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29 settembre 2023

🔴 IL SOLITO NASONINO LAQUALUNQUE E "L'AMMUCCALAPUNI"

 

Siamo alle solite. Il sindaco Naso Nino come solitamente fa, oltre al taglio seriale di nastri e accensioni luci, si affida al suo must genetico, quello di appropriarsi di iniziative positive, qualunque esse siano, che arricchiscono Paternò. L'avevamo preventivato qualche giorno fa con questa clip:

21 settembre 2023

Ospedale “SS. Salvatore” Paternò. Ciancitto (FdI): «Insieme al presidente dell'Ars Gaetano Galvagno, un grande lavoro per il territorio etneo».

 

Il lavoro paga sempre ed ecco un nuovo importante risultato raggiunto, questa volta a favore della Sanità pubblica del comprensorio etneo, a cominciare dall'ospedale “SS.Salvatore” di Paternò. 

Per il nosocomio si attende vengano sbloccati 4.860.000 di euro di fondi Statali, da destinare all'abbattimento di quello che è ormai noto come “ecomostro”, struttura  in cemento e mattoni realizzata sul finire degli anni '70, ma mai completata e utilizzata. L'intervento di recupero prevede: l'abbattimento dell'intero edificio e con esso andrà via anche l'intero corpo strutturale, da qualche anno chiuso, che ha ospitato in passato l'Unità operativa di pediatria. 

L'azione rientra nell'ambito del programma straordinario degli investimenti in edilizia sanitaria (ex art. 20 L. 67/88), predisposto dal Servizio 3, gestione investimenti, del Dipartimento regionale per la Pianificazione strategia, dell'assessorato regionale alla Salute. 

22 giugno 2023

🎖️ PATERNÒ, NASONINO UBER ALLES, CHI CERCA MEDAGLIETTE?

 

L'occasione era troppo ghiotta per non esserci, perché ad insaputa del sindaco su sollecitazione dell'on. Ciancitto a seguito di una lettera aperta del consigliere Virgolini, oggi i vertici dell'ASP hanno esercitato un sopralluogo all'ospedale di Paternò. quindi ci siamo intrufolati per capire l'incazzatura del sindaco che così vedeva frustrata la sua più grande aspirazione la "vernissage" pubblica. Ed arriva  una sua meravigliosa dichiarazione che tradotta, in nostro stile, è la seguente: "Nessuno si permetta di prendere iniziative senza il nullaosta del sindaco, solo io posso elargire medagliette, caro onorevole Ciancitto, è lesa maestà". Ed estrae il cartellino giallo. 

Ci sembra Orietta Berti: "E qui comando io e questa è casa mia". Un culto estremo della personalità, un supe-io quasi metafisico (sopra di lui solo Gesù Cristo), che non tiene conto che la città è di tutti e chi ha un ruolo politico diverso e importante e lo esercita in favore della comunità non ha certo bisogno del permesso di NasoNino e che non c'è bisogno di forzare le verità intestandosi fatti che col suo ufficio non c'entrano nulla. Ma oramai questo è un must ricorrente. 

Ecco il video che Ciak ha pubblicato con le esternazioni del deus ex machina, ascoltate bene ciò che dice alla fine del video. Siete tutti prigionieri.