Visualizzazione post con etichetta toghe sporche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta toghe sporche. Mostra tutti i post

01 maggio 2021

👁️ LA GIUSTIZIA È UNA PATACCA

HA RAGIONE DAVIGO,  I VERI COLPEVOLI LA FARANNO FRANCA. 

SOLO CHE I COLPEVOLI OGGI SONO LORO: I MAGISTRATI. 

LE NOTIZIE DI OGGI:👇  

28 aprile 2021

GIUSTIZIAMARA. MENTRE SI SUSSEGUONO GLI SCANDALI TUTTO TACE. Il nuovo libro di Enzo Basso

 

Se il Covid ci riduce la libertà, la malagiustizia ce l'ha eliminata già da tempo. Gli scandali travolgono quelli che dovrebbero amministrare la giustizia nel nome del popolo italiano e non pro domo sua. Ma nessuno sembra curarsene. Siamo tutti ostaggi della casta degli intoccabili, come i bramini indiani che rappresentano la casta sacerdotale e costituiscono la prima delle quattro caste: a loro spetta la celebrazione dei rituali  più significativi. Se questa è l'Italia democratica, meglio andare via. 

31 gennaio 2021

GIUSTIZIA: TERREMOTO PALAMARA. 71 MAGISTRATI SCRIVONO


fonte UGUALE PER TUTTI

Pochi giorni fa è stato pubblicato il libro che raccoglie parte delle confessioni del dott. Luca Palamara sul sistema che condiziona la vita professionale dei magistrati italiani ( noi diremmo di tutti gli italiani - ndr) e di cui egli ha fatto parte per anni.

Molti passaggi del libro appaiono inquietanti perché ricostruiscono con dovizia di particolari un sistema gravemente degenerato e pervasivo e raccontano episodi di malaffare in cui sono coinvolti magistrati che ricoprono incarichi di vertice. L’opinione  pubblica ne è rimasta, a ragione, sconcertata.

MALAGIUSTIZIA




 

28 gennaio 2021

IL SISTEMA, PALAMARA È UN FIUME IN PIENA




 

MA CHE GIUSTIZIA❗ LA NOTA DI CARMEN GIUFFRIDA (Magistrato)


 

di Carmen Giuffrida

Siamo tre correnti e ci sono tre nomine da fare, Roma, Napoli e Milano. E' semplice: una a me, una a te e uno a lui. Indipendentemente dalle forze e dai nomi in  campo. E infatti passano Alfonso per Magistratura Indipendente, Riello per Unicost e Salvi per Area.

29 novembre 2020

MALAGIUSTIZIA E PROCESSO SENZA PROVE. Per il Pm Raffaele Lombardo “Aveva la mafia dentro…” Mah!



È il 29 marzo 2010 e sull’Esa, la sede catanese della presidenza della regione, come in un romanzo gotico, cala improvvisamente un velo di inquietudine. La vicenda giudiziaria, che condurrà alle dimissioni da presidente della regione Raffaele Lombardo, si abbatte improvvisa sulla terra di Sciascia. È la stampa a notificarla, per pubblici proclami, ai siciliani. L’indagato, che allora è l’inquilino di palazzo d’Orleans, apprende dalla carta stampata di rischiare l’arresto. Non basterà la smentita della procura intenta a negare ipotesi di misure cautelari. L’informazione plasma, orienta, crea, divide. I titoli sensazionalistici vanno in scena per mesi, per anni. Serpeggiano come un crocchio di manzoniana memoria. Ben 16 titoli di apertura del Tg1 delle ore 20 vengono dedicati al processo Lombardo e il direttore Minzolini viene censurato dal comitato di redazione per accanimento.

28 giugno 2020

GIUSTIZIA: LA SPETTACOLIZZAZIONE DI SGARBI OSCURA LE GIUSTE RAGIONI DEL MERITO. LE ANALISI



La spettacolizzazione con cui Sgarbi è stato buttato fuori dalla Camera ha oscurato le sue pertinenti dichiarazioni. Quello che aveva proposto nel suo intervento, che riguarda nel merito la sostanza, cioè il modo in cui la magistratura ha gestito e gestisce la giustizia in Italia. Ha citato, tra le altre cose, e a proposito, Francesco Cossiga: “l’ANM è paragonabile a una associazione a delinquere di stampo mafioso”. Affermazione forte di Francesco Cossiga pronunciata in diretta TV, su Sky, in un confronto, già nel 2008, con Palamara. Quasi una profezia che oggi diventa plastica. Ma veniamo all'analisi.

21 giugno 2020

I PIZZINI DI PALAMARA, NON FARÒ IL TONNO ESPIATORIO - IL VIDEO



Che Palamara non poteva agire da solo, ma concordemente agli alti vertici della magistratura che rappresentano ancora la maggior parte delle toghe, è "in re ipsa". Come poteva fare? Non aveva la maggioranza nelle sedi decisionali per far tutto in solitudine. Ma poi abbiamo letto come anche i "capi" delle altre correnti concordavano con lui nomine, decisioni, esito delle indagini, sentenze e come se mercanteggiavano. Solo il colloquio con Davigo non è stato rapito dal trojan, guarda caso. Adesso è troppo tardi per ascoltarlo, le prove sono state distrutte in nome della privacy.

20 giugno 2020

A sua insaputa? di Nicola Saracino - Magistrato



A questo link sono riportate le parole che, virgolettate, sono attribuite al vice presidente del CSM David Ermini, pronunciate in occasione della commemorazione  di magistrati caduti per il loro dovere, tra i quali alcuni (Giovanni Falcone) subirono in tempi lontani proprio le malefatte del correntismo.

Ecco quelle che meritano un breve commento.

19 giugno 2020

Mattarella: toghe recuperino credibilità, gravi distorsioni.



"Nel nostro Paese - come in ogni altro - c'è costantemente bisogno di garantire il rispetto della legalità. Anche per questo la Magistratura deve necessariamente impegnarsi a recuperare la credibilità e la fiducia dei cittadini, così gravemente messe in dubbio da recenti fatti di cronaca". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella. 

16 giugno 2020

Magistrati che appartengono di Massimo Vaccari - Magistrato


“Magistrati che appartengono” è una vera e propria contraddizione in termini, una locuzione che provoca la stessa sensazione del raschio di un’unghia su una lavagna. Perchè un magistrato che appartiene non può essere imparziale o meglio non può apparire imparziale ed è quindi privo di una delle qualità essenziali che gli sono richieste.

12 giugno 2020

LE TOGHE DI PERUGIA VOGLIONO DISTRUGGERE LE BOBINE DI PALAMARA



Un Paese di prepotenti che definiremmo FANGOPOLI, dove l’unica legge è quella del doppiopesismo ad uso proprio, della lobby dei veri potenti, quelli che in nome delle proprie caratteristiche, della giurisdizione, decidono della vita di governi, di politici, ma anche dei cittadini comuni.

08 giugno 2020

Fidelity card: il "fascino" magnetico delle correnti di Carmen Giuffrida - Magistrato


Abbiamo assistito a pubblicazioni a raffica di numerosissime intercettazioni tra Palamara e diversi magistrati che chiedevano posti per sè o per altri, che discutevano di come manovrare indagini e processi, di come punire colleghi con azioni disciplinari a mero scopo di vendetta; il tutto allegramente condito da una prosa che, in confronto, gli scaricatori di porto sono delle educande (con tutto il rispetto per gli scaricatori di porto ma, si sa, è un modo di dire).

PALAMARA È IL CAPRO ESPIATORIO?


IL VIDEO