Visualizzazione post con etichetta cefpas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cefpas. Mostra tutti i post

18 aprile 2024

CEFPAS, TANTO VA LA GATTA AL LARDO CHE CI LASCIA LO ZAMPINO


 In numerosi nostri articolo ci siamo occupati, nel recente passato, del CEFPAS, Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del personale del Servizio Sanitario della Regione Siciliana e abbiamo sollevato non solo noi ma anche altra stampa parecchi dubbi sull’operato dei vertici di Via Mulè ad oggi con un Direttore del Centro che oltre ad essere molto chiacchierato e riuscito tra acrobazie e salti tripli grazie alla protezione dei suoi danti causa politici a rimanere a galla anche in presenza di interrogazioni parlamentari e delle isolate reprimende dell’Assessore Regionale alla Salute Volo. 

Numerose sono state le occasioni in cui sono state evidenziate con i nostri articoli una serie di circostanze, segnalateci da più parti, suffragate da carte che sollevano più di un dubbio sulla correttezza, e talvolta liceità, delle azioni messe in campo al CEFPAS, talvolta con grande disinvoltura che sfocia nel “legibus solutus” soprattutto in merito di affidi e assunzioni attraverso un albo tutor che ha fatto storcere il naso un po’ tutti.

E per questo abbiamo fatto sentire la nostra voce, scrivendo articoli su articoli, evidenziando punti oscuri, o presunte illogicità, e talvolta illegittimità.

Come ci è stato evidenziato da più parti l’Ente è stato utilizzato come ente del Servizio Sanitario Nazionale, pur non essendolo. E ci si è avvalsi sovente di prerogative proprie degli enti sanitari in maniera impropria.

13 marzo 2024

CEFPAS, Valentina Chinnici (PD) È FACILE SALIRE SUL CARRO DELLA VITTORIA

 


Valentina Chinnici deputata ARS del PD: «L’impugnativa della legge di stabilità della Regione Siciliana da parte del governo nazionale riconosce quanto avevo denunciato nell’agosto scorso, con un’interrogazione parlamentare, sui forti dubbi di legittimità relativi alle assunzioni avviate dal Cefpas Come sostiene l’impugnativa  la legge di stabilità regionale avrebbe consentito al Cefpas di espandere illegittimamente l’area del perimetro sanitario, tracciato dalla disciplina contabile nazionale di cui all’art. 20 del d.lgs. n. 118 del 2011, incidendo, innanzitutto sulle modalità e quantità del finanziamento dei Livelli Essenziali di Assistenza. Tale disposizione sempre secondo quando si legge nell’impugnativa viola l’articolo 117 della Costituzione ponendosi in contrasto con il principio di contenimento della spesa pubblica».

Ricordiamo a tutti che l'on. Chinnici, ben dopo la pubblicazione dei nostri articoli, ha presentato un'interrogazione al governo non riuscendo ad avere dall’Assessore Volo una sola chiara risposta inequivocabile che avrebbe fugato (?) ogni dubbio sulla liceità delle azioni messe in campo dalla gestione Sanfilippo nella sua complessità. In subordine evidenziare e condannarne gli aspetti più salienti e rimuoverlo dall’incarico. 

E che fa la Chinnici dopo il silenzio complice dell'assessore Volo, nulla, solo accidia. Non solo ma assiste passivamente al voto favorevole del proprio partito senza mostrare alcuna reazione di dissenso. Basta con la politica dei parolai. Adesso è troppo facile dire l'avevo denunciato e salire sul carro dei vincitori. I siciliani non sono cretini. Noi nemmeno.

