24 novembre 2023
📕LEE MILLER, L'OPERA PRIMA DI SOFIA LAUDANI
30 settembre 2023
MARENOSTRUM NAVE DELLA LEGALITÀ ,GRANDE SUCCESSO AL PORTO DI CATANIA
Alle ore 12 è salpata da Catania la motovela della legalità. Era l’imbarcazione con la quale gli scafisti trafficavano persone, era la barca dei migranti, della sofferenza, dell’illegalità, della clandestinità.
In Sicilia barca sequestrata agli scafisti, trasportava persone come fossero sacchi! Marenostrum Dike ha iniziato il suo primo viaggio con il supporto della Guardia Costiera.
Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub: “Era la barca degli scafisti, dei criminali, adesso sarà la barca della cultura della legalità. Quando la Guardia Costiera l’ha intercettata c’erano condizioni disumane. La Procura della Repubblica di Ragusa ha dato in custodia definitiva ad Archeoclub D’Italia, l’imbarcazione confiscata ai criminali che per anni hanno disseminato sofferenza con un vero traffico umano, di persone, un traffico di morte, potremmo dire. Con questa barca daremo la possibilità ai giovani, un tempo a rischio delinquenza, di conoscere una vita nuova, di conoscere il patrimonio ambientale e archeologico sottomarino ma anche naturalistico della nostra Italia.
27 settembre 2023
⛴️ MARENOSTRUM, PARLA IL PRESIDENTE ANCHEOCLUB D'ITALIA ROSARIO SANTANASTASIO
“Il 30 Settembre salperà da Catania Marenostrum Dike. Era la barca degli scafisti. E’ stata sequestrata. La Procura della Repubblica di Ragusa l’ha data in gestione ad Archeoclub D’Italia e sarà la motonave della legalità. Daremo la possibilità ai ragazzi di salire, conoscere storie ma anche il patrimonio archeologico marino. Grazie alla lungimiranza del Tribunale di Ragusa che ha creduto e dato fiducia all’Archeoclub d’Italia aps per quella barca che ha trasportato migranti clandestini e disperati, usati senza scrupoli da scafisti e mafie internazionali, inizia una nuova avventura, uno scopo nuovo, forse inaspettato. Una barca che ha solcato il Mediterraneo da Oriente verso Occidente, dalle terre dell’Egeo verso l’Italia. La sua capienza è di 12 posti come gli apostoli ma facevano salire anche 100 persone: uomini, donne, bambini, stipati come sacchi, senza dignità e rispetto con il perenne rischio della morte in mare, come già è avvenuto troppe volte in questi anni” . Lo ha annunciato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia. La cerimonia di presentazione alla stampa, avverrà a Catania, alle ore 9 e 30, Sabato 30 Settembre, presso il porto. Al varco di ingresso del Porto – varco Dusnmet, ci sarà un volontario di Archeoclub D’Italia che indicherà il molo dove si svolgerà la manifestazione. La stampa non solo potrà assistere al varo della motovela Oceanis 473 clipper – Marenostrum Dikè ma anche salire a bordo. Saranno presenti istituzioni nazionali, regionali, cittadine, militari, religiose e civilli.
26 settembre 2023
⛴️ MARE NOSTRUM, LA BARCA DELLA LEGALITÀ. Le dichiarazioni del Presidente dell'ARS
“Lavoreremo insieme per promuovere la legalità valorizzando il patrimonio culturale e archeologico ancora sommerso, le tante eccellenze artistiche, enogastronomiche e produttive, lungo le coste del nostro Paese, sosterremo questa iniziativa per promuovere l’inclusione e la ricerca, mi farò portavoce nelle sedi istituzionali per facilitare questo processo di rigenerazione, la Sicilia ha il dovere di farlo, per la sua storia e la sua posizione geografica, di essere protagonista di questo progetto culturale, anche in onore di Sebastiano Tusa che ha dato tanto alla Sicilia e all’archeologa marina”, così il Presidente del Parlamento Siciliano, on. Gaetano Galvagno, che ha seguito da vicino e con attenzione gli sviluppi di questo progetto dell’Archeoclub d’Italia sin dall'inizio.
Inizia quindi sabato 30 settembre 2023 alle ore 9.30, con il varo della m/v Oceanis 473 clipper | MARENOSTRUM Diké, l'evento, MARE NOSTRUM, avrà luogo al Porto di Catania, con il patrocinio, appunto, della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana. Una nuova avvenuta, uno scopo nuovo, forse inaspettato, per quella barca che per anni ha solo trasportato migranti clandestini e disperati, usati senza scrupoli da scafisti e mafie internazionali. Una barca che solcava il mediterraneo da oriente verso occidente, dalle terre dell’Egeo verso l’Italia.
