Visualizzazione post con etichetta REFERENDUM. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta REFERENDUM. Mostra tutti i post
17 maggio 2022
Votare sì ai referendum è un no agli abusi dei Pm
Per rispetto del lettore ho il dovere di un’avvertenza che è anche una confessione: sostengo i referendum sulla giustizia. Avvertenza d’obbligo perché le considerazioni che farò sono per definizione “di parte”. Sono una presa di posizione che non rientra nelle valutazioni tecniche di un tecnico, ma nelle valutazioni di opportunità politica. E voglio evitare il rischio che spesso i tecnici, più o meno dolosamente corrono (seconda avvertenza al lettore) di giustificare le valutazioni di opportunità adducendo ragioni oggettive, presentate come conseguenze quasi automatiche dal sapere scientifico. In questo caso il sapere del costituzionalista.
22 febbraio 2022
LA SINISTRA DEMOCRATICA NON ESISTE PIÙ
Evidentemente ha svenduto gli ideali del garantismo, da sempre bandiera della sinistra, a Grillo e si schiera contro l'atto di democrazia massima, il referendum, costituzionalmente garantito ed esaltato (prima) dal M5S come esercizio di democrazia diretta. Adesso il PD mortifica la volontà popolare che vorrebbe dire la sua a proposito di un problema fondamentale per la democrazia italiana, ritrovandosi a cavalcare la voglia giustizialista dell'alleato giallo.
Aveva ragione Cossiga, "Non importa quanti voti prendi, chi ha la magistratura governa l'Italia". Mattarella pensaci tu.
30 luglio 2021
REFERENDUM GIUSTIZIA, LA PAURA FA NOVANTA
GIUSTIZIA & IMPUNITÀ DEI MAGISTRATI
Anche la Sicilia dà l’ok: raggiunta la soglia di 5 Regioni a favore.
Mancano solo le verifiche della Corte di Cassazione e il via libera della Consulta, ma con l’approvazione del Consiglio regionale siciliano si è raggiunto il numero di amministrazioni favorevoli a indire il referendum proposto da Radicali e Lega sulla riforma della giustizia. L’ok dell’aula palermitana è arrivato dopo il primo passo compiuto a metà luglio dal Consiglio lombardo, poi seguito da quello del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e dell’Umbria.
19 settembre 2020
L'imbroglio del referendum.
Votando SI, c'è la possibilità di mandare a casa una buona parte di questi parassiti. L'idea è davvero irresistibile. Circa 200 parassiti in meno! Una casta sgretolata! Quale migliore occasione per mandarli a casa, finalmente? ... Poi, ho deciso di scaricare da internet l'intero testo costituzionale che andremo a votare il 20 settembre e ops....che cosa scopro????!!! Votando SI al referendum non solo chiediamo la riduzione dei parlamentari ma andremo a modificare anche le funzioni, le competenze e le modalità di elezioni di questi. Vi spiego meglio: All'art10 del testo costituzionale, per quanto riguarda i poteri del SENATO, si stabilisce che questi bravi 100 senatori avranno il potere di modificare assieme alla camera la nostra costituzione! Cosa vuol dire? Che 100 senatori avranno il diritto di vita e di morte della nostra democrazia!!! Ma non finisce qui....andiamo avanti, e cosa scopriamo? Che all'art. 39 delle disposizioni transitorie chi sceglierà i senatori? Noi???? No! I 100 senatori...ascoltate bene....saranno SCELTI DAI CONSIGLIERI E SINDACI SU LISTE PREPARATE DAI PARTITI!!!!
Ma stiamo scherzando????????!!! Infine molte competenze legislative della regione verranno affidate sempre al parlamento limitando di fatto i poteri delle regioni e concentrandoli totalmente nelle mani di pochi, neanche eletti da noi! Che schifo! No! IO VOTO NO". Cristina Gutkowski
03 settembre 2020
EGREGIO MARCO TRAVAGLIO
Egregio Marco Travaglio,
anche la stima, evidentemente, deve subire il destino di tutte le cose che, prima o poi, finiscono. Crolla come crollano gli amori, i ponti, le deleghe senza rappresentanza. La mia stima nei suoi confronti è crollata la sera del 28 agosto scorso, quando ho letto il suo pezzo intitolato “Chiamate la neuro”, nel quale lei scrive cose, a mio parere, tremende.
Punto primo: lei accosta la resistenza alla riduzione del numero dei parlamentari alla violenza dei “Briatore Boys”. Di questo accostamento, io non vedo le ragioni; sembra invece buttato lì solo per gettare discredito su un soggetto, associandolo ad altro già screditato. Briatore irride il popolo e si arroga diritti che spetterebbero a tutti o a nessuno; il fronte del “No” non fa violenza né alla Costituzione della Repubblica Italiana, né ai diritti di alcuno.
Iscriviti a:
Post (Atom)



