18 giugno 2024

PATERNÒ: L’ABBAGLIO DEL PD, UNA DICHIARAZIONE BISLACCA CHE NON TROVA RISCONTRO. LE DICHIARAZIONI DI ALFIO VIRGOLINI E MARIABARBARA BENFATTO

 


«Oggi, un ulteriore drammatico elemento si è aggiunto al quadro già cupo delle attività dell’amministrazione Naso a Paternò- dicono i componenti del circolo PD di Paternò. Se non bastava la triste e terribile accusa pendente sul sindaco di “scambio elettorale politico-mafioso – dichiara il PD- […] Oggi, un ulteriore drammatico elemento si è aggiunto al quadro già cupo delle attività dell’amministrazione Naso a Paternò- dicono i componenti del circolo PD di Paternò- Se non bastava la triste e terribile accusa pendente sul sindaco di “scambio elettorale politico-mafioso […] – contina il PD nel comunicato- che sarà sempre più attivo e puntuale nel documentare i cittadini sulle attività, o forse sarebbe meglio dire sulle “non attività” dei partiti, ribadiamo, tutti di destra, che seggono in consiglio comunale».

Se l’attività e la loro puntualità sarà come questa, fatta con dichiarazioni prive di fondamento, meglio stiano in silenzio, anziché prendere lucciole per lanterne ed abbaiare alla luna. Che dire una dichiarazione bislacca, niente di più.

Ecco la precisazione del capogruppo di FdI Alfio Virgolini (video):

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16 maggio 2024

INCHIESTA ATHENA: IL RIESAME ACCOGLIE LE TESI DELLA PROCURA

 

Non cade, insomma, l’ordinanza di custodia cautelare, al primo round. Nessuna scarcerazione per gli indagati detenuti dell’operazione “Athena”, che ha terremotato, tra l’altro, anche la politica paternese e che vede ancora indagati, ma a piede libero, il sindaco Nino Naso e l’assessore, dimessosi, Salvatore Comis.

Dunque gli atti dell’inchiesta Athena, che è ancora in corso, hanno superato il primo scoglio del Riesame, che ha quindi accolto lo scenario prospettato dalla Procura e che adesso deve decidere sul ricorso della DDA sul sindaco Naso e l’ex assessore Comis, che rimangono indagati per voto di scambio politico-mafioso (art. 416 ter c.p.), come detto.

A questo punto, però, si complica e non poco la loro posizione, in quanto il quadro probatorio complessivo è stato accolto dal giudice del Riesame, nell’ambito delle misure cautelari chieste dalla DDA e non concesse dal Gip.

Dalle carte dell’inchiesta Athena, depositate dalla Procura, sarebbero emerse interconnessioni, dirette e mediate, del sindaco Nino Naso ai noti esponenti del clan, così si legge. Questo sostiene la Procura che insiste sull’arresto col proprio ricorso. Tra qualche settimana il quadro si chiarirà.

Rimane comunque, oltre l’inchiesta giudiziaria, l’ipotesi di scioglimento per infiltrazioni mafiose al comune. Ma questo spetta al ministro dell’Interno e al Governo Nazionale.

15 maggio 2024

L’ESEGESI DEL “J’ACCUSE” DI ANDREA DI BELLA: “VI DICO CHI È NINO NASO”

 


E’ diventata virale l’intervista del già portavoce del sindaco del comune di Paternò e già tutti si chiedono quale senso ha avuto questa intervista, perché a parere di alcuni non ha significato nulla di che. Noi invece non crediamo sia così e proprio per questo abbiamo deciso di fare l’esegesi, la facciamo noi che eravamo presenti e osservavamo le posture, i toni e i significati di ciò che è stato detto, anche a microfoni spenti. Ma non siamo qui oggi ad anticipare le interessanti ulteriori rivelazioni. Oggi ci apprestiamo all’interpretazione critica del pezzo messo online. E sono almeno tre i punti salienti da esaminare:

