11 febbraio 2024
⚠️ IPAB PATERNÒ, FRANCESCO CIANCITTO FA UN INTERVENTO DI SEMI-REAL POLITIK
21 settembre 2023
Ospedale “SS. Salvatore” Paternò. Ciancitto (FdI): «Insieme al presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, un grande lavoro per il territorio etneo».
Il lavoro paga sempre ed ecco un nuovo importante risultato raggiunto, questa volta a favore della Sanità pubblica del comprensorio etneo, a cominciare dall'ospedale “SS.Salvatore” di Paternò.
Per il nosocomio si attende vengano sbloccati 4.860.000 di euro di fondi Statali, da destinare all'abbattimento di quello che è ormai noto come “ecomostro”, struttura in cemento e mattoni realizzata sul finire degli anni '70, ma mai completata e utilizzata. L'intervento di recupero prevede: l'abbattimento dell'intero edificio e con esso andrà via anche l'intero corpo strutturale, da qualche anno chiuso, che ha ospitato in passato l'Unità operativa di pediatria.
L'azione rientra nell'ambito del programma straordinario degli investimenti in edilizia sanitaria (ex art. 20 L. 67/88), predisposto dal Servizio 3, gestione investimenti, del Dipartimento regionale per la Pianificazione strategia, dell'assessorato regionale alla Salute.
08 settembre 2023
🔴🔵 LA RUSSA IPSE DIXIT. L'ESEGESI
Un episodio che ha fatto tanto discutere nell'estate paternese è stata l'intervista del Presidente La Russa rilasciata a Vincenzo Anicito su questa testata.
Vorremmo qui esercitarci in un'analisi politica di ciò che è stato detto, un'esercizio esegetico, per capire e fare capire la portata dei tre punti salienti che vogliamo sottolineare:
- "Io ho sempre ribadito di avere fiducia nel sindaco Naso, è una persona che stimo e che, come tutti noi, ha dei limiti".
19 agosto 2023
🚇 Metro, via ai lavori Misterbianco-Paternò

Il deputato Francesco Ciancitto: “Ancora un passo, uno importante per completare la metropolitana Catania-Paternò. La Fce ha appaltato i lavori per la realizzazione della tratta Misterbianco centro – Paternò. Ad effettuare l’intervento sarà il “Consorzio Stabile SIS”, di Torino. Si tratta di 11,5 chilometri attraverso tre Comuni: Misterbianco, Belpasso (con la frazione di Piano Tavola) e Paternò, con 5 stazioni da realizzare: Gullotta (Misterbianco), Belpasso (Piano Tavola), Valcorrente (centro commerciale di Etnapolis), Giaconia (corrispondente al territorio di Palazzolo, in territorio di Belpasso, ma fondamentale per Paternò) e Ardizzone (Paternò). La Misterbianco – Paternò rappresenta l’ultima sezione che completa l’intera linea della metropolitana, lunga complessivamente 30 km che collegherà Paternò con Catania e il suo aeroporto. L’intera linea potrà, in una fase successiva, estendersi lungo la dorsale Paternò – Adrano (ulteriori 15 km), ad oggi già parzialmente attrezzata. Per quanto riguarda i lavori della Misterbianco – Paternò, l’importo dell’intervento complessivo, affidato mediante accordo quadro, è di circa 672 milioni di euro, mentre l’importo del primo contratto applicativo, ammonta a circa 554 milioni di euro. Il tempo stimato per la sua realizzazione è di 35 mesi, circa tre anni dunque, rispettando a pieno i tempi imposti dall’Unione Europea, visto che si tratta di fondi del PNRR. Un grazie va a quanti hanno lavorato per arrivare a quest’obiettivo, in testa al direttore di FCE, l’ingegnere Salvo Fiore”.
03 agosto 2023
🔴 NASO ABBAIA, FDI MORDE. Incontro con Enel. Ciancitto: "Da Enel investimenti e indennizzi per la Sicilia".
Fdi incontra Enel, chiede e ottiene investimenti e indennizzi per la Sicilia.
