitto». 

 

La politica nei prossimi mesi sarà sulle «Montagne russe». Pandemia, PNRR, Riforma della giustizia. Il tutto condito, a meno di un anno dalle elezioni, dalla discussione sulla legge elettorale, al tema delle liste, dove si potrebbero concretizzare le vendette, vista anche la riduzione dei seggi da quasi mille a seicento.


Terremoti che coinvolgerebbero  i partiti e le (pseudo)coalizioni a partire dagli appuntamenti importanti delle elezioni amministrative di primavera e autunno, comprese le regionali siciliane, dove non c'è più una "certezza certa".

29 gennaio 2022

🔴 SALVINI MORTIFERO. ARRIVA MATTARELLA (DC) E TUTTO A POSTO VA.

 

Insomma, il centrodestra sembra essere esploso


Anche la Meloni, dopo Forza Italia, toglie la fiducia a Salvini, lasciato al proprio destino. 

Ma anche gli altri non stanno meglio. Spaccature e differenziazioni sia nel M5S, che nel PD. 

Infatti, il ricorso al Mattarella/bis, da parte di tutti, è l'incapacità politica e personale dei presunti e sedicenti leader, primo fra tutti Matteo Salvini che in questi giorni ha fatto una ricerca peripatetica alla Diogene (ci scusi Diogene per l'accostamento blasfemo), ridicola e anche grottesca, sfornando e bruciando (10 nomi in 10 giorni) nomi anche astrusi, assicurando urbi et orbi di avere la soluzione in mano, un bluff, pur di ritagliarsi un ruolo che va al di là dei propri mezzi, che definire mediocri è eufemistico. Ridicolo.

03 febbraio 2021

IL GOVERNO MATTARELLA VA AVANTI COMUNQUE. L'ANALISI DI POLIBIO

 

STIAMO ASSISTENDO A TANTE MASTURBAZIONI MENTALI DEI GIORNALISTI CHE FANNO UNO SFORZO COMUNICATIVO DI MASSA.

IL TANDEM GOVERNATIVO SERGIO MATTARELLA-MARIO DRAGHI POTREBBE ANDARE AVANTI ANCHE SENZA MAGGIORANZA. 

ALCUNE PRECISAZIONI:

🇮🇹 3 FEBBRAIO FESTA DELLA LIBERAZIONE


"Un solo rarammarico quello di non aver fatto il passo indietro. Era tutto già scritto, ma a qualcuno non era chiaro".

Per il Conte Zelig la crisi  è finita nel peggiore dei modi.  Sfrattato dai renziani, costretto prima a dimettersi e poi fatto fuori con sublime strategia, una continua doccia scozzese. L'ex avvocato del popolo (?) inizia così a fare gli scatoloni e lasciare Palazzo Chigi dopo l'esperienza gialloverde,  giallorossa, gli mancava solo quella giallobianca, e tornare a casa.