  1. «Guardi, glielo dico con molta franchezza, io ritengo che esista ormai da tempo una catena di comando che al primo posto non vede il primo cittadino ma soggetti terzi, che non ricoprono ruoli ufficiali e che con la loro totale incompetenza stanno sviando in modo anche piuttosto palese l’azione amministrativa. Un enorme peccato per tutta la città». La catena di comando che di fatto governa la città potrebbe essere una sorta di politik-bureau, un matriarcato senza ruolo istituzionale, che indirizza l’azione amministrativa assieme alle influenze esogene di personaggi che hanno contribuito alla sua rielezione, palesati recentemente?
  2. «Il signor Nino Naso conosce perfettamente tutto quello che le sto dicendo oggi. Naso sa che penso che la Giunta aveva bisogno di un tratto differente, che alcuni soggetti avevano finito per imbarbarire il progetto politico che insieme a lui avevo contribuito a fondare, che da progetto civico si era trasformato tutto in una attribuzione di poltrone fine a se stessa, peraltro fantasiosa e basata su criteri inediti e discutibili, che del nostro programma elettorale – di cui peraltro sono stato uno degli artefici – avevamo realizzato ben poco». Una giunta di scarsa qualità, come peraltro i risultati, dove gli assessori non hanno peso specifico, ma che hanno “imbarbarito” le premesse di quel pesudo progetto politico civico nasista col quale erano partiti nel 2017. In una condizione Naso-centrica. Rivoluzione cantavano. Un tradimento. E che tutto quello descritto era perfettamente a conoscenza del sindaco. Bene.
  3. «No, dell’inchiesta giudiziaria che vede ancora indagato il sindaco non ne parlerei oggi. Da giornalista e da professionista della comunicazione, volutamente, pur avendo materiale a non finire da poter utilizzare per scrivere fiumi di articoli, non ho mai strumentalizzato una vicenda che sono certo abbia toccato molto, specie sul piano umano, i soggetti coinvolti. Su un piano più strettamente politico invece, alla luce delle risultanze d’indagine venute fuori dall’inchiesta, posso solo dire che io da sindaco avrei attuato scelte totalmente diverse ed in tempi diversi. Anche da un punto di vista comunicativo e nell’approccio che si è avuto alle vicende emerse. Alcuni probabilmente non si sono ancora resi conto del tramonto della loro stagione politica. Che il Nasismo sia finito, inteso come fase storico-amministrativa di questa città compresi i soggetti che a vario titolo la costituiscono, io ritengo sia un fatto ovvio». Sottolinea come, sic stantibus rebus, nessuna pezza da mettere può salvare una situazione che politicamente e amministrativamente, è fortemente  compromessa. Un invito al sindaco di dimettersi. Insomma sono ai titoli di coda e non bastano i tagli di nastri per risollevare forzatamente un’immagine pubblica ormai compromessa. Specialmente quando a dirlo è un personaggio che ha accompagnato Nino Naso sin dai primi passi e per gli anni a seguire, fino al tradimento politico del sindaco e poi alla rottura. 

IL “J’ACCUSE” DI ANDREA DI BELLA: “VI DICO CHI È NINO NASO” (parte prima)

 


Incontriamo Andrea Di Bella in un caffè in centro a Catania. Ed è il primo incontro di sempre, e di persona, col personaggio. Dopo alcuni scambi non del tutto edificanti nel passato. Si fa lasciare sul posto da un’auto che va via e che tornerà a riprenderlo al termine del nostro incontro. Siede e prende un “decaffeinato, grazie”. Ed inizia così la nostra chiacchierata con l’uomo che per vent’anni è stato il cosiddetto “uomo ombra” del sindaco di Paternò Nino Naso, in seguito anche suo portavoce politico per diversi anni, prima del recente brusco allontanamento tra i due. Ci diamo rigorosamente del lei, e lo manteniamo fino alla fine. “Guardi, faccia il suo lavoro ed è giusto che mi faccia le domande che vuole. Unica cosa su cui non mi esprimerò è la condizione che vede attualmente la Procura di Catania impegnata nei confronti del signor Nino Naso (sindaco di Paternò, per il quale la Procura ha chiesto l’arresto ndr). Parlo di altro, se non le dispiace”. Inizia così la nostra conversazione con Di Bella, l’ex spin doctor del primo cittadino paternese.

09 maggio 2024

🔴 PATERNÒ UNA CITTÀ SOSPESA. Gli interventi di Ciancitto e Balsamo

 


Due interventi, dell'on. Francesco Ciancitto e dell'avv. Anna Maria Balsamo, che pubblichiamo qui di seguito e che riteniamo siano pertinenti ed importanti:

🇪🇺 EUROPEE, A_FOSSA_ITALIA SICILIA NEL POST BERLUSCONI



Dopo le aspre polemiche tra il Segretario Regionale della NDC Cirillo (che alcuni malpensanti indicano solo come una appendice telecomandata da Totò Vasa Vasa) e l’On. Calenda, sulle note vicende riguardanti il ritorno in politica dell’ex Presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro e dopo un rifiuto bipartisan ad accogliere candidati della NDC nelle proprie liste da parte di ogni maggiorente di partito, salvo poi, a liste presentato, precisare che Cuffaro è ormai un uomo libero e riabilitato col diritto di partecipare alle elezioni, siamo arrivati ai nastri di partenza delle elezioni europee. 

Smesse le polemiche (almeno quelle ufficiali), e preso atto della situazione, ognuno si è lanciato alla ricerca di alleanza per conseguire il miglior risultato possibile, confidando nella elezione al parlamento europeo. Alleanze tra le più disparate nate dalla bramosia di affermare la propria presenza e pretendere un posto al sole (invero pallido) di Bruxelles.

06 maggio 2024

📰 LA STAMPA SI OCCUPA DI PATERNÒ

C'è poco altro da aggiungere, solamente che Paternò oggi sbarca, ancora una volta sulla stampa nazionale non certo per fatti positivi.

 

05 maggio 2024

👐 RAGALNA, LE MANI SULLA CITTÀ❓LA REPLICA DI LUCIA SALADDINO


Il Presidio Partecipativo di Paternò vorrebbe estendere la propria influenza su Ragalna candidando un suo uomo, l'ing. Carmelo Caruso. L'interesse presumibilmente è sui progetti S.IR.U. visto che la collaborazione interessata tra l'associazione Presidio P. e l'amministrazione uscente è stata assolutamente integrale. L'analisi continua...
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Replica del candidato sindaco per la lista civica "Per Ragalna", Lucia Saladdino.

La scelta dei candidati della mia lista, non è assolutamente riconducibile a presunti interessi, ma dettata dal "valore" di ogni singolo candidato. Sono fiera e orgogliosa della candidatura dell' ing. Carmelo Caruso.
Chi scrive al riguardo, dovrebbe, fra l'altro, essere a conoscenza del fatto che l'associazione Presidio del Patto del Fiume Simeto non ha mai espresso e non esprime candidature. La scelta è una scelta personale. 
L'ing. Carmelo Caruso, cittadino ragalnese, ha dimostrato, con le sue doti personali, la sua sensibilità, la sua preparazione e il suo spiccato senso civico, un sincero attaccamento alla comunità e preziosa disponibilità. 
L'unico interesse dell'ing. Carmelo Caruso, così come di tutti i candidati dalla lista "Per Ragalna", è contribuire allo sviluppo di Ragalna e al bene della comunità.
Cordialmente, 
Lucia Saladdino. 
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Che dire? Le opinioni di ciascuno le rispettiamo, ma le nostre rimangono tali e non sono diffamatorie ma sottolineano fatti. Poi sui social registriamo una reazione scomposta e sgrammaticata da parte del sindaco uscente Chisari. Vorremmo capire in quale fango sguazziamo, un atteggiamento arrogante e offensivo, rispetto al fango cui si riferisce. Lo conosciamo molto bene e riteniamo che non avrebbe meritato nemmeno questa attenzione. Noi continueremo ad osservare

04 maggio 2024

🔮 OCUS POCUS, RUGGERO RAZZA È IL PREDESTINATO

 


Non era pensabile, alla vigilia, che sarebbe stata così l’apertura della campagna elettorale di Fratelli d’Italia a Catania per Ruggero Razza. Dire che è stato un bagno di folla appare riduttivo. La sala Grande delle Ciminiere stracolma e persone rimaste fuori perché non hanno trovato posto nemmeno in piedi all’interno e che in un periodo di disgusto della gente per la politica, dove metà dell’elettorato non va a votare, vale molto più di quando anni fa (prima repubblica) assistevamo a manifestazioni del genere con partecipazione massiccia. Indubbiamente  un ritorno al futuro, saputo interpretare. Cittadini che provenivano da mezza Sicilia per testimoniare la vicinanza ad una cordata, all’interno di FdI, che vede Musumeci, Messina Galvagno, a sostegno di Razza. 

Una parata, un parterre, di tanti deputati nazionali e regionali, da ogni provincia, chiamati a testimoniare dal palco la propria adesione al progetto, fatta con tempi europei, proprio perché erano tantissimi ad intervenire. 

E proprio Gaetano Galvagno, nel proprio intervento non le ha certo mandate a dire, con un suo intervento coraggioso e senza infingimenti: “Finiamola col diffondere false notizie sulle preferenze delle varie province. Finiamola col cercare di tagliare nomi di altri candidati. Io sono rispettoso di tutti e non ho mai cercato di danneggiare qualche candidato e favore di un altro, ma pretendo lo stesso rispetto delle regole di correttezza da parte di tutti e vi dico come voto e le indicazioni che do ai miei amici. Sostengo Meloni, Milazzo e Razza”. Non gioca a nascondino il Presidente dell’ARS. Sarà consapevolezza? Certamente da quello che abbiamo registrato, come osservatori, questa è una cordata molto forte e determinata, destinata a vincere la scommessa elettorale. Il resto sarà storia.

(fonte: Libero)