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07 marzo 2024

🐛 NASONINO ACQUISTA FORZA ITALIA A COSTO BASSISSIMO

«Sono davvero soddisfatto di trovarmi a fianco una compagine politica come Forza Italia, ringrazio l'on. Marco Falcone per la sua vicinanza e il suo sostegno all'Amministrazione Naso. Ringrazio ancora il Consigliere Michele Russo che con lungimiranza e attraverso un dialogo intenso e costruttivo ha sempre creduto in un percorso comune.
Un grande grazie lo rivolgo al commissario cittadino Francesco Rinina che si è adoperato attraverso la sua importante mediazione per il raggiungimento di questo grande risultato.
E ancora grazie all'avvocato Villardita per la sua gradita presenza e a tutti gli amici di Forza Italia che hanno creduto in questo meraviglioso progetto di Città.
Sono davvero felice, da oggi la mia Amministrazione si arricchisce di una forza politica di grande spessore; sono sicuro che sarà quel valore aggiunto che cotribuirà alla crescita della nostra Paternò».

Così conclude NasoNino un post che pubblica sui social, subito dopo avere "acquistato" a costo bassissimo, quasi ridicolo, Forza Italia, aggiungendo in maggioranza appena un consigliere comunale, Michele Russo, che in verità in passato ha già sempre tenuto il cordone al sindaco in consiglio. L'acquista con una spesa miserrima, la nomina di un componente nel nucleo di valutazione, ma in periodi di saldi...

Tutto questo però oggi avviene dopo le dichiarazioni pubbliche del commissario cittadino Rinina di qualche mese fa: 🤚Francesco Rinina commissario di F.I. Paternò: "No all'ingresso in giunta, rimaniamo all'opposizione". Ricordiamo ai più distratti che nelle ultime elezioni amministrative la lista di F.I. era nella coalizione che si opponeva a questo sindaco. Ma oggi la politica è troppo liquida per essere coerenti. Buona fortuna.

13 febbraio 2024

F.I. SCHIF_ANI IL DISTRUTTORE

 


Forza Italia si accinge alla celebrazione del primo congresso nazionale dell’era post Berlusconi. Nonostante la Sicilia resti il granaio elettorale di Forza Italia, che all’europee conta di conquistare, in media sull’intero territorio nazionale, almeno il 10% dei consensi, appare evidente che le velleità di Schifani e dei suoi seguici sono al lumicino.

Col passare dei mesi le quotazioni elettorali e politiche di Schifani  sono infatti via via scese fino quasi a scomparire e le su dichiarazioni “E’ impensabile che un governatore possa essere vicesegretario del partito”, sono solo un modo per parare la delusione per le prese di distanza di Tajani su qualunque sua aspirazione. Il suo posto è già stato promesso al più talentuoso ed apprezzato collega calabrese Roberto Occhiuto, ormai a un passo dalla nomination a vice segretario nazionale di FI. 

Schifani, deluso ed arrabbiato, non può far altro che sorridere, serbando rancore per i vertici del partito e per il suo collega calabrese, sebbene serbare rancore in politica non sia foriero di successo, se non sei veramente forte e sferzare il colpo mortale al nemico. Ma in questo Schifani non ha “le fisique du role”.

03 gennaio 2024

☄️ FORZA ITALIA NEL DOPO BERLUSCONI, LE EUROPEE ALLE PORTE

 

L’approvazione definitiva della finanziaria regionale, programmata tra l’8 ed il 9 gennaio 2024, se si dovesse concretizzare, rappresenterà, indubbiamente, un successo del Presidente Schifani che, oggettivamente, in questo anno appena trascorso non si è distinto per altri successi.

Un anno, il 2023, passato in sottotono, senza alcun vero slancio, in termini di azione amministrativa, e senza alcuna vera riforma portata a buon fine. Un anno costellato di insuccessi, marce indietro, e qualche strafalcione, in cui a distinguersi sono stati, in solitaria, assessori come Falcone, all’Economia, e Tamaio, alle Attività Produttive, che sostanzialmente hanno mantenuto in piedi Forza Italia, nonostante l’infausta scelta di nominare coordinatore regionale del partito (dopo avere defenestrato Gianfranco Miccichè) una figura di ultima fila come Marcello Caruso, fedelissimo maggiordomo del Presidente e suo Segretario Particolare, personaggio dotato di scarsissimo carisma e modesta empatia, che si aggira tra i corridoi di Palazzo D’Orleans, tronfio ed impettito per il doppio ruolo ricoperto, ma senza che alla forma si aggiunga sostanza.

14 marzo 2022

🇮🇹PATERNÒ: VIRGOLINI 1 NASO 0. FORZA ITALIA SCEGLIE LO SFIDANTE VIRGOLINI NELLA CHALLENGER CUP


 La visita dell'on.le Marco Falcone, coordinatore provinciale di Forza Italia, al candidato sindaco Alfio Virgolini, pone il partito "azzurro" a fianco del challenger, smentendo di fatto le voci che da settimane davano gli azzurri con il sindaco uscente, il quale con sicurezza affermava che i "berluscones" sarebbero stati con lui in coalizione. Quindi i leghisti sammartiniani mascherati da Quadrifoglio rimarrebbero l'unica forza politica, isolata, del centrodestra, al seguito di Naso.

Di contro la piattaforma che sostiene Virgolini si colora sempre più di politica coerente. Un Centrodestra con tutti i partiti di riferimento, non un'accozzaglia senza costrutto, ma una coalizione con visione identica del "mondo".

Il primo set del match Virgolini-Naso lo vince proprio lo sfidante...  non finisce qui, ci sussurrano.

26 gennaio 2022

☆ PATTO MUSUMECI - MELONI (❓)


È arrivata la decisione del un patto federativo tra Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia, che prevede lo schieramento della Meloni per la ricandidatura di Musumeci? Pare di si. Galeotta fu l'elezione del Presidente della Repubblica, con colonNello romano, alla Camera a votare.

Quali siano i termini dell’accordo va ancora definito nei particolari, soprattutto per quanto riguarda le liste alle regionali, ma questi non sono dettagli trascurabili.

21 gennaio 2021

TRATTATIVE PER SOTTERRARE IL CONTE-ZELIG

 


D.S. INDISCRETO


Dopo la risicata e grottesca fiducia ottenuta da Conte, sul Colle gli animi dei consiglieri di Mattarella sono titubanti, divisi e soprattutto in stato di allarme per le lamentele informali che arrivano da Bruxelles per i tempi italiani sul Recovery Plan e sul fatto, ancor più preoccupante, che la bozza che circola fa acqua da tutte le parti.


Malgrado il can can dei giornaloni, Conte nel giro delle cancellerie europee è considerato lo Zelig della politica italiana, assolutamente non affidabile  al punto che lo chiamano il “No-delivery guy”, il ragazzo che non mantiene le promesse.

30 giugno 2020