In riferimento ai recenti disservizi provocati dalla eccezionale e persistente ondata di calore che ha interessato la Regione Sicilia, abbiamo richiesto un incontro a e-distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione di energia elettrica nelle aree interessate dal maltempo. Abbiamo affrontato tre temi: investimenti sulla rete, indennizzi agli utenti e realizzazione nuove infrastrutture Sostenibili nei territori interessati dai blackout. L’azienda ha voluto innanzitutto ringraziare le amministrazioni locali per la costante e preziosa collaborazione che ha permesso, unitamente alla risposta messa in atto da e-distribuzione con task force e mezzi arrivati anche dalle altre Regioni italiane, di giungere alla normalizzazione del servizio non appena le condizioni meteo sono migliorate.
L’ Azienda ha illustrato le ulteriori azioni che prevede di mettere in campo per il significativo incremento della resilienza della rete elettrica ai fenomeni atmosferici estremi che sempre più di frequente colpiscono i nostri territori.
Nel corso dell’incontro è stato approfondito il tema degli indennizzi previsti per le interruzioni prolungate del servizio. In estrema sintesi, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) prevede l’erogazione in bolletta di indennizzi automatici, per i quali non è necessario che i clienti presentino alcuna richiesta. Gli importi saranno calcolati sulla base di parametri stabiliti dalla Autorità stessa, quali la durata dell’interruzione, il numero di abitanti della zona interessata e la tipologia della fornitura. Gli indennizzi verranno trasferiti da E-Distribuzione a ciascun venditore decorsi 60 giorni dalle interruzioni. Sarà cura dei venditori provvedere a trasferire il rimborso ai clienti direttamente in bolletta, e-distribuzione ha assicurato inoltre che a fine emergenza e dunque nell’immediato valuterà un piano di azione straordinario, anche in chiave sostenibilità, per fronteggiare queste emergenze climatiche.
01 luglio 2023
🏥 SANITÀ IN CRISI. Gli interventi dell'on. Ciancitto e del presidente De Luca
22 giugno 2023
🎖️ PATERNÒ, NASONINO UBER ALLES, CHI CERCA MEDAGLIETTE?

L'occasione era troppo ghiotta per non esserci, perché ad insaputa del sindaco su sollecitazione dell'on. Ciancitto a seguito di una lettera aperta del consigliere Virgolini, oggi i vertici dell'ASP hanno esercitato un sopralluogo all'ospedale di Paternò. quindi ci siamo intrufolati per capire l'incazzatura del sindaco che così vedeva frustrata la sua più grande aspirazione la "vernissage" pubblica. Ed arriva una sua meravigliosa dichiarazione che tradotta, in nostro stile, è la seguente: "Nessuno si permetta di prendere iniziative senza il nullaosta del sindaco, solo io posso elargire medagliette, caro onorevole Ciancitto, è lesa maestà". Ed estrae il cartellino giallo.
Ci sembra Orietta Berti: "E qui comando io e questa è casa mia". Un culto estremo della personalità, un supe-io quasi metafisico (sopra di lui solo Gesù Cristo), che non tiene conto che la città è di tutti e chi ha un ruolo politico diverso e importante e lo esercita in favore della comunità non ha certo bisogno del permesso di NasoNino e che non c'è bisogno di forzare le verità intestandosi fatti che col suo ufficio non c'entrano nulla. Ma oramai questo è un must ricorrente.
Ecco il video che Ciak ha pubblicato con le esternazioni del deus ex machina, ascoltate bene ciò che dice alla fine del video. Siete tutti prigionieri.
16 aprile 2023
PATERNÒ, GRANDE SUCCESSO A HYBLA MAJOR

11 gennaio 2023
Salinelle di Paternò: espletata la gara d’appalto. Comunicato dell'on. Francesco Ciancitto

Comunicato Stampa
Salinelle di Paternò: espletata la gara d’appalto dall’Urega. Soddisfazione del deputato nazionale Francesco Ciancitto. «Un recupero possibile grazie al finanziamento dell’allora presidente, oggi Ministro, Nello Musumeci.»
Poco più di tre anni. Tanto il tempo trascorso da quando l’allora presidente della Regione siciliana, oggi Ministro, Nello Musumeci, ha annunciato lo stanziamento di oltre 1 milione di euro per il recupero e valorizzazione delle salinelle di Paternò. Impegno mantenuto.
