
«Caro direttore, non possiamo non rilevare che in Italia anche in tempo di pace è valso un motto che ha caratterizzato la guerra civile (1943-1945): "Pietà l'è morta". Ci riferiamo per il passato ad Aldo Moro e a Bettino Craxi, e oggi ciò investe anche Silvio Berlusconi. Nel caso di Moro, c'è un dato incontrovertibile e clamoroso: è stato l'unico nel quale lo Stato italiano non ha trattato. Il principio della fermezza conclamato da quasi tutti (unica eccezione i socialisti) fu rovesciato subito: dopo l'assassinio di Moro lo Stato italiano ha sempre trattato per salvare la vita dei rapiti. Il secondo caso nel quale il motto "Pietà l'è morta" fu adottato in modo rigido ha riguardato Craxi: rifugiatosi in Tunisia, nel 1999 ebbe una serie di gravissime malattie che richiedevano un intervento chirurgico di straordinaria difficoltà. Uno solo si impose al suo rientro in Italia e fu il procuratore Borrelli.










