In numerosi nostri articolo ci siamo occupati, nel recente passato, del CEFPAS, Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del personale del Servizio Sanitario della Regione Siciliana e abbiamo sollevato non solo noi ma anche altra stampa parecchi dubbi sull’operato dei vertici di Via Mulè ad oggi con un Direttore del Centro che oltre ad essere molto chiacchierato e riuscito tra acrobazie e salti tripli grazie alla protezione dei suoi danti causa politici a rimanere a galla anche in presenza di interrogazioni parlamentari e delle isolate reprimende dell’Assessore Regionale alla Salute Volo.
Numerose sono state le occasioni in cui sono state evidenziate con i nostri articoli una serie di circostanze, segnalateci da più parti, suffragate da carte che sollevano più di un dubbio sulla correttezza, e talvolta liceità, delle azioni messe in campo al CEFPAS, talvolta con grande disinvoltura che sfocia nel “legibus solutus” soprattutto in merito di affidi e assunzioni attraverso un albo tutor che ha fatto storcere il naso un po’ tutti.
E per questo abbiamo fatto sentire la nostra voce, scrivendo articoli su articoli, evidenziando punti oscuri, o presunte illogicità, e talvolta illegittimità.
Come ci è stato evidenziato da più parti l’Ente è stato utilizzato come ente del Servizio Sanitario Nazionale, pur non essendolo. E ci si è avvalsi sovente di prerogative proprie degli enti sanitari in maniera impropria.