12 marzo 2024

⚠️ CEFPAS, TANTO TUONÒ CHE PIOVVE. Impugnata la norma "porcata" (cit.). Ce n’est qu’un début, continuons le combat


Ci sarebbe molto poco da dire al riguardo dopo ciò che scrive il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Solo alcune note critiche per coloro i quali hanno voluto una norma che qualcuno aveva definito "porcata" (cit.) e che noi che siamo "giornalai" e non certo giuristi, avevamo già preannunciato, per primi, come illegittima. Bene, mentre Schifani, giurista, subiva le pressioni di alcuni politicanti deputati all'ARS per questioni meramente personali, faceva licenziare dal governo regionale l'emendamento che avrebbe parificato il CEFPAS come ente del SSR, pur non ricorrendone le condizioni, avendo  avuto, la Regione, in passato lo stesso esito per casi simili (Arpa), hanno continuato con tracotanza. 
Questa norma ieri è stata impugnata con rilievi di incostituzionalità dal Governo di Roma, certificando che la Politica non può essere l'inizio e la fine di ogni cosa. Nella nota, che pubblichiamo sotto, troviamo anche un "rimprovero" alla Corte dei Conti regionale per inedia.
Così Sanfilippo, direttore del centro, prede la scossa. Imparerà che l'asino non può entrare dalla coda e che non basta che i suoi amici deputati conniventi cerchino di aggiustare le presunte illegittimità perpetrate con una leggina. Adesso dopo tutto ciò aspettiamo le conseguenze giudiziarie che puniscano le tracotanze del potere. Noi non molliamo. 
"Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi", William Shakespeare in Re Lear.
Leggiamo con attenzione la nota del MEF, che meglio di noi descrive le motivazioni dell'impugnativa ⤵️:

09 marzo 2024

🔴 CEFPAS, SIAMO AL REDDE RATIONEM. IL GOVERNO CASSA LA NORMA.


 Più di 20 articoli sul CEFPAS di Caltanissetta evidenziando una serie di punti oscuri nella conduzione dell’ente con presunte responsabilità e fors’anche connivenze trasversali tra Management dell’organismo, che ricordiamolo è pubblico, i politicanti e l’assessorato regionale della Salute.  

Da un lato, volendo usare un eufemismo, leggerezze (molto eufemismo) nella conduzione, e dall’altro, superficialità, connivenza, distrazione da parte dell’organo di vigilanza e controllo… anzi fors’anche più.


Ma se in un primo momento pensavamo che la responsabilità nell’approccio “light” nelle assunzioni e nell’applicazione di contratti di categoria non pertinenti, nell’affidamento di appalti e forniture con un eccessivo ricorso all’affidamento diretto, nella conduzione generale dell’ente, fosse prevalentemente del management, espressione di una politica deleteria della peggiore specie, con l’adozione da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana di una norma che trasforma il CEFPAS da ente strumentale dell’Assessorato della Salute a ente del Servizio Sanitario Regionale, abbiamo con amarezza dovuto prendere atto che si è trattato di ben altro e che il CEFPAS, è stato così certificato, essere un feudo da “usare” più per fini di personali e di parte, che per soddisfare un interesse pubblico.

08 febbraio 2024

🙏 CEFPAS, ADESSO È L'ORA DELLE PREGHIERE


Da agosto scorso, con oltre venti articoli, noi ci siamo occupati, tra gli altri, di CEFPAS. Abbiamo scritto in lungo ed in largo di una gestione con molti punti oscuri, di assunzioni messe in discussione da alcuni sindacati, di cui molte sfacciatamente di matrice clientelare con familiari, parenti, amici e sodali di politici, di un ricorso estremo agli affidamenti diretti di appalti e forniture, di incarichi conferiti in maniera discutibile a personaggi senza adeguati titoli e competenze, del ricorso a norme del settore sanitario applicate ad un ente non sanitario, di un assessorato regionale della salute, preposto alla vigilanza ed al controllo, che forse non vigila e non controlla a dovere e che forse troppe volte si è girato dall’altra parte. Abbiamo usato ironia e sberleffi per denunciare fatti e circostanze che ritenevamo e riteniamo non si adottino ad un ente pubblico.

06 febbraio 2024

CEFPAS, ROBERTO SANFILIPPO DIRETTORE ABUSIVO


 La legge che sancisce il passaggio del CEFPAS al SSR è stata approvata perché inserita nel maxi-emendamento della legge finanziaria e salutata dai soliti noti di certa politica come una grande vittoria e che per fortuna non è la sola a decidere le sorti. 

Lo avevamo scritto qualche settimana addietro ma gli effetti della norma sembrano oggi un boomerang che torna indietro e colpisce il l'attuale direttore generale, autore principale della norma de quo. Repetita stufant sed adiuvant.