L’ufficio Urega, su disposizione della Soprintendenza ai beni culturali di Catania che ha seguito l’intero iter, ha appaltato i lavori per l’esecuzione del progetto di rinaturalizzazione dell’area denominata “sistema delle salinelle del monte Etna – Area 1 salinelle dei Cappuccini”.
Gli interventi sono stati affidati dalla commissione esaminatrice alla ditta “Porto Costruzioni”, di Piedimonte Etneo, che ha offerto un ribasso di oltre il 30%. Rispetto ai circa 930 mila euro a disposizione, l’intervento è stato assegnato per un importo di circa 670 mila euro complessivi.
Ora non resta che attendere il via ai lavori che dovrebbe arrivare, intoppi permettendo, in brevissimo tempo.
«Per le salinelle di Paternò, dopo decenni, è il primo vero intervento compiuto per il recupero e la valorizzazione del geosito ambientale di interesse mondiale – ha affermato il deputato nazionale, Francesco Ciancitto -. Un grazie va innanzitutto all’attuale Ministro Nello Musumeci che nel novembre del 2019, nella veste di presidente della Regione, nel corso di una sua visita a Paternò, ha annunciato lo stanziamento delle somme necessarie per dare un nuovo volto all’intera zona che oggi versa in condizioni di degrado.»
Per il sito caratterizzato da un fenomeno di vulcanismo secondario, unico nel suo genere, è pronta a scriversi una nuova pagina.
Grande soddisfazione l’ha espressa anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno che evidenzia il determinante impegno del Ministro Musumeci, per aver permesso di dare un nuovo corso al futuro delle salinelle.
Intanto resta grande l’attenzione da parte di studiosi e ricercatori, con in testa l’Ingv (Istituto di geofisica e vulcanologia) visto la costante attività che qui si registra, con continue azioni di monitoraggio del fenomeno. Dopo un periodo protrattosi per numerosi mesi, nel corso del 2022, con la formazione di più vulcanetti, anche di grandi dimensioni, in quest’inizio del 2023 l’attività si è considerevolmente ridotta.
Gli interventi di recupero permetteranno di far diventare l’area un punto di riferimento in ambito nazionale per quanti amano un contatto diretto con la natura, inserendo nel circuito anche gli altri due geositi delle salinelle, quelle del fiume e le salinelle di San Biagio, in territorio di Belpasso.
Mary Sottile
Ufficio Stampa
11 Gennaio 2023
03 gennaio 2023
🚇 Metropolitata tratta Paternò-Misterbianco, bandita la gara
Camera dei Deputati
On. Francesco Ciancitto
Comunicato Stampa
Metropolitata tratta Paternò-Misterbianco, bandita la gara. L'impegno della politica e del Governo Meloni determinante. Ora bisogna trovare gli ultimi fondi mancanti.
I tempi sono stati rispettati. Il bando per la tratta metropolitana Misterbianco-Paternò è stato pubblicato dalla Ferrovia Circumetnea, mantenendo l'impegno prefissato con la tabella di marcia che procede regolare.
Il territorio tira un sospiro di sollievo alla notizia. Ora bisogna attendere le ultime procedure tecniche: l'espletamento della gara e il suo affidamento che, intoppi permettendo, dovrebbe arrivare entro la primavera, da qui in estate l'affidamento dei lavori per poter aprire i primi cantieri entro l'anno. Bisogna rispettare i tempi perché la tratta va realizzata, così come richiede l'Europa, entro il 2026.
«Appena un mese fa la il traguardo che è stato appena raggiunto appariva un'utopia – evidenzia il deputato nazionale Francesco Ciancitto -. I fondi per sostenere la gara dell'intera tratta non bastavano più a causa dell'aumento dei costi delle materie prime. Il sogno accarezzato per decenni stava per svanire. La metropolitana fino a Paternò rischiava di restare un'incompiuta, forse per sempre. All'allarme lanciato dal direttore generale dell'FCE, Salvo Fiore mi sono subito mosso, trovando l'ampio sostegno della deputazione del territorio, nazionale e regionale, dei Sindaci che in maniera compatta hanno sostenuto la richiesta al Governo nazionale, per ottenere i fondi mancanti necessari. Determinante l'impegno concreto anche del presidente del Senato, Ignazio La Russa, oltre alla sensibilità immediata sull'argomento trovata nel Governo Meloni, concretamente sostenitore della crescita infrastrutturale del sud Italia, con quest'opera che per noi è strategicamente importante. Un grazie va anche agli uffici ministeriali che prontamente hanno predisposto tutti gli atti necessari per l'invio delle somme del Pnrr. Siamo riusciti a prendere il treno in corsa, quando il tempo disponibile stava per scadere.»