La capienza della barca è di 12 posti, ma sopportava ogni viaggio, centocinquanta passeggeri: uomini, donne e bambini, stipati come sacchi, senza dignità e rispetto con il perenne rischio della morte in mare, come già è avvenuto troppe volte in questi anni. La Guardia di Finanza
è riuscita a intercettare, salvare e poi sequestrare questo “traffico della morte” e quindi restituire alla collettività una barca che doveva invertire il suo destino. Un gesto di civiltà e di umanità. Adesso la barca è stata affidata proprio all’Archeoclub d’Italia che ha una lunga tradizione di mare, l’esperienza per rigenerare e rilanciare questo scafo restituendogli nuova vita e le risorse umane per gestire una nuova missione nei mari del mediterraneo.
Non solo arte e cultura, anche inclusione con i minori in difficoltà per far vivere ai questi ragazzi -abili e diversamente abili – l’esperienza del mare e dell’ archeologia subacquea, insieme a specialisti e istruttori che l’Archeolcub e Mare Nostrum mettono a disposizione.
Ma anche conferenze, proiezioni, feste di mare e confronti, letture e teatro. Una barca della legalità e della bellezza che celebrerà Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, ma soprattutto celebrerà e ricorderà le tante e troppe vittime del mare che ogni giorno perdono la vita attraversando per disperazione questa “terracqua” sacra, magica e mostruosa che è il Mediterraneo.
15 giugno 2023
21 aprile 2023
🇧🇹 PALERMO, INCONTRO ARCHEOCLUB NAZIONALE - ASSESSORE AI BB.CC.
09 novembre 2022
🖼️ PATERNÒ: I CAMBIAMENTI CLIMATICI DELLA CULTURA. IULIA FLORENTINA
Una iniziativa, questa, che sarà rilanciata da Rai Cultura e che pone Paternò, finalmente al centro del dibattito culturale nazionale come merita.
La conferenza con la cornice maestosa dell'Acropoli, trascurata da anni, che è stata proposta, proprio dall'Archeoclub organizzatore, per essere acquisita al patrimonio dell'UNESCO, così come evidenziato dalla stampa nazionale con pagine dedicate, completa il quadro veramente importante di questa iniziativa che già fa discutere parecchio nei luoghi che contano.
Ideata e organizzata esclusivamente dall'associazionismo sensibile, così come si nota, che ha trovato sponda nel Parlamento Siciliano e che della valorizzazione dei beni culturali collegati al turismo, vorrebbe farne motivi per rilanciare anche interessi economici a beneficio della Città, che possiede tali tesori.
27 aprile 2022
✅ VIRGOLINI E PANNITTERI INCONTRANO L'ARCHEOCLUB SULLE 10 PROPOSTE DI PROGRAMMA
16 aprile 2022
ARCHEOCLUB IBLA MAJOR PATERNÒ: Ecco i dieci obiettivi strategici
1. Promuovere la ricerca, la tutela e la valorizzazione del territorio e delle sue risorse storiche e contemporanee.
2. Realizzare un progetto complessivo di rifunzionalizzazione del patrimonio cultuale e ambientale, inteso come sistema reticolare. Attraverso il recupero dei contenitori, della mobilità storica, dei siti naturalistici e archeologici disseminati nel territorio.
3. Fare rientrare i reperti conservati in musei e depositi – tra la Sicilia e il resto del mondo – come gli argenti di Paternò – predisponendo un museo archeologico in città, promuovendo e sostenendo le campagne di scavi sull’Acropoli e nelle sue adiacenze coinvolgendo l’associazionismo culturale per la gestione dei luoghi della cultura e della ricerca.
4. Rendere accessibile i nodi principali dell’armatura culturale e ambientale attraverso la mobilità pubblica (metro-bus), i corridoi biologici, le piste ciclabili e il trasporto elettrico privato, sostenendo una maggiore connessione con la città metropolitana e puntando sulla rete delle polarità afferenti a: sport, cultura, scuola, parrocchie e natura. Realizzare un progetto turistico integrato, in un’ottica più ampia, all’interno del sistema metropolitano e della Sicilia orientale, direttamente connesso alla mobilità geografica, anche riattivando la ferrovia delle arance ad ovest dell’Acropoli.
5. Costituire un parco urbano sull’acropoli e un eco museo della Fabaria-Francigena per coordinare le azioni di ricerca, tutela e valorizzazione. Rendere fruibili gli acquedotti storici, le Salinelle, le sorgenti e i manufatti puntuali, compreso il patrimonio rurale con le sue masserie, i terrazzamenti agricoli, le stradelle interpoderali e gli impianti idrici storici.