Infatti la prima notazione è che certamente la presunta sanatoria del passato illecito non può essere applicata, sia per principio giurisprudenziale generale e poi perché e qui il legislatore si è voluto salvaguardare, questo concetto è stato ribadito ulteriormente nell'emendamento per iscritto a scanso di equivoci. La seconda è che adesso il CEFPAS essendo far parte del SSR il direttore deve essere prelevato dall'elenco degli aventi diritto così come si fa per le ASP, tale e quale show.

Bravissimo Sanfilippo ecco a cosa porta la tracotanza del potere. Ora sei un direttore abusivo e crediamo che tutti gli atti che farai dalla pubblicazione della legge in poi potrebbero essere nulli o annullabili. Insomma ancora complimenti per il suicidio funzionale che renderà felici tutti, compreso qualcuno del cerchio magico amico nostro.



22 gennaio 2024

🇧🇹 FINANZIARIA O FINANZIARE ... MANCETTE?

 


Lo scorso sabato, in edizione straordinaria, la GURS, ha pubblicato il Bilancio di Previsione della Regione Siciliana per il triennio 2024 – 2026 e la connessa legge di Stabilità 2024 – 2026. 

Un grande successo, affermano Schifani e Falcone, a cui è stato dato ampio risalto sui media, rimarcando che per la prima volta, in oltre vent’anni, si è proceduto all’adozione dei documenti contabili della Regione Siciliana, senza ricorrere all’esercizio provvisorio. 

Successo, in realtà, del giovane Presidente ARS Gaetano Galvagno, che ha saputo sapientemente assicurare una guida dei lavori d’aula proiettata verso questo risultato. 

Un “grande successo” del Presidente dell’ARS quindi, ma lo stesso non si può dire del merito e il risultato è il frutto, da parte del governo, di un inqualificabile  mercemonio, attraverso il quale ha elargito a destra ed a manca mance e mancette a maggioranza e opposizione, stabilendo le quote per singolo deputato.

19 dicembre 2023

👼 CEFPAS, SI ACCETTANO MIRACOLI

 

Oggi al CEFPAS, alle 11.00, è stata celebrata la messa di Natale. C’eravamo anche noi, in incognito. La curiosità era troppa ed un invito che non potevamo rifiutare !!!

S.E. il Vescovo di Caltanissetta ha dato fondo al meglio di sè. La messa, dalla quale non c’era nulla di mistico, è stata semplicemente un assist a Sanfilippo ed alla suo progetto (e dei suoi sponsor collusi “?”), che ormai bipartisan indicano nella migliore delle ipotesi come clientelare, sebbene noi non ci pronunceremo fin quando non vedremo le decisioni finali.

S.E. Monsignor Mario Russotto non si smentito e durante la messa ha apostrofato il CEFPAS come una tessere del mosaico sanità. Sostanzialmente sostenendo il progetto di far diventare il CEFPAS un ente del SSR. Sostenendo un emendamento che gli addetti ai lavori dicono avere il sapore di una pezza posta su un cratere di presunte illegalità, illegittimità, brutture, offese, e chi più ne ha più ne metta. Ma noi prima di pronunciarci aspettiamo i provvedimenti che arriveranno. Ne siamo certi !!!!

S.E. il Vescovo è noto a Caltanissetta, per fare ingerenza in politica. Bene informati dicono che abbia litigato con l’ex Assessore alla Salute, perché pretendeva che un suo protetto diventasse Primario, ma al suo rifiuto lo ha inserito tra i miscredenti, destinatario di scomunica. ANATEMA!!! Alla faccia della laicità dello stato.

Ma torniamo al CEFPAS. Prestissimo si discuterà in aula all’ARS dell’emendamento incriminato e si scaldano i motori. I Parlamentari a favore spingono su quelli meno propensi ad approvare l’emendamento confidando in una loro conversione, confidando nei regali e cotillon, ma l’impresa è in salita ed anche l’assist del Vescovo di Caltanissetta sembra non sortire un grandi effetti. Anzi al comizio mistico, più che a una predica, sono rimasti tutti disgustati nel guardare la registrazione. Tranne Sanfilippo ed la sua Corte dei Miracoli, commossi ed adulati dalle belle parole dell’altro Prelato, sperando nel miracolo. 