La gara, dunque, è stata pubblicata e le somme stanziate arrivate dai fondi per l’esecuzione delle opere indifferibili del MIT previste nel PNRR, coprono al momento poco più dell'80% della spesa. Dei 729 milioni di euro necessari per la realizzazione dell'intera tratta le somme in cassa disponibili sono pari a 608 milioni, un bel balzo in avanti se si pensa che i costi preventivati, prima della crisi, ammontavano a 432 milioni di euro e questa era la somma che il precedente Governo aveva destinato all'opera.
La copertura all'80% non preoccupa l'FCE. Si fa primo contratto applicativo. In questa fase era importante mandare in gara l'intera tratta, per poter avviare un primo contratto applicativo. Si spera che con i ribassi d'asta e con possibili ulteriori stanziamenti dello Stato o con la rimodulazione delle somme del Pnrr, si riuscirà a coprire i costi di realizzazione dell'intera opera e arrivare al secondo contratto applicativo.
La tratta in questione è lunga 11,5 chilometri, circa il 50% del percorso in galleria ed attraverserà Misterbianco, la frazione belpassese di Piano Tavola, per giungere fino a Paternò. Cinque le stazioni da realizzare: Gullotta, Belpasso (Piano Tavola), Valcorrente (centro commerciale Etnapolis), Giaconia (corrispondente al territorio di Palazzolo) e Ardizzone (a Paternò). All'ppello al momento mancano i fondi per il people mover di Paternò che dovrebbe collegare zona Ardizzone con piazza della Regione.
«Quello raggiunto è sicuramente un ottimo risultato – evidenzia il direttore della Fce, Salvo Fiore -. Anche questa tratta è andata in gara. Quando i territori e i loro rappresentanti si muovono insieme all'unisono si raggiungono gli obiettivi, come in questo caso. Il loro apporto è stato fondamentale per riuscire a recuperare tutte le somme necessarie.»
Soddisfazione sull'argomento l'ha espressa anche il Sindaco di Paternò, Nino Naso, a nome di tutti i Sindaci del territorio.
Ufficio stampa
Mary Sottile
3 Gennaio 2023
Contatto
Mary Sottile – 3248272973
iscritta all’albo dei giornalisti di Sicilia – tessera n. 092378
24 dicembre 2022
On. Francesco Ciancitto: Stabilizzazione di amministrativi e tecnici precari covid. Comunicato Stampa
Camera dei Deputati
On. Francesco Ciancitto
COMUNICATO STAMPA
Ordine del giorno impegna il Governo rispetto alla stabilizzazione di amministrativi e tecnici precari covid.
Con 288 voti a favore, 2 contrari e l'astensione del M5S la Camera dei Deputati ha approvato, questa mattina, l'ordine del giorno che impegna il Governo a garantire le procedure di stabilizzazione, anche mediante concorso ove necessario, per tutte le tipologie di personale impegnato nel corso della pandemia. Ora non resta che aspettare il decreto “mille proroghe” per poter concretamente trasformare in legge l'atto approvato dalla Camera, che apre al personale assunto con contratti flessibili in tutte le regioni italiane.
In particolare l'odg impegna il Governo “a stabilizzare, previo espletamento di apposita procedura selettiva ed in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale dirigenziale e non dirigenziale dei diversi ruoli del Servizio Sanitario nazionale, contrattualizzato, a vario titolo, anche con contratti flessibili e anche qualora non più in servizio, nei limiti di incremento del tetto di spesa del personale previsto dalle singole regioni per gli anni 2022, 2023 e 2024.”
L'odg è stato presentato dai deputati di FdI Elisabetta Christiana Lancellotta, Francesco Ciancitto, Giovanni Cannata, Maria Carolina Varchi, Paolo Trancassini.
