Visualizzazione post con etichetta matteo renzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta matteo renzi. Mostra tutti i post

25 febbraio 2024

CUFFARO E RENZI SPOSI?


Totò Cuffaro e il feeling con Matteo Renzi? Pare che si consolidi. Ieri avevamo fatto una attenta e puntuale disamina della soluzione politica in vista delle europee, che riteniamo le più importanti di sempre, con sostanziali ricadute in tutta Italia e soprattutto in Sicilia dove sembra essere nel tutti contro tutti.

Cuffaro e Renzi hanno un'antica militanza nella Democrazia cristiana e di fatto Totò Cuffaro ha sempre guardato con grande interesse alle evoluzioni politiche di Renzi. Il dialogo sommerso esiste da sempre fin alle intensificazioni delle scorse settimane per discutere anche di Europee. Un accordo che nel centrodestra danno per fatto.

Renzi, in Sicilia, porterebbe in dote per le Europee le candidature di Davide Faraone e della senatrice (ex Cateno De Luca) Dafne Musolino, che arricchirebbero la grande potenza di fuoco di NDC cuffariana. Di contro la NDC entrerebbe con propri candidati nelle altre circoscrizioni a dare sostegno, confermato anche da fonti Iv siciliane.

Ma siccome la politica oggi è talmente liquida che diviene impalpabile... aspettiamo.


05 febbraio 2022

✳️ BOOM❗NASCE «ITALIA AL CENTRO». RENZI-TOTI & C. IN ATTESA DI BERLUSCONI E IL FEDERATORE CASINI

 

Nasce «Italia al centro» (effetto Mattarella-Draghi), Matteo Renzi, Giovanni Toti, Gaetano Quagliariello, Paolo Romani, Sandra Lonardo Mastella. È il cantiere della federazione centrista del quale abbiamo dato "sensazioni" (li chiamiamo così?) in questi giorni: 🎯 PROPORZIONALE, IL PD PUNTA AL CENTRO; 🏳️ MORIREMO DEMOCRISTIANI...per fortuna; 🎯 CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE. L'azione si articolerà in una serie di tappe che scandiranno tempi e modi del progetto politico che nelle intenzioni dei fondatori dovrà essere «inclusivo e aperto a chi ci sta», un campo largo insomma.  Intanto si inizia con la formazione di un gruppo parlamentare unitario di settantaquattro parlamentari tra Montecitorio e Palazzo Madama. Tutti intorno a Pierferdinando Casini il federatore (?), come in quella foto plastica il giorno dell'elezione di Mattarella, dove si nota anche Di Maio. 

04 febbraio 2022

🎯 PROPORZIONALE, IL PD PUNTA AL CENTRO

 

Per Enrico Letta, la questione è semplice: si tratta di dare al Pd la garanzia di essere al centro di ogni possibile alleanza di governo nei prossimi decenni. Attirando nella propria rete Forza Italia & C. Leggasi Carfagna, Brunetta, Miccichè, Giorgetti, Lupi, Toti, Brugnaro, Calenda... lasciando all'opposizione Fdi. In un rapporto organico-strategico con Matteo Renzi. Insomma la scesa in campo di Draghi, la rielezione di Mattarella e il suo discorso ai grandi elettori nel giorno del giuramento del secondo mandato, rappresentano un manifesto politico sin troppo chiaro.

29 gennaio 2022

FORZA ITALIA, CENTRISTI, ITALIA VIVA PER CASINI. FINE DEL CDX?

 


Va da sola, Forza Italia, e scenderà in campo per Pier Ferdinando Casini al Quirinale o in alternativa per un Mattarella/bis. Questo filtra dalla riunione notturna durata circa un'ora e mezza a cui hanno partecipato il coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani, Lorenzo Cesa dell'Udc, Maurizio Lupi per Noi per l'Italia e Giovanni Toti e Paolo Romani per Coraggio Italia, ai quali si aggiungerebbe Matteo Renzi. Di fatto, è una sfiducia alla linea imposta da Matteo Salvini, con l'appoggio di Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia, che nella serata di venerdì hanno portato a convergere anche Giuseppe Conte, avversato da Luigi Di Maio e parte del Movimento 5 Stelle su Elisabetta Belloni, responsabile dei servizi segreti. 