Del resto un motivo del perché Monsignor Russotto sia stato mandato a dirigere la diocesi dei confini del sacro romano impero ci sarà, vano ogni tentativo dell’interessato, di li non lo smuove nessuno !!!!

Tutto ciò, mentre al Cefpas arriva un altro fedelissimo di Gallo Afflitto, comandato nell'Ente, dalla Regione Siciliana. Infatti, con delibera appena pubblicata il Cefpas inghiotte Gioacchino Pontillo, funzionario direttivo già in servizio all'ufficio legislativo e legale. Il Gallo, la Gallina e anche il Pollo. 

☄️ CEFPAS, CHE DIO LI AIUTI

 

Oggi all’ARS ci sarà conferenza dei Capigruppo e da domani inizia la maratona della Finanziaria, dove è inserita, all’art. 36 comma 5, anche la trasformazione del CEFPAS in Ente del Servizio Sanitario Regionale, pur non erogando prestazioni sanitarie, e con essa la trasformazione dei rapporti di lavoro di un gruppo di lavoratori precari che grazie a questa discutibile norma potranno, forse, diventare dipendenti di ruolo del CEFPAS. La c.d. “norma porcata”, come molti la definiscono, attraverso la quale un nutrito gruppo di lavoratori, che molti indicano come raccomandati, parenti, amici e sodali di politici, tra cui la moglie del deputato Gallo Afflitto da Agrigento, potrebbero guadagnare la stabilizzazione.

Paradossalmente questi lavoratori “fortunati”, sono stati assunti presso l’Ente, già a partire dal 2020, col contratto della Sanità Pubblica, pur non essendo il CEFPAS ente del SSR.

Proprio per questa “leggerezza” messa in campo con arte dal direttore del centro potrebbero aprirsi per questi fortunati le porte del posto fisso al CEFPAS. 

Sebbene ormai l’attenzione della Corte dei Conti e delle Autorità Inquirenti sia altissima, la politica politicante siciliana guidata da Renato Schifani, in disprezzo della qualità e del merito, sta tentando una operazione ai limiti della legalità, forse anche oltre, per dare un futuro a questi “fortunelli” col merito di avere mariti e/o amici, politici e potenti, che hanno le leve del potere.

17 dicembre 2023

🔴 CEFPAS, NEL MIRINO L'EMENDAMENTO "PORCATA" PER CERCARE DI SANARE ILLEGITTIMITÀ

Oggi siamo qui a rammentarvi che qualche anno fa (Governo Cuffaro in carica tra il 2005 e il 2006) 17 vostri colleghi deputati che hanno votato in commissione sanità per il potenziamento del parco ambulanze ed il conseguenziale aumento del numero dei soccorritori del servizio regionale del 118 sono stati condannati dalla Corte dei Conti  a pagare circa 730 mila euro pro capite. 

Vi rammentiamo ancor di più che tutti voi complici sarete chiamati a rispondere, in concorso, delle illegittimità e dei danni erariali perpetrati dal Management del CEFPAS.

La Corte dei Conti sembrerebbe avere già aperto un copioso fascicolo su tutta una serie di presunte illegittimità messe in atto nei quattro anni appena trascorsi della gestione Sanfilippo. 

Ed ognuno dei politici che oggi stanno in qualche modo mettendo il bollino di legalità a quanto di peggio messo in campo al CEFPAS saranno chiamati a rispondere contabilmente, civilmente e (fors’anche) penalmente.

14 dicembre 2023

🔥 CEFPAS, CATENO DE LUCA RACCOGLIE I NOSTRI ASSIST (IL VIDEO)


«PORCHERIE, VIOLAZIONE DI LEGGI, SANATORIA, QUESTO COMMA 5 CI INQUIETA, IL CEFPAS HA FATTO CARNE DI PORCO DA TUTTI I PUNTI DI VISTA».

