
D. La nostra testata da qualche mese ha avviato una inchiesta, giornalisticamente parlando, sul CEFPAS di Caltanissetta e sulla sua recente gestione. Abbiamo appreso che Lei è stata la prima persona, nella qualità di sindacalista della CGIL FP, nel corso del 2020, che ha contestato il metodo Sanfilippo nel reclutamento del personale. Cosa ha avuto modo di rilevare, di anomalo, che ha suscitato in lei perplessità e dubbi ?
R. Nel 2020 ricoprivo la carica di Segretaria Provinciale della Funzione Pubblica CGIL e nell’espletamento delle funzioni che afferivano alla categoria sono intervenuta nella gestione del personale in merito alle criticità organizzative emerse nel periodo covid e ho notato delle anomalie in termini di gestione del personale. E’ stato nel gennaio 2021 che ho inviato la prima nota di richiesta di chiarimenti. Le modalità con le quali il Centro provvedeva ad assumere a tempo determinato numerosi soggetti non erano a nostro avviso conformi a quanto previsto dalla normativa che disciplina le assunzioni di personale a tempo determinato nelle pubbliche amministrazioni. Non è stato rispettato il principio di adeguata pubblicità della selezione e non è stato garantito un adeguato accesso dall’esterno. Le modalità di svolgimento seguite non si ritiene abbiano garantito l’imparzialità e i meccanismi adottati non sembravano assolutamente oggettivi e trasparenti e idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire. Basti pensare all’autovalutazione da parte del candidato che in una procedura concorsuale pubblica appare assurda.







