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28 aprile 2023

🔴 𝗨𝗟𝗧𝗜𝗠’𝗢𝗥𝗔, 𝗟’𝗔𝗩𝗩. 𝗠𝗔𝗥𝗔𝗩𝗜𝗚𝗡𝗔 𝗔𝗥𝗠𝗢𝗖𝗥𝗢𝗠𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗧𝗔𝗡𝗜𝗔


 Evidentemente Elly Schlein fa tendenza. Dopo la copertina su Vogue, la relativa intervista e la scoperta di essersi affidata a una consulente armocromista, alla modica cifra di 300€ l'ora, per dare vivacità e decoro al proprio look, tolto l'esckimo e il fazzoletto rosso, adesso si presenta in tailleur tutti armonizzati.

Chiaramente adesso l'epidemia di armocromia contagia tutti come vediamo sopra nel post di PippoGrifo, palesemente satirico. 

Buona armocromia a tutti.



08 aprile 2023

Messina: Assolto il funzionario regionale Perino. Maravigna batte De Luca 1-0

 

Il dirigente regionale Giovanni Perino accusato di immissione, nell'ottobre del 2019, di scarichi industriali nel corpo recettore dell'impianto di depurazione dell'ex consorzio Asi nonché nell'alveo del torrente Larderia, è stato assolto per non avere commesso il fatto dal gup del Tribunale di Messina. Il dirigente ricopriva la carica di commissario ad acta dell'Irsap su mandato dell'allora 'assessore regionale alle Attività produttive. Perino attraverso il suo difensore, l'avvocato Pietro Ivan Maravigna, avevano respinto gli addebiti sin dalla fase delle indagini preliminari. Per l'avvocato Maravigna "già da subito appariva evidente l'inesistenza di una posizione di garanzia" di Perino ranche perché non era stato provato alcun nesso tra il mancato funzionamento dell'impianto di depurazione e lo sversamento di reflui nel torrente. Ino0ltre "ciò che è stato fatto passare per scarico industriale altro non erano che acque bianche specificatamente previste dalla tabella 3 allegata al codice dell'ambiente", aggiunge il legale.

Questi i fatti attinenti alla giustizia. Ma ricordiamo che su questa vicenda vi era stata una speculazione politica da parte dell'amministrazione Cateno De Luca, "La magistratura ha premiato il nostro lavoro", allorquando nel 2019 erano stati posti i sigilli dal nucleo Tutela del territorio della Polizia Municipale. Il Comune aveva denunciato lo sversamento dei liquami nel torrente di Larderia ed emesso l'ordinanza sindacale. “Il provvedimento cautelare di questa mattina – precisava l'ass. Musolino, oggi senatrice – che in alcun modo coinvolge l’amministrazione comunale, dunque costituisce una conferma che in un territorio abbandonato da troppi anni all’incuria ed a forme di inquinamento estese, la corretta e tempestiva applicazione dei poteri di cautela e di tutela ambientale, esercitati con tempestività e con fermezza dal sindaco De Luca, costituiscono gli strumenti per recuperare finalmente un territorio bellissimo che è stato deturpato per troppo tempo nella indifferenza generale”. Poi le campagne elettorali finiscono e la giustizia, a volte, mette le cose a posto.

02 aprile 2023

🇮🇹 CATANIA, LIBERALI CONSERVATORI RIFORMISTI, C'È FUTURO?, Apre il circolo culturale “Antonio Martino”

 

I liberali catanesi si sono ritrovati ieri presso la Società Storica Catanese per dare vita al circolo culturale “Antonio Martino”, ricordando la figura del grande economista liberale, già ministro degli Esteri e della Difesa e tra i fondatori di Forza Italia. 

È di Pietro Ivan Maravigna l'iniziativa, che del pensiero di Martino è stato a Catania, nella vita politica cittadina, uno dei più attenti seguaci, dialogando con la giornalista Debora Borgese ha raccontato il periodo “liberale”di Forza Italia e alcuni aneddoti personali riportati nel recente libro di Nicola Porro, “il Padreterno è Liberale”.

Tema il concetto di Libertà di Antonio Martino, come libertà economica. Partendo da un amarcord liberale che guarda alle soluzioni che gli stessi propongono per fare alzare l’Italia, la Sicilia, Catania, dal lettino del medico, al ruolo oggi degli intellettuali liberali nell’Italia del “vaffa!”. In previsione dell’implementazione delle direttive europee e delle liberalizzazione delle licenze nei mercati. 

Per finire al ruolo cultural-politico dei liberali a Catania.
 

Sono intervenuti all'incontro i liberali storici, tra i quali l’avv. Renato Murabito, già presidente Aiop Catania e responsabile Sanità Confindustria, l’avv. Santi Di Stefano, il dott. Marcello Majorana, il dott. Armando Gennaro (in streaming).