«Sono molto rammaricato per quanto accaduto – evidenzia il deputato nazionale Francesco Ciancitto, primo firmatario insieme alla deputata Elisabetta Christiana Lancellotta di un emendamento alla Finanziaria, condiviso dall'intero gruppo di FdI che prevedeva la stabilizzazione dei precari covid sia sanitari che tecnici e amministrativi -. Il nostro emendamento, per la cui stesura è stato importante anche l'apporto dell'ex assessore regionale alla Salute della Sicilia, Ruggero Razza, per andare incontro alle esigenze di tutti i gruppi, in commissione bilancio è stato ritirato. Avevamo avuto rassicurazioni dal PD che il loro emendamento era praticamente identico al nostro. Invece no, il loro emendamento ha tagliato fuori migliaia di persone assunte come figure amministrative e tecniche, dimostratesi anche loro fondamentali per far fronte al difficile momento rappresentato dalla pandemia. Come forza di maggioranza fin da subito abbiamo deciso che la stabilizzazione per tutti e non solo per il personale sanitario, fosse uno strumento utile anche per rimpinguare le forze umane di un Sistema sanitario che ha sede di braccia e di menti. Purtroppo abbiamo trovato un ostacolo che non avevamo previsto. Andiamo avanti per la nostra strada, non ci fermiamo. Gli ostacoli li superiamo con il lavoro e i fatti. Abbiamo così deciso di portare all'attenzione dell'aula un ordine del giorno che è stato subito approvato dalla Camera. Ringrazio i deputati che hanno capito l'importanza dell'argomento e non hanno fatto mancare il loro sostegno. Ora la parola passa al Governo che sono certo non farà mancare il via libera a quest'importante atto. Intanto siamo certi che, a partire dalla Sicilia, si voglia dare atto della decisione votata dall'aula, procedendo alla proroga del personale in attesa della conversione del decreto mille proroghe»
Ufficio stampa
Mary Sottile
Roma, 24 Dicembre 2022
07 dicembre 2022
🔴 PATERNÒ: LA METROPOLITANA È REALTÀ
Metropolitana: lo Stato ha integrato il finanziamento della tratta Misterbianco-Paternò. Accolta la richiesta della deputazione nazionale, regionale e dei Sindaci del territorio. Soddisfatto l’onorevole Francesco Ciancitto, che nelle scorse settimane ha acceso i riflettori sulla vicenda.
La notizia tanto attesa è arrivata. L’integrazione delle somme per la realizzazione della tratta metropolitana Paternò-Misterbianco, è stata inserita tra le opere da finanziare con i fondi del Pnrr. A prevederlo un decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri. Complessivamente lo Stato ha destinato oltre 8 miliardi di euro (fino al 2026) per fronteggiare gli aumenti dei prezzi determinati dal caro materiali e dal caro energia ed avviare le opere indifferibili.
Per la metropolitana Paternò-Misterbianco questo vuol dire che si potrà procedere subito per mandare in gara i lavori.
Rispetto al reperimento delle somme, queste sono state messe in campo grazie all’articolo 26, comma 7 del Dl n.50/2022 (decreto Aiuti), con il quale è stato istituito il Fondo per l’avvio di opere indifferibili. Grazie a questo fondo potranno essere appaltati i lavori, fronteggiando l’aumento dei prezzi.
In dettaglio, con il termine “opere indifferibili” ci si riferisce a quegli interventi che presentano un fabbisogno finanziario determinato esclusivamente dall’aggiornamento dei prezzi; obiettivo dunque è quello di evitare un blocco delle opere pubbliche che hanno già ottenuto un finanziamento, come accade per la tratta metropolitana Paternò-Misterbianco già destinataria di 432 milioni di euro per la sua realizzazione. In questo caso l’aumento dei prezzi ha quasi raddoppiato il budget richiesto portando le somme necessarie da reperire a 729 milioni di euro.
Una cifra consistente senza la quale l'intero progetto così come era stato presentato e finanziato alla Ferrovia CircumEtnea rischiava di saltare.