🥁🥁🥁 UNA DONNA AL QUIRINALE (⁉️)

 

"Una donna al Quirinale", ha annunciato in serata Matteo Salvini, seguito a ruota da Giuseppe Conte. Una dichiarazione spiazzante, inattesa, dato che dopo le ultime fumate nere e il flop di Elisabetta Casellati, sembrava profilarsi un derby tra Matteo Renzi e Mario Draghi. Una dichiarazione che, però, ha scatenato il caos.

Già, perché tutti gli indizi hanno subito portato ad Elisabetta Belloni, capo dei servizi segreti. Subito è emersa la contrarietà di Matteo Renzi, così come quella di Forza Italia, confermata prima da Licia Ronzulli e poi da fonti azzurri. Poi anche il Pd è sembrato affrancarsi: prima le voci su altri candidati ancora in campo, compresa la divisiva Marta Cartabia, voci confermate. Poi le voci, non confermate, su un partito spaccato.

Poi, poco dopo le 22, la nota di Forza Italia che fa il rumore di una bomba. Poche, ma durissime, righe: "Forza Italia, allo scopo di favorire una rapida e il più possibile condivisa elezione del Presidente della Repubblica, da questo momento in poi discuterà e tratterà autonomamente con le altre forze politiche". Insomma, siamo alla rottura del centrodestra: il partito di Silvio Berlusconi si stacca e tratta da solo. Dunque non di concerto con gli alleati.

29 settembre 2021

GIORGETTI, RENZI, BERLUSCONI, PROVIAMO COL PARTITO DI DRAGHI


 Se dopo la tumultuosa avanzata alle Europee il voto dovesse consegnare al Carroccio un risultato sotto la soglia del 10% al Centro e al Sud, tramonterebbe infatti l’obiettivo di una forza a dimensione nazionale. Sarebbe un ritorno alla Lega Nord, il nervo scoperto di Salvini, che va su tutte le furie quando per errore viene citata la vecchia denominazione. Il «ritorno alle origini» che immagina Giorgetti non è però la riproposizione del passato, ma un nuovo partito sul modello della Csu bavarese, staccato dalle logiche sovraniste e ancorato al Ppe.

27 settembre 2021

RENZI, AVVISO DI GARANZIA dopo l'intervento in Senato contro i PM


 Sarà sospetta l'operazione, ma pure la tempistica non scherza. Matteo Renzi appena mercoledì scorso, intervenendo in Senato sulla riforma Cartabia, aveva pronunciato «uno degli interventi più difficili» della sua vita politica, mettendo nel mirino lo strapotere della giustizia e il suo uso politico.

26 settembre 2021

SUDANO, SAMMARTINO & C. DAL CENTRODESTRA AL CENTROSINISTRA ANDATA E RITORNO

Passa alla Lega la pattuglia siciliana di Italia Viva. La considerazione che emerge è che il mancato decollo della formazione renziana non garantiva più una agibilità politica nel futuro. Quindi dopo attente riflessioni col pallottoliere quelli che avrebbero dovuto essere la locomotiva trainante di IV in Sicilia [e non solo], Valeria Sudano e Luca Sammartino, decidono, da buoni democristiani ed essere democristiani è un pregio, di tornare alle origini.
In Sicilia, tra l'altro, per il centrosinistra non c'è trippa per gatti. Sta a vedere solo se la scelta della Lega "leghi" tutto il loro elettorato. Se così fosse, certamente, per la compagine del centrodestra sarebbe un valore aggiunto, una iniezione di consensi notevole. 

