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16 febbraio 2022

🇧🇹 SICILIA AL VOTO, AMMINISTRATIVE PROVA GENERALE PER LE REGIONALI

 

Amministrative e regionali in Sicilia: ne discutono oggi il leader della Lega Matteo Salvini e il coordinatore di Forza Italia nell'Isola Gianfranco Miccichè, come confermano fonti dei due partiti. Forza Italia nei giorni scorsi ha proposto la candidatura alla presidenza della Regione siciliana di Miccichè che si è detto "lusingato", annunciando di volerne discutere con la Lega, l'Udc e gli altri alleati. Il colloquio con il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa c'è già stato, adesso la discussione con Salvini potrebbe accelerare le scelte della coalizione alla ricerca di una sintesi. In campo, infatti, c'è ancora il governatore Nello Musumeci che ha già ricevuto un tiepido endorsement, non di più, di Fratelli d'Italia per una eventuale ricandidatura, non gradita a nessuno degli alleati. Tutto ciò mentre Cateno De Luca, scende in campo per una candidatura anti-colonNello. Le prove generali della coalizione saranno le comunali di primavera, sei mesi prima delle regionali. Molti i comuni al voto in Sicilia, comprese le città di Palermo, Messina e Paternò (ahahah) e scusate se è poco!

03 febbraio 2022

💊 REGIONE SICILIANA: CDX, MENTRE ROMA DISCUTE colonNELLO BRUCIA

 

Che in Sicilia avrebbe lasciato un segno significativo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica, così come è avvenuta, era nelle cose.  

Questo nuovo panorama fa calare le quotazioni di Musumeci e nei prossimi giorni potrebbe ancor più complicarsi. E la sua scalata all’Everest della presidenza della Regione, subirà un brusco stop. Perché non c’è un centrodestra da rifondare come eravamo abituati a percepirlo, lo hanno ammesso sia Salvini che la Meloni e siccome la Sicilia è la prima prova elettorale della "nouvelle cousine" politica, risentirà certamente le refluenze negative di questi giorni. 

18 gennaio 2022

IRROMPE SCATENO E MICCICHÈ VA A MESSINA


 "Avevo già preannunciato le mie dimissioni perché da un anno ho manifestato la mia volontà di candidarmi alla presidenza della Regione Siciliana. Questa mattina sono state protocollate e saranno efficaci dal 7 febbraio: resterò sindaco fino alle 23:59 del 6 febbraio, come prevede la legge. Mi occuperò di organizzare il movimento Sicilia Vera e le liste che saranno a sostegno di questa marcia su Palermo, perché in Sicilia è giunto il momento di un ricambio generazionale. La città di Messina mi ha dato la possibilità di dimostrare che anche in contesti difficili si può lavorare e ottenere i giusti risultati e mi ha consentito di acquisire anche quell'esperienza per potermi proporre a diventare il 'sindaco di Sicilia' e candidato per la presidenza della Regione".

Lo ha dichiarato De Luca spiegando il senso delle sue dimissioni. Nel suo tour pre-elettorale Gianfranco Miccichè va a Messina a trovare proprio  De Luca.

17 gennaio 2022

SICILIA: PRESIDENZA DELLA REGIONE, ARRIVA CATENO DE LUCA


 Come se non bastasse, a intrigare il puzzle già complicato da comporre per la candidatura della presidenza della regione, arriva una nuova tessera da inserire. Cateno De Luca ha annunciato le sue dimissioni da sindaco di Messina in diretta Facebook che che diventeranno irrevocabili entro la mezzanotte del 6 febbraio. 
De Luca com’è noto vuole candidarsi alla presidenza della Regione e si è dimesso quindi da sindaco di Messina, carica incompatibile alla candidatura, per correre in antitesi "all'improponibile candidatura di Musumeci".

14 gennaio 2022

🇧🇹 SICILIA: LO SPETTACOLO BURLESQUE DI colonNELLO

 


Si parla di una crisi in tre atti. “Atto primo: ‘Mi dimetto!’. Atto secondo: ‘Non mi dimetto ma azzero la giunta!’. Atto terzo: ‘Non è successo niente, prendiamoci un caffè…’.

Musumeci ha tentato la ritorsione, prima “terrorizzare” con un tutti a casa minacciando le proprie dimissioni. Poi con un annuncio video a social unificati, l'azzeramento della giunta. Infine segue una "gransucata" che lascia tutti sgomenti e che nei fatti lo indeboliscono. Il ruggito sui social di Musumeci, come l’attacco frontale e inelegante ai deputati e al voto segreto (previsto dalla Costituzione), si trasforma così in un raglio buffo. A caldo promette fuoco e fiamme e poi fa marcia indietro. Uno spettacolo di burlesque.

Musumeci vorrebbe giocare questa partita per la propria ricandidatura, è questo il senso del suo "tiraemolla", che appare grottesco per un sedicente "uomo tutto d'un pezzo". Ma come ben si sa "u fuiri è vergogna ma sarvamentu di vita". Ma non è questo il caso. 

Si annacqua tutto. Infatti, martedì l’aula si riunirà per l’approvazione dell’esercizio provvisorio, una settimana dopo inizierà la lunga odissea per l’elezione del presidente della Repubblica. Insomma, i tempi si dilatano fino alle kalende greche e colonNello aspetta e spera, rimanendo incollato alla poltrona, nella recondida speranza di concretizzare il proprio futuro nel migliore dei modi. Non certo per il bene della Sicilia ma per il proprio, quindi passerà dallo sfidare i partiti al consegnarsi mani e piedi agli stessi suoi carnefici, che intanto lo stanno rosolando pian piano. E mentre la sua nave affonda lui continua a suonare l'orchestrina. Spassoso no?

28 settembre 2021

SICILIA: L'AUTOINCONORAZIONE. MUSUMECI COME NAPOLEONE ... A WATERLOO



L’intervista di Matteo Salvini non è stata per nulla gradita a Nello Musumeci. Il "Capitone" ha dichiarato pubblicamente che in Sicilia la Lega rivendica il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione nel rispetto degli  alleati “In Puglia e Campania abbiamo fatto scelte di lealtà verso la coalizione, ma i risultati non sono stati quelli che ci aspettavamo”.