«È una bellissima notizia – evidenziano il deputato nazionale, Francesco Ciancitto e il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno -. Vogliamo ringraziare i deputati nazionali, regionali e i Sindaci del territorio che hanno sostenuto la nostra richiesta presentata al Governo, con l'Ente centrale che ha immediatamente risposto positivamente. Grazie in testa al presidente del Senato, Ignazio La Russa, per l’attenzione prestata al territorio. È un grande risultato per l’intera area etnea, per la mobilità extraurbana. La metropolitana nella sua piena realizzazione permetterà il collegamento tra Paternò e i paesi del suo hinterland direttamente con Catania e il suo aeroporto, diventando dunque occasione concreta anche dal punto di vista della mobilità turistica.»
Soddisfazione per la notizia è stata espressa dal vice capogruppo alla Camera dei deputati di Fdi, Manlio Messina; dal deputato nazionale della Lega, Anastasio Carrà e dal deputato regionale Giuseppe Zitelli.
Il tratto Paternò-Misterbianco è fondamentale per l'intero tragitto della metropolitana che si sviluppa su un percorso che si snoda lungo 30 km fino al capoluogo etneo. Non realizzare questo tratto significherebbe vanificare l'obiettivo che la metropolitana riveste in termini di miglioramento della mobilità extraurbana del catanese. Roma, 7 Dicembre 2022
Ufficio stampa Mary Sottile
25 ottobre 2022
🇨🇳 MANIFESTI MARCIA SU ROMA. LA REAZIONE DI FdI PATERNÒ
COMUNICATO STAMPA. Paternò, 25 ottobre 2022 - Nel giorno in cui il Presidente Giorgia Meloni consegna alla Storia, in modo inequivocabile, definitivo e netto la condanna delle leggi razziali, a Paternò una anonima mano incautamente autorizzata dal Comune attraverso il servizio affissioni, riempie la città di manifesti provocatori che comparano la marcia su Roma all’insediamento dell’attuale Governo. «Si tratta di un atto irresponsabile e meschino. Un fatto grave che è una istigazione alla violenza ed una mancanza assoluta di rispetto nei confronti delle Istituzioni. Un gesto che condanno fortemente e sul quale chiediamo a gran voce che venga fatta chiarezza. Restare in silenzio o, peggio, indifferenti significherebbe alimentare una spirale di odio e ignoranza», commenta il parlamentare alla Camera dei Deputati, l’on. Francesco Ciancitto. «Non conosco l'autore del manifesto. È un nostalgico del ventennio o è un provocatore di sinistra? In tutti i casi il governo Meloni non appartiene e non può essere paragonabile a quegli anni», aggiunge l'on. Gaetano Galvagno. «Dispiace che su questi manifesti ci sia, come sembrerebbe, l'autorizzazione ad affiggere del Comune di Paternò». Il consigliere comunale a capo dell’opposizione del civico consesso di Paternò, Alfio Virgolini, si è subito attivato per risalire alle autorizzazioni concesse per l’affissione dei manifesti incriminati e individuare così gli autori: «Su mio sollecito - fa sapere il consigliere Virgolini - è intervenuto l’Assessore al ramo che provvederà alla defissione di questi manifesti. Dall’assessorato prospettavano la restituzione dell’importo versato per la tassa di affissione. Io, invece, ho chiesto la denuncia in Procura del soggetto interessato».
Che dire oltre. Appare chiaro chi sono stati gli autori. Paragonare la fiducia parlamentare nel giorno in cui arriva al premier Meloni alla marcia su Roma è grottesca, oltreché reato di apologia del disciolto partito fascista. A chi conviene spostare il dibattito politico su temi insulsi e pericolosi, allorquando non si hanno argomenti da porre. A giorni verranno fuori i nomi dei responsabili.
Detto ciò un cartellino rosso all'amministrazione Naso che non riesce a controllare i propri uffici. Per cui Paternò diventa lo zimbello dell'intera nazione. Si perché non finisce qui. I media nazionali sono fortemente interessati a questa città che da un lato viene definita "caput mundi" per l'importante rappresentanza politica, dall'altro diventa barzelletta per una città fuori controllo da parte del governo cittadino. E questa è la quinta meraviglia, nasista, cui assistiamo.
