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02 luglio 2022

TURI DELL’OLIO SINDACO DI CATANIA

 

La “politica cittadina” è stata caratterizzata dall’attivismo di due vice presidenti (ma a che cacchio servono due vicepresidenti? 🙈) del Consiglio comunale di Catania: Lanfranco Zappalà ed un tale Nicotra che si sono rispettivamente candidati a Sindaco di Catania e a parlamentare regionale. Suscitando ovviamente l’ilarità di mezza Catania che li ha travolti con una valanga di risate , di frizzi e lazzi. E la rabbia e l’indignazione dell’altra metà di Catania davvero imbestialita del fatto che appartenenti al peggiore ceto politico che si sia mai visto in città invece di avere la dignità di sparire dalla circolazione, cerchino non solo di conservarsi, ma addirittura di rilanciarsi verso “più ambiziosi traguardi”. 

A questi due INUTILI e a tutti gli INUTILI come loro, che poggiano i culi sulle poltrone della giunta e del consiglio comunale chiediamo: CI DITE UNA SOLA COSA CHE AVETE FATTO PER LA CITTÀ PER LA QUALE UN CITTADINO CATANESE INCONTRANDOVI PER STRADA NON VI DEBBA PRENDERE A PEDATE NEL CULO? Non avreste nulla da rispondere perché con la vostra nullità, la vostra incompetenza (pari solo alla vostra ingiustificata ambizione) la vostra distanza siderale dai problemi reali di Catania (vostra come di tutti gli altri inutili con cui vi riunite la sera per non concludere una beata cippa ed avendo anche la faccia tosta di non rinunciare ad indennità e gettoni di presenza mentre la città affonda) NON AVRESTE NULLA DA DIRE PERCHÉ IL VOSTRO MICROCEFALO È INCAPACE DI PRODURRE LA BENCHÉ MINIMA IDEA CHE NON SIA  DEGNA DEL PALCOSCENICO DI ZELIG (di Zappalà rimarrà nella storia l’idea 😂😂😂🙈🙈🙈 di seppellire i rifiuti sotto la città). A sostenere Nicotra c’è pure il più INUTILE TRA GLI INUTILI tra i consiglieri comunali: un certo Luca Sangiorgio, (sarebbe l'ottimo protagonista di un romanzo di Dostoevskij, politicamente parlando ovviamente) che ha definito EVERSORI i cittadini che sono andati in municipio a protestare contro l’incredibile aumento (18%) della TARI. Riuscendo nella storica impresa di farsi dare lezioni di democrazia persino dal comunista Iannitti, cui noi liberali tentiamo quotidianamente, senza successo, di darne. 

Ma d’altronde questi fenomeni di baraccone pensano: se persino uno come Pogliese è arrivato a fare il sindaco di Catania perché non lo posso fare io il sindaco (Zappalà) ed io perché non posso fare il deputato regionale (Nicotra)? Per il prossimo sindaco si dice che i partiti del Centro destra troveranno, alla fine, l’accordo per imporre ai catanesi una candidatura nuova ma antica, magari una donna. Non mi stupirei se questo progetto andasse in porto.

Per le elezioni future scenderebbero così anche “shampiste” e organizzatrici di balli serali nei lidi della Plaja. Se l’ha fatto lei/lui perché non io? Non c’è dubbio che più si abbassa la caratura politica della figura del sindaco, degli assessori, della deputazione regionale, tanto più c’è una pletora di macchiette, di personaggi senza arte né parte che pensa che per amministrare la cosa pubblica ci voglia la medesima competenza di passare una monetine su un gratta e vinci.

E allora chi candidare in una situazione così disastrosa per la città? Io una proposta l’avrei. C’è un nostro concittadino umile, volitivo, simpatico a tutti. 100 se non 1000 volte più politicamente intelligente e capace degli Zappalà, dei Nicotra, dei Pogliese, etc. TURI DELL'OLIO (link), Ã¨ un catanese che ha dato prova di fantasia, di sapere trovare una soluzione alle difficoltà occupazionali, conosce la città “palmo a palmo” e, probabilmente, se lo cerchiamo per un problema non ti fanculizza come lor signori.

di Ivan Maravigna

27 marzo 2022

🌓 CATANIA... PLATONE SALVACI TU





Tra ex sindaci, sindaci (sospesi) ed candidate sindaco (improbabili), Catania adesso ha bisogno di voltare pagina. Impariamo da Platone per la scelta della nuova classe dirigente! Da leggere, rileggere e meditare:

"Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per potere continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi da rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?

01 gennaio 2022

🎉 “Botto” di Capodanno, Ivan Maravigna: “Pogliese? Manca un progetto di città”.



di Marco Benanti... INTERVISTA ALL'AVVOCATO CHE DENUNCIA, 1° parte

Avv. Ivan Maravigna, il sindaco Pogliese annuncia la volontà di ricandidarsi: è una buona notizia o una iattura?

E' una buona notizia. Anche se può sembrare una battuta di cabaret. Ma temo che non sarà così. Al di là delle problematiche giudiziarie che, anche chi come me è garantista, non può non vedere, negli ambienti politici cittadini gira fortemente la voce che Pogliese voglia “scappare” a Roma salendo sul treno delle nazionali per sfuggire alla valutazione del suo operato da parte dei catanesi. Come è stato per Bianco nel 2018, bocciato senza appello, è un dovere di Pogliese sottoporre la sua “azione” (ma quale?) amministrativa al giudizio della città. Ma non credo proprio che affronterà questo giudizio.

In generale, che giudizio dà dell’operato dell’amministrazione Pogliese?

Un giudizio totalmente negativo. Manca completamente un progetto di città.

06 ottobre 2021

CATANIA: CIALTRONI OLTRE OGNI LIMITE

di Pietro Ivan Maravigna

Mentre i cittadini catanesi sono in lacrime e fanno la conta dei danni pubblici e privati per la tempesta che si è abbattuta sulla città senza che l’amministrazione Pogliese desse, nonostante l’allerta meteo ricevuto dalla Protezione civile regionale il giorno prima, allarme alcuno ai catanesi. Questa è la peggiore classe politica mai vista in città [ad eccezione dell'ultima che rimane insuperabile in questa accezione, interdetta dalle cariche pubbliche, quella del dissesto, poi bocciata dal popolo - ndr] invece di riunirsi in seduta straordinaria per adottare le necessarie misure di emergenza e di sostegno per i danneggiati, ha fatto da cornice al défilé organizzato dalla locale squadra di calcio per la presentazione delle nuove maglie.