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31 gennaio 2022

🎯 CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE


Il dopo-Colle  ha mostrato, ognuno per la propria quota parte, i limiti politici, l'inadeguatezza, di una classe dirigente, incapace a mediare: doti essenziali per riconquistare quel primato della politica rivendicato, che mostra oggi tutte le forze in campo senza fiato dopo la folle corsa di questi giorni.

La Meloni si è autocandidata a rifondatrice del centrodestra. Salvini propone una federazione alla repubblicana statunitense. Forza Italia è attratta dalla forza centripeta di Centro (PPE). Ma le ricette, di Meloni e Salvini, si frantumerebbero sulla legge elettorale proporzionale che tutti, o quasi, vorrebbero, dove il cartello unico di centrodestra non esisterebbe più.

Ma anche gli altri non stanno meglio. La guerra nel Movimento tra Conte e Di Maio fa supporre l'ennesima spaccatura del fu M5S. L'avvocato del popolo dice di Giggino «quello pensa solo alla sua poltrona» e l'ex bibitaro risponde che «quello è pericoloso», non è che ci sia altro da dire. Al Nazareno attendono di vedere come andrà a finire. 

Pure all'interno del Pd tira una certa arietta non salubre, come ha messo a nudo l'affaire Belloni, che ha segnato nel partito la netta divaricazione tra i lettiani e gli ex renziani (renziani sempre). Basta notare la discrasia tra l'affermazione di Letta («il capo del Dis era formalmente compatibile con il ruolo di capo dello Stato») e la dichiarazione di Borghi, esponente della sua segreteria «L'Italia non è l'Egitto». 

 

La politica nei prossimi mesi sarà sulle «Montagne russe». Pandemia, PNRR, Riforma della giustizia. Il tutto condito, a meno di un anno dalle elezioni, dalla discussione sulla legge elettorale, al tema delle liste, dove si potrebbero concretizzare le vendette, vista anche la riduzione dei seggi da quasi mille a seicento.


Terremoti che coinvolgerebbero  i partiti e le (pseudo)coalizioni a partire dagli appuntamenti importanti delle elezioni amministrative di primavera e autunno, comprese le regionali siciliane, dove non c'è più una "certezza certa".

25 agosto 2021

RIUSCIRANNO I NOSTRI "EROI" ?


Mario Draghi, in qualità di presidente di turno del G20, vuole convocarne uno straordinario a settembre per discutere in presenza dei leaders mondiali la linea da adottare per il caso Afghanistan sempre più caotico.

Biden, però, pretende da Draghi di sapere in anticipo quale sarà la posizione di Russia e Cina. Con Putin, che teme la diaspora afghana, il premier italiano ha già parlato, mentre domani mercoledì 25 agosto avrà un colloquio telefonico con il leader cinese, Xi Jinping. E’ ovvio che il presidente cinese in cambio di una eventuale partecipazione al G20 e ‘’appoggio’’ alla risoluzione degli stati occidentali vorrà una contropartita, dal 5G (leggasi Huawei caro a Conte) ai rapporti commerciali.

21 maggio 2021

...MA NEL MENTRE LA NAVE VA A PICCO!


di Nicola Talluto

Tensioni nella maggioranza di Governo sull’orario del coprifuoco. Oramai nelle due ali del Parlamento e nel Governo, tutto si riduce a normali discussioni da bar che avvengono fra avventori poco lucidi ed un po’ alticci.

Il tema, come tutti sappiamo, non è del tutto ininfluente, ma i toni con cui viene rappresentato sono simili a quelli di una farsa.

La verità?

13 febbraio 2021

🍔 PIÙ CHE L'ONOR POTÉ LA FAME E L'INCENDIO DIVAMPO'

 

"Sei d'accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?". Questo il quesito su Rousseau. 

C'è un errore. O meglio, una TRUFFA. Il dicastero chiesto da Beppe Grillo col quale il comico ha convinto il popolo grillino a sostenere il premier. "Una come tanti altri", la definisce Paolo Becchi che su, Twitter cinguetta: "Non c’è alcun super ministero della transizione ecologica. Il voto su Rousseau andrebbe quindi rifatto e comunque i parlamentari 5stelle non sono tenuti al voto di fiducia solo perché Di Maio ha conservato il suo posto".

Il bing bang del Movimento inizia da qui, ma qui non finisce.