 

31 agosto 2021

IL CONTE ZELIG, significato

Dizionario: 
zelig
/ẓè·lig/
sostantivo maschile e femminile
  1. Individuo dalla personalità multipla, che assimila le caratteristiche dell'ambiente in cui di volta in volta si trova.
    "uno z. della politica"


 

20 febbraio 2021

Chi può dire la verità sulla giustizia


Sia pure nel silenzio imbarazzato e imbarazzante di quasi tutti i giornali qualcosa si muove dentro l'ovattato e misterioso mondo della magistratura, scosso dalle rivelazioni di Luca Palamara.

Ieri la commissione disciplinare del Csm ha disposto la rimozione da procuratore capo di Reggio Emilia e l'allontanamento dalla regione Emilia di Marco Mescolini, il pm messo lì dal «sistema Palamara» e autore di spericolate e insensate inchieste contro esponenti di Forza Italia, prima fra tutte quella che ha innescato il calvario giudiziario di Giovanni Paolo Bernini (importante dirigente del Centrodestra assolto per ben cinque volte), riportata con coraggio alla luce da Nicola Porro nella sua «Quarta Repubblica» di lunedì scorso. (ns.link 👉 🎓 EMERGENZA GIUSTIZIA. ANALISI E TESTIMONIANZE).

03 febbraio 2021

🇮🇹 3 FEBBRAIO FESTA DELLA LIBERAZIONE


"Un solo rarammarico quello di non aver fatto il passo indietro. Era tutto già scritto, ma a qualcuno non era chiaro".

Per il Conte Zelig la crisi  è finita nel peggiore dei modi.  Sfrattato dai renziani, costretto prima a dimettersi e poi fatto fuori con sublime strategia, una continua doccia scozzese. L'ex avvocato del popolo (?) inizia così a fare gli scatoloni e lasciare Palazzo Chigi dopo l'esperienza gialloverde,  giallorossa, gli mancava solo quella giallobianca, e tornare a casa.

02 febbraio 2021

DA OGGI L'ITALIA è DECONTIZZATA


 

CONTE SI ISCRIVE AL PARTITO DELLE ELEZIONI

 


"A questo punto - è il pensiero di un Conte silenzioso- la cosa migliore sarebbero le elezioni anticipate, anche perché se pure si riuscisse a ricucire con Renzi mi ritroverei comunque indebolito e sotto il costante ricatto di Italia viva". Della stessa idea Dario Franceschini: "la distanza con Matteo è incolmabile, lui continuerà ad alzare l'asticella finché il Pd non potrà che dirgli di no". 

01 febbraio 2021

I CAPRICCI DI RENZI E LE CAPRIOLE STELLINE

 


“Questa gente vuole andare a votare perché Giuseppe Conte gli ha promesso posti blindati nella sua lista”. Così un parlamentare di peso del Movimento 5 Stelle si è espresso a Il Giornale sui cosiddetti “frondisti”, che sarebbero pronti a una mossa-kamikaze non votando la fiducia a un altro governo che comprenda Matteo Renzi. Ma che soprattutto non comprenda Giuseppi Conte.

“Vogliono fare la campagna elettorale facendo passare Conte per la vittima di Renzi”, ha sostenuto il grillino.

E così fu che i ribelli del M5s al seguito del Che-Battista hanno già iniziato le trattative: il no al rientro dei leaders di Italia Viva non è proprio una decisione ultimativa. Con una solita capriola stellina si può risolvere tutto.

Bisognerebbe vedere, alla prossima puntata cosa i renziani metteranno sul tavolo delle trattative. Ad esempio sul Mes i grillini non hanno alcuna intenzione di mollare, forse, così come la giustizia è un'altra frontiera e anche se il sacrificio di Alfonso Bonafede potrebbe essere tutto sommato accettabile. Meglio dire no al Mes che difendere fino alla rottura DJ Fofò, che tutto sommato di minkiate ne ha fatto proprio tante.