È previsto un altro evento, per discutere della prospettiva che va verso un "rassemblement" dei conservatori e riformisti europei, alla presenza di Nicola Porro e di parlamentari rappresentanti di quelle istanze che partono dal centrodestra.



20 agosto 2022

🔴 Catania: Buco di Bilancio. Maravigna risponde a Fava.

 

L’avv. Pietro Ivan Maravigna, difensore dell’Ugl, organizzazione  di rappresentanza sindacale dei lavoratori del Comune di Catania costituitasi, assieme alla Cgil, parte civile nel processo penale sul “buco di bilancio” del Comune di Catania risponde all’on. Claudio Fava che derubrica a reati minori le imputazioni cui sono chiamati a rispondere Enzo Bianco e la sua ex giunta.  “Non posso non rimanere sbigottito e preoccupato rispetto alle  dichiarazioni del Presidente della Commissione Regionale Antimafia con le quali vengono definiti ‘reati minori’ quelli per i quali sono stati rinviati a giudizio, pendente dinanzi al Tribunale di Catania, taluni importanti politici siciliani”, afferma a caldo l’avvocato. “Sono sbigottito perché sotto il profilo del danno economico arrecato alla città, ricordando che il Comune di Catania ha tra l’altro e come noto dovuto dichiarare il proprio dissesto, la sua quantificazione muneraria è pari se non superiore a tutte le rapine che in 5 anni vengono perpetrate nell’Isola”, osserva il legale. “E tutto ciò non volendo considerare gli enormi danni sociali per la collettività catanese i cui cittadini subiranno, fino alla terza/quarta generazione, conseguenze negative in termini di erogazione dei più elementari servizi. Sono preoccupato - ammette l’avv. Maravigna - perché quello del presidente Fava rischia di divenire un intervento a gamba tesa su un processo in corso presentato all’opinione pubblica come ‘banale’. Solo la mia stima incondizionata nel magistrato, titolare di quel processo altrettanto incondizionabile, mi induce a soprassedere, quantomeno al momento, dal richiedere la verifica della insussistenza di motivi di legittima suspicione che, ai sensi dell’art. 45 c.p.p., imporrebbero lo spostamento del processo fuori dalla Sicilia. E non lo farò, pure, per non concedere vantaggi agli imputati rispetto ad una condotta materiale già accertata ed incontestabile per come appare dalla lucida relazione dei periti del Pm dovendosi adesso accertare unicamente la sussistenza dell’elemento psicologico in capo agli imputati e per non concedere loro il commodus discessus di una imminente prescrizione agevolata dall’eventuale spostamento del processo. Ma, a fronte di ulteriori interventi minimizzatori e riduzionisti - conclude l’avv. Maravigna - tale opzione diverrà, invece, obbligata”.

16 luglio 2022

CATANIA: ZAPPALÀ HA VOTATO I BILANCI “FALSI”? (così dice la Procura di Catania) PER CUI BIANCO E LA SUA GIUNTA SONO A PROCESSO?



 ⬇️IL VIDEO⬇️

MA IL CONSIGLIERE ZAPPALÀ HA VOTATO O NO I BILANCI “FALSI” ( così dice la Procura di Catania) PER CUI BIANCO E LA SUA GIUNTA SONO A PROCESSO?
L’emittente televisiva Sicra Press diretta da Umberto Teghini mi ha chiesto di porre una domanda all’auto candidato sindaco Lanfranco Zappalà. Come avvocato difensore della Ugl , costituita parte civile nel processo “Buco di Bilancio” contro l’ex sindaco Enzo Bianco, la sua giunta ed una foltissima schiera di dirigenti comunali, ho chiesto a Zappala’ se non intendesse chiedere scusa per le pesantissime dichiarazioni che rese nei confronti dell’illustre economista catanese, professore Maurizio Caserta ( definito da Zappalà “campione di mancanza di umiltà e di approssimazione”) (di seguito le dichiarazioni di Zappala’ https://www.ienesiciliane.it/catania-primavera-lex.../amp/)
Inoltre ho chiesto a Zappala’: nel caso in cui, ipotesi LAN-FRANCAMENTE improbabile, divenisse sindaco di Catania , revocherebbe la costituzione di parte civile del Comune di Catania nei confronti di Bianco e dei suoi assessori oppure la manterrebbe ferma chiedendo la condanna penale ed il risarcimento dell’enorme danno patrimoniale arrecato alla città?
E poi lui, da consigliere comunale, quei bilanci falsi li votò o no? E se si, si rende conto di essere uno dei politicamente responsabili dell’indebitamento della Città?