🌟🌟🌟🌟🌟 IL PIÙ GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BIG BANG


 Amarezza e delusione emerge nelle chat private dei portavoce pentastellati (non solo nei social), come riferisce l'agenzia Adnkronos. “Ci vorrà veramente un grande fegato. Io vi anticipo che non ci riuscirò", scrive un deputato. Un’altra parlamentare poi fa notare: "Ci hanno asfaltato totalmente. Lega e Forza Italia contano più di noi". "Sarà difficile, molto difficile", ammette una collega. Un vero e proprio terremoto, che rischia di far implodere il Movimento.

07 febbraio 2021

✅ GIUSEPPI IL VANESIO, SUPERMARIO IL DISCRETO

 


Grazie a Renzi e a un Mattarella risvegliatosi in zona Cesarini, l’Italia avrà un governo finalmente autorevole. A parte gli unici tratti in comune rappresentati dal tifo per la Roma, i capelli curati e il completo blu d’ordinanza, Mario Draghi è proprio l’antipode di Giuseppe Conte, per formazione, preparazione e stile di vita.

06 febbraio 2021

"C'è un percorso interessante" Salvini apre al governo Draghi. Il M5S: "Noi ci siamo"


 La delegazione del Movimento 5S composta da Beppe Grillo, Vito Crimi e i capigruppo di Camera e Senato Davide Crippa ed Ettore Licheri: "Abbiamo ribadito che serve una maggioranza politica solida che possa sostenere un governo solido, superando quelle criticità che hanno portato alla fine del governo Conte 2. Non dimentichiamo gli atti fatti da qualche politico, ma siamo pronti a superare ogni cosa per gli interessi del Paese. Abbiamo dato le disponibilità qualora ci fossero le condizioni. Ci saremo con lealtà".

"Abbiamo sentito l'inizio di un percorso interessante del Paese. La settimane prossima ci siamo impegnati a entrare nel merito non diciamo un sì e o un no. Sentir parlare di lavoro di fondi europei e non di mance ci ha assolutamente confrontati", ha commentato Salvini al termine del confronto con Mario Draghi. "Noi non poniamo condizioni nè su persone, nè su idee, nè su Movimenti. È un momento in cui il bene del Paese si deve superare l'interesse personale, partitico e di coalizione". Una botta a Giorgia Meloni quest'ultima battuta.

Anche sul tema europeo, Salvini sembra in linea con Draghi: "Abbiamo parlato di Europa, qualcuno dice no alla Lega sventolando la bandiera europea priva di contenuti. Noi siamo in Europa e non penso che né de Gasperi, né De Gaulle quando avviarono questo percorso pensarono alla direttiva Bolkestein. Vogliamo far parte di una governo che vada a Bruxelles a tratta a testa alta".



04 febbraio 2021

🐉 COSI' E' SE VI PARE


 

⭐⭐⭐⭐⭐ O CONTE O MORTE


Di Maio ieri all'assemblea M5S : "Ricordiamo che nel 2018 abbiamo preso il 33% dei voti e in Parlamento siamo la forza politica più grande, siamo determinanti. Ora dobbiamo mostrarci compatti. Molti scommettono su una nostra scissione, sono anni che ne raccontano, mentre a scindersi sono stati altri. Noi dobbiamo reagire con forza e sangue freddo. Chiedo unità a tutti, compattezza a tutto il Movimento. Nessuno pensi di dividerci”.

03 febbraio 2021

IL GOVERNO MATTARELLA VA AVANTI COMUNQUE. L'ANALISI DI POLIBIO

 

STIAMO ASSISTENDO A TANTE MASTURBAZIONI MENTALI DEI GIORNALISTI CHE FANNO UNO SFORZO COMUNICATIVO DI MASSA.

IL TANDEM GOVERNATIVO SERGIO MATTARELLA-MARIO DRAGHI POTREBBE ANDARE AVANTI ANCHE SENZA MAGGIORANZA. 

ALCUNE PRECISAZIONI:

🇮🇹 3 FEBBRAIO FESTA DELLA LIBERAZIONE


"Un solo rarammarico quello di non aver fatto il passo indietro. Era tutto già scritto, ma a qualcuno non era chiaro".

Per il Conte Zelig la crisi  è finita nel peggiore dei modi.  Sfrattato dai renziani, costretto prima a dimettersi e poi fatto fuori con sublime strategia, una continua doccia scozzese. L'ex avvocato del popolo (?) inizia così a fare gli scatoloni e lasciare Palazzo Chigi dopo l'esperienza gialloverde,  giallorossa, gli mancava solo quella giallobianca, e tornare a casa.