ARTICOLO CORREDATO:
👻 SCHERZETTO O DOLCETTO DELLA SINISTRA, AFFISSI A PATERNÒ MANIFESTI CHE ESALTANO LA MARCIA SU ROMA.
06 ottobre 2022
🔴🔵 Gaetano Galvagno e Francesco Ciancitto, FdI, tracciano la linea politica
28 settembre 2022
✌️ PERCHÉ IL CENTRODESTRA FUNZIONERÀ
A tutto c'è un limite e così la Meloni ha risposto per le rime: "Trovo abbastanza surreale che certa stampa inventi di sana pianta miei virgolettati, pubblicando ricostruzioni del tutto arbitrarie. Si mettano l’anima in pace: il centrodestra unito ha vinto le elezioni ed è pronto a governare. Basta mistificazioni". Basta anche invasioni di campo ad orologeria, da qualsiasi parte provengano.
Dopo che tutti hanno tentato di demonizzare il centrodestra, come se il governo del Paese fosse per la Sinistra "cosa loro", adesso il focus, di questi, si sposta sul dividere gli alleati che hanno stravinto le elezioni.
Non ci riusciranno per una ragione semplicissima. Giorgia Meloni, ante litteram, ha dato prova di essere leader. Al momento della suddivisione dei collegi, non ha tenuto conto dell'algoritmo Calderoli che avrebbe portato ad una maggiore presenza di FdI, cedendo proprie posizioni agli alleati moderati e oltre. Questo vuol dire leadership.
Anche i sussurri dei nomi da proporre come ministri. Su tutti quello di Carlo Nordio per la giustizia, già magistrato, garantista e conoscitore del pianeta giudiziario come nessuno. Ma pure quello di Tajani, già presidente del Parlamento Europeo e vice-presidente del Partito Popolare Europeo, agli Esteri e all'Europa, denotano scelte precise e autorevoli che danno segnali inequivocabili verso dove si va. A questo si aggiunge la farcitura nelle liste di Fratelli d'Italia di personaggi, non certo di destra-destra, fra tutti, Rotondi e Fitto (già democristiani), che sottolinea l'apertura del partito in chiave Conservatori Europei dei quali la Meloni è presidente.
Detto ciò andiamo adesso ad esaminare ciò che è accaduto a Catania, dove FdI ha avuto un successo e un sensibile rinnovamento non solo anagrafico, ma anche di equilibri politici, tra il passato e il futuro.
Il triangolo Messina - Ciancitto - Galvagno e l'indubbio successo di consensi per questi, è emblematico per capire dove si va. Manlio Messina, nel proporzionale alla Camera dei deputati, guida la vittoria della coalizione con 161.000 voti e Francesco Ciancitto nell'uninominale con 90.000 voti.
Ma l'affermazione più significativa, perché più faticosa, è stata quella di Gaetano Galvagno che ha raccolto ben 14.000 preferenze, quattordicimila persone che hanno scritto sulla scheda elettorale il suo nome. Risultando tra l'altro il più "preferito" tra i candidati di FdI in tutta la Sicilia. E non è poco!
Un elettorato, quello dei meloniani, che così ha dato un enorme segnale di rinnovamento, scegliendo il futuro e dando un preciso segnale che non si può non raccogliere.
Ma su questo ritorneremo con dovizia di particolari. In un'analisi puntigliosa, analizzando e descrivendo i retroscena inediti che non sono pubblici, ma che stanno dietro l'angolo, per un'onesta e doverosa informazione ai cittadini del territorio.
That's all folks, a dopo.
27 settembre 2022
🍾 GAETANO GALVAGNO, È IL PIÙ VOTATO DEI FRATELLI DI SICILIA
E si! Galvagno prende la leadership di Fratelli d'Italia con un risultato eclatante. Con 14.000 preferenze, non solo è il più votato nella lista di FdI, in tutta la Sicilia, ma anche in assoluto della provincia di Catania (secondo solo a Sammartino), battendo ed eguagliando anche i mostri sacri delle preferenze (Falcone e Lombardo, nell'ordine). Che dire oltre, solo che le rigenerazione politica passa da Catania, con una squadra nuova, con Manlio Messina e Francesco Ciancitto.
That's all folks !!! PER ADESSO.