Questo emerge dall'intervento dell'on. Cateno De Luca, nel video che riportiamo sopra, parlando del CEFPAS. Notizie che tutti sanno ma nessuno ha il coraggio di gridarle. Tranne uno.
Bene, dopo venti articoli documentati con dovizia e puntualità, dopo le relazioni inviate in Commissione Bilancio, dopo interrogazioni parlamentari che non hanno avuto mai risposte, finalmente una voce chiara all'interno del Palazzo.
Per i pochi attenti il famigerato comma 5 è quello di cui abbiamo parlato lungamente (clicca qui e leggi con attenzione: 🇧🇹 REGIONE SICILIANA: ERRARE È UMANO PERSEVERARE DIABOLICO) e che adesso trova ampi riscontri. Bravo De Luca, che con pochissime battute ha centrato plasticamente il caso così come abbiamo sintetizzato, sottolineando in apertura. 
,Forse il tintinnio farà riflettere tanti, perché come dice l'ottimo Cateno «non si può pretendere di far prendere ai colleghi deputati il fuoco con le mani» per favorire mercimonio e galletti. Cacciamo mercanti e complici omertosi dal tempio della politica. Godetevi il video.

13 dicembre 2023

🇧🇹 REGIONE SICILIANA: ERRARE È UMANO PERSEVERARE DIABOLICO

... e le diavolerie prima o dopo finiscono all'inferno, quello umano, politico, giudiziario. Arriva in commissione bilancio "l'aggiustamento" dell'articolo







disancorato da una riforma organica del sistema sanitario regionale e che rischia di fare implodere SEUS 118 che attualmente applica il contratto AIOP,  SEUS 118 non inserito nel sistema del SSR pur erogando servizi sanitari diretti. 
Quindi in soldoni e paradossalmente con questo emendamento chi non fa servizi sanitari (CEFPAS) diventa parte del Servizio Sanitario Regionale e chi eroga servizi sanitari resta fuori.  

Qualcuno afferma, ironicamente, che "negli atri enti non vi sono mogli da sistemare, quindi di cosa ci si meraviglia". 

12 dicembre 2023

💥 REGIONE SICILIANA LA POLITICA MALATA

 


“Sconcertano i termini usati dalla guardia di finanza per descrivere l’ennesimo scandalo fatto di corruttela e malaffare nella sanità. Si parla di ‘addomesticamento’ e ‘manipolazione’ di procedure di gara, pubblici concorsi e affidamenti di incarichi dirigenziali, secondo una logica clientelare”. Così la deputata del M5s all’Ars, Cristina CIMINNISI, non abbiamo capito se parlava dell'operazione Aspide o del Cefpas. Proprio così. 


Ci siamo per un attimo confusi parla di Aspide o Cefpas, dopo che sull'ente regionali abbiamo scritto un romanzo in 20 puntate (tutte le nostre affermazioni sono documentate puntualmente), dopo le due interrogazioni degli on. CHINNICI e PACE, dopo l'intervista al segretario della CIGL MONCADA, dopo l'intenzione di mettere l'argomento alla Commissione Antimafia come affermato pubblicamente dall'on. LA VARDERA, tutto dimenticato. 


Adesso in finanziaria regionale come se non bastasse arriva una sorta di sanatoria mascherata per cercare retroattivamente di sanare alcune assunzioni illecite. Direte che è una vergogna. La politica interviene e si scandalizza solo dopo che gli inquirenti mettono mano agli scandali, prima vi è un comportamento solidale quasi complice tra "LORO". Questo è il vero sconcerto cara on. CIMINNISI, quello dello strabismo. Ma appena arriveranno i provvedimenti, che arriveranno, poi tutti a condannare, ma sarà troppo tardi perché noi stiamo denunciando pubblicamente le complicità e lo faremo ancor meglio dopo il crollo del palazzo. A presto, con SESSO, ASSUNZIONI E APPALTI

07 dicembre 2023

💥 MIGNOTTOCRAZIA SICILIANA 2° PUNTATA


 L'OUVERTURE


Cefpas che vai, Galletto che trovi. Ci abbiamo scherzato tra il serio e il faceto, sul centro di formazione di Caltanissetta, affidato alle grandi riconoscenti mani di Roberto Sanfilippo, che era ed è diventato per la Sanità pubblica il centro delle eccellenze fantasiose. 

