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10 aