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16 settembre 2023

📚 GAETANO GALVAGNO, LA SCUOLA È LA PRIORITÀ

 

L'occasione è stata l'inaugurazione di un plesso scolastico riconsegnato alla fruizione degli studenti all'inizio dell'anno scolastico. Investire nella scuola è una priorità. In tempi dove la deriva culturale sembra non smettere di correre verso il basso, l'attenzione delle istituzioni è fondamentale per dare il segno inequivoco verso quello che consideriamo l'aspetto fondamentale per la nostra società. Anche queste manifestazioni fanno capire che l'interesse può essere alto per un cambio di marcia verso le future generazioni, per la loro formazione, la loro cultura, per sconfiggere l'imbarbarimento sociale. È il fattore fondamentale per formare cittadini protagonisti del futuro

Gaetano Galvagno: "Questa mattina ho avuto l’onore e il piacere di inaugurare l’istituto “Felice Muscolino” di Santa Teresa di Riva, un plesso scolastico che, dopo due anni di lavori, ha cambiato completamente volto. Adesso offrirà maggiori spazi ai ragazzi che avranno a disposizione un ampio cortile esterno, campi di basket e di pallavolo. Sarà inoltre un luogo più sicuro grazie alla totale ristrutturazione e all’adeguamento sismico realizzato. Ringrazio per l’invito il sindaco, l’on. Danilo Lo Giudice e rinnovo i saluti al dirigente, prof.ssa Maria Grazia D’Amico, presenti al taglio del nastro. Ma soprattutto desidero esprimere un augurio speciale per un sereno e proficuo anno scolastico ai ragazzi, ai professori e a tutti i collaboratori del “Felice Muscolino”.

16 giugno 2023

🐸 NINOCCHIO, LE SCUOLE E IL PAESE DEI BALOCCHI


Che  Nino Naso non abbia grande fortuna con le scuole ormai è un must inarrestabile. Dopo le fortissime polemiche per la sicurezza delle aule del plesso di via Libertà, dove c'è stata una vera insurrezione dei genitori e dei dirigenti scolastici alimentata dall'improponibile inadeguatezza dell'assessore Comis, arriva quella della festa di fine anno scolastico chiamata della Creatività e dell'innovazione.

Abbiamo riflettuto dopo avere letto un articolo riportato su una testata online che ci ha riportato al libro di Collodi, PINOCCHIO:

«Come se la nostra gioventù fosse solo un “caos” sfrenato e senza regole. Un peccato per l’intera comunità. Ci sarebbe da preoccuparsi ma non è tutto così catastrofico. Forse gli organizzatori dovrebbero ritrovare il senso della festa e non lasciarsi guidare dagli istinti della massa. Perché nelle scuole di questa città ci sono embrioni di bellezza, buone pratiche ed esperienze innovative. Questi giovani sanno riqualificare gli spazi della stazione FCE con disegni e pitture, sanno portare le biblioteche scolastiche nei quartieri della perifericità, conducano scavi archeologici con scoperte sensazionali, sono guide nei musei e curano il verde nelle aree incolte della città. Sono portatori di bellezza, ambasciatori di cittadinanza, cultori di sport, musica e teatro; sono ricercatori, musicisti, ballerini, inventori, artisti, studiosi. Sono eccellenze che crescono e fanno ben sperare.

C’è una profonda differenza tra quello che si vede nelle scuole alle feste di fine anno e quanto rappresentato in città con la festa della creatività; come se quella festa del caos avesse solo lo scopo di appiattire i talenti, di livellare i valori, come se avesse come fine ultimo trasformare per un giorno quella gioventù preziosa in una succursale della città dei Balocchi di Collodi. Un esercito di studenti che per un attimo diventano “ciuchi” guidati da un “mangiafuoco” occasionale. Tutti trasformati per diventare “il gregge” o la “mandria” ».

E ci ritornano in mente Lucignolo e Pinocchio. Lucignolo è il compagno di scuola di Pinocchio che convince il burattino a seguirlo nel Paese dei Balocchi, un posto noto a tutti per essere un luogo in cui in apparenza tutto è meraviglioso e giocondo, dove si fa solo baldoria scappando dai compiti, dallo studio, dalla crescita culturale,  ma in realtà si nasconde un destino ben più crudele, un Paese dei Balocchi dove è doveroso ricordare, alla fine della fiera, gli studenti vengono trasformati in asini.

Vi sembrerà forzata questa similitudine, ma certamente dopo avere ascoltato il tifo dei ragazzi (Nino, Nino, Nino) appena dal palco dei divertimenti si affaccia il sindaco delle città, anche voi non avreste alcun dubbio. Questo è il Paese dei Balocchi di Ninocchio (ops, Pinocchio!!!). 


16 ottobre 2020

👅 DA #CAZZOLINA IN #CAZZOLINA


 di Lucia Angelico  

Ma sai ci difendiamo! Ancora per un bel pezzo con varie compilation ce la potete ...(non vi posso insegnare questa parola siciliana abbiate pazienza declinatela nel vostro dialetto).

Però fermo restando il rispetto per chi si vuole relazionare in mascherina, riflettendo già da luglio le regioni hanno pronti i piani per le terapie intensive ed il ministro Speranza non le ed il commissario All'emergenza non li hanno approvati.