Assunzioni, promozioni, gare, come centro di committenza: tutto doveva passare da quel "mostro" definito “struttura d’eccellenza”. Un altro bluff, ovviamente. Come i tanti attribuiti a questo governo. Oggi si scopre che i milioni consegnati  al Cefpas per informatizzare i servizi e ridurre le liste di attesa sono rimasti inutilizzati per quei fini. 

“Inerzia amministrativa”, accusa il nuovo assessore, Giovanna Volo. Ma non è solo così. I milioni dei contribuenti siciliani servono a foraggiare in un modo o nell'altro il cerchio magico sanfilippiano, che accontenta i politicanti (bipartisan) che siedono al parlamento regionale e non solo. 

Ma vi è di più, Il Ministero della Salute ha completato a novembre l’approvazione del piano di investimento delle risorse liberate e assegna al Cefpas ben altri 30 milioni di euro dei 100 destinati alla Regione Siciliana.

Ma il presidente Schifani c'è o ci fa? Cade sempre a valle con la piena. Non sa mai che succede. Cede alle raccomandazioni sussurrate. Persevera come prima, più di prima. Distratto? Strabico? O complice dei Galletti forzisti?


06 dicembre 2023

🇧🇹 MIGNOTTOCRAZIA SICILIANA, la politica dei due forni e lo strabismo di stato


“Il concorso per l’assunzione di 46 agenti forestali, il cui esito aveva sollevato più di un sospetto, verrà annullato”. 

Lo ha annunciato lunedì 4 dicembre 2023 il sempre più isolato e disorientato Presidente della Regione Siciliana, ON.Renato Schifani, dopo avere ricevuto la relazione degli ispettori che ha nominati a novembre. 

Come è noto il concorso aveva visto come vincitore (1° in graduatoria) il figlio dell’ex capo della Forestale, Giovanni Salerno (burocrate da sempre molto vicino all’ON. SAVERIO ROMANO di NOI per l’ITALIA), che pur essendo andato in pensione, con uno dei suoi ultimi atti, prima dello svolgimento del concorso, ha nominare come presidente della  commissione esaminatrice il collega ed amico dott. Salvatore Di Salvo, Dirigente Regionale, Agronomo, (anch’esso vicino alle posizioni politiche dell’ ON. SAVERIO ROMANO di NOI per l’ITALIA), sembrerebbe già recidivo e condannato alla Corte dei Corti per altri pasticci. 

Bene quindi ha fatto il Presidente Schifani a revocare le procedure concorsuali “taroccate”. Del resto se il Presidente ha ritenuto di avviare la procedura di annullamento è evidente che la commissione degli ispettori ha fatto rilevato profili di illegittimità. 

Ma ciò che non si comprende è come mai il Presidente Schifani, in alcuni ambiti è solerte, vigile e reattivo ed in altri è sonnacchione e distratto.

18 novembre 2023

🇧🇹 REGIONE SICILIANA, CHI TIENE FAMIGLIA CONSIDERA


I giornali siciliani in prima pagina parlano dei finanziamenti marchetta della manovra finanziaria regionale, ma anche dei provvedimenti sanatoria della più incredibile parentopoli siciliana per mogli, "famigli", amici di amici, clienti e quant'altro, ma anche della battaglia politica ante-europee.

La battaglia si celebra nella Sicilia centrale, è l'operazione "fotticuffaro" perché proprio ad Agrigento Totò si allarga a dismisura reclutando personale politico a spese dei "galletti" che pigolano nell'aia. Chicchirichì!

E questi "galletti" di razza agrigentina rara e in via d'estinzione, che vedono sottratti i propri portatori di consensi da Totò Cercacasa, cercano di compensare tali disturbi proprio con manovre conservative di potere, o di quel che resterebbe. 

E se questa catastrofe (non solo politica) dovesse concretizzarsi, pensano alla salvezza della propria famiglia, miseramente, in chiave futura, in quanto nella vita non si può mai sapere cosa il futuro gli riservi, per cui meglio l'uovo oggi.

Potrebbero non bastare i santi come San Filippo (protettore dei galli) o qualsiasi Marchetta (protettore delle emergenze) per avere sostanza e determinazione nelle cose, meglio prevenire, sistemare le cose personali, prima che "l'afflizione" passi da "omen nomen" a "nomen in substantia". Poveretti.