di Ivan Maravigna

12 luglio 2022

LANFRANCO MACHOMAN. Chiù pilu pi tutti. Videoclip


L’INEVITABILE FLOP DELLA CANDIDATURA ZAPPALÀ
Come ha accolto la città la autocandidatura a sindaco di Zappalà? Mah direi che la città non l’ha presa molto seriamente.
Al di là dei lazzi e dei frizzi che si incrociano su Facebook e sulle chat whatsapp, sembrerebbe che sono proprio gli amici di Lanfranco a tenersi ben distanti da questa candidatura.
Il suo ultimo post di ieri alle 13.00 dopo un giorno raccoglie solo 5 like ( il 2 luglio il lancio della sua candidatura aveva superato i 200 like: pochi ma sufficienti per non perdere la faccia)
Davvero un numero ridicolo, invece oggi, per un candidato sindaco se si pensa che questo post contiene una intervista telefonica in cui illustra la sua candidatura ( la pubblicazione sul canale YouTube da parte dell’emittente ha avuto BEN 15 visualizzazioni nel corso della settimana).
In un post di qualche giorno fa la brava giornalista Debora Borgese ebbe ad evidenziare limiti politici e numerici di questa autocandidatura. https://www.facebook.com/1169697134/posts/10224261383980152/
Per concorrere alla carica di Sindaco di Catania occorrono 700 firme di sostenitori e 35 candidati al consiglio comunale.
Dove sono?
Qua abbiamo 5 sostenitori di Lanfranco di cui 1 , il signor Licciardello, e’ di Trecastagni, 1 il sig Garrasi è di Militello ed 1, la signora Tropea, e’ di Fornazzo. Quindi al momento Zappalà può farsi forte solo dell’ex consigliere di municipalità Bonaventura e forse della signora Sorrentino ( che però ha il parrucchiere a Tremestieri e quindi qualche dubbio dobbiamo nutrirlo sul fatto che possa effettivamente sottoscrivere la candidatura di Zappalà).
Ora io mi permetto di dire: se uno viene candidato da altri va bene, ma se sono io ad autocandidarmi a Sindaco della nona città d’Italia, non ho il dovere civico di indicare chi mi sostiene? Troppo semplicistico dire “ho la città!” . Per ora Zappalà ha ( forse) due firme ed altri tre amici per le gite fuori porta nel calatijono nel pedemontano.
P. S. Magari adesso Zappala’ si incolla al telefono ( il suo si spera) e inizia a pregare parenti e amici di scaraventare like sul post 😂😂😂😂
P.S. Scommettiamo che a 5 like ci arriviamo pure noi? Ma, tranquilli, non avanziamo candidature.

01 gennaio 2022

🎉 “Botto” di Capodanno, Ivan Maravigna: “Pogliese? Manca un progetto di città”.



di Marco Benanti... INTERVISTA ALL'AVVOCATO CHE DENUNCIA, 1° parte

Avv. Ivan Maravigna, il sindaco Pogliese annuncia la volontà di ricandidarsi: è una buona notizia o una iattura?

E' una buona notizia. Anche se può sembrare una battuta di cabaret. Ma temo che non sarà così. Al di là delle problematiche giudiziarie che, anche chi come me è garantista, non può non vedere, negli ambienti politici cittadini gira fortemente la voce che Pogliese voglia “scappare” a Roma salendo sul treno delle nazionali per sfuggire alla valutazione del suo operato da parte dei catanesi. Come è stato per Bianco nel 2018, bocciato senza appello, è un dovere di Pogliese sottoporre la sua “azione” (ma quale?) amministrativa al giudizio della città. Ma non credo proprio che affronterà questo giudizio.

In generale, che giudizio dà dell’operato dell’amministrazione Pogliese?

Un giudizio totalmente negativo. Manca completamente un progetto di città.

13 dicembre 2021

CATANIA, VIDEO INTERVISTA A MARAVIGNA: “POGLIESE DOVREBBE DIMETTERSI”. Scoppia il caso del parcheggio di corso Sicilia


VIDEO-INTERVISTA A IVAN MARAVIGNA 
PORTAVOCE DEL COMITATO RESIDENTI DI CORSO SICILIA


Dopo il nostro articolo scoppia il caso del parcheggio e dell’area verde che avrebbe dovuto, alla buonora, riconvertire, come promesso in campagna elettorale da Pogliese, una delle principali zone del centro di Catania, quella che una volta veniva considerata la "City" della città, avviando l’iter dei lavori per rimuovere e ricucire con la città quell’oscena ferita che è ancora San Berillo e  Corso dei Martiri. La riqualificazione consentirebbe di civilizzare il vecchio san Berillo, assediato da ogni tipo di malaffare incontrollato a danno dei cittadini residenti, trascurati da ogni amministrazione succeduta negli anni. I residenti del Corso Sicilia, quartiere sede dell'opera, urlano il loro malessere e indignazione, come ci espone il loro portavoce, l’avv. Pietro Ivan Maravigna, al quale è stato dato mandato, dal comitato di rivolgersi alla Corte dei Conti. Il Tar, ha accolto i rilievi dell’Ance, annullando gli atti di gara dell’aggiudicazione del parcheggio e delle relative relative opere di riqualificazione, dell’area del vecchio quartiere San Berillo, da realizzare con fondi privati per un ammontare complessivo di 13,5 mln di euro.