17 novembre 2023

CEFPAS vs. SEUS 118 . Quando mignottocrazia e interesse privato prevalgono sulla collettività.


Come anticipato in un nostro recentissimo servizio, il Governo Regionale Siciliano, a guida dell’On. Renato Schifani, ha recentemente approvato, con la deliberazione n. 441 dell'8 novembre 2023, il DDL “Legge di stabilità regionale 2024/2026'”.

Con l’art 36 comma 5 del DDL in argomento il Governo Regionale Siciliano sta cercando di trasformare il CEFPAS da ente ausiliario del Servizio Sanitario Regionale a ente del Servizio Sanitario Regionale. 

Praticamente una certa politica politicante, composta da lobbisti ed affaristi non certo rappresentanti della collettività, sta facendo di tutto per far diventare il CEFPAS una nuova Azienda Sanitaria a valenza regionale (quindi più rilevante delle Aziende Sanitarie Provinciali).

 

Ma non perché ce ne sia una effettiva esigenza ma solo per cercare di sanare una serie di “castronerie”, con possibili risvolti in tema di responsabilità amministrative, civili e fors'anche penali, della governance del CEFPAS, rappresentato legalmente da Roberto Sanfilippo, supportato da una pletora di questuanti politici regionali, trasversali a più partiti e movimenti, più interessati a sistemare amici e parenti (anche mogli) in maniera stabile, che per dare un valido ed utile servizio per la Sicilia ed i Siciliani.


Se il Governo Regionale, pungolato da Assessori interessati (non tutti fortunatamente) e da deputati con interessi privati da soddisfare, ha sentito la necessità di fare una norma per mettere in regola il CEFPAS ammantando di legalità ciò che forse legale non è stato, sembrerebbe indubbio che tutti i rilievi, le osservazioni, le denunce, della CGIL di Cl, e degli interroganti On. Pace (NDC) e On. Chinnici (PD), e dell’On. La Vardera (Sud chiama Nord) il quale ha chiesto che del caso si occupi la Commissione Antomafia, erano sacrosanti. 

Certamente se piuttosto che mandare a casa l’amministratore dell’ente che si è reso responsabile di presunti illeciti si preferisce mantenerlo e legittimare le sue azioni  con una norma, si comprende oltre ogni ragionevole dubbio che sul tema ci sono complicità e connivenze oltre ogni ragionevole limite e che chi ha sbagliato lo ha fatto deliberatamente sapendo che presto sarebbe arrivata una sanatoria e che  

QUINDI ANCHE I NOSTRI ARTICOLI SUL TEMA HANNO CENTRATO LA QUESTIONE.

16 novembre 2023

🍎 TRAFFICO DI INFLUENZE? La Nota


Carissimi Lettori, allarghiamo il campo dei nostri interventi a gamba tesa ad un altro ente ausiliario del Servizio Sanitario Regionale. CE N'EST QU'UN DEBUT CONTINUONS LE COMBAT, come rivoluzionari d'altri tempi, come nel '68.

Quindi non sempre e non solo CEFPAS, che comunque rimane nei nostri pensieri e nelle nostre attenzioni. Cosi come la Sanità della Regione Siciliana ormai giornalmente stuprata da una certa politica del governo regionale propensa alle marchette piuttosto che a fare l’interesse della Sicilia e dei Siciliani. 
Scriveremo a breve di SUES 118, perché vogliamo esplorare questo ente, assieme a voi e l’universo che rappresenta, cercando di trovare le similitudini deleterie col CEFPAS ma anche le disparità di trattamento tra i lavoratori.

Abbiamo avuto modo di parlare con diversi funzionari ed operatori del SUES 118 ed anche con alcuni sindacati che rappresentano i lavoratori e ci siamo fatti spiegare una serie di dinamiche per capire e rappresentare, meglio di loro, quello che fanno per i Siciliani e la disparità di trattamento riservata ai dipendenti del SUES 118 rispetto ai dipendenti e agli aspiranti stabilizzati della parentopoli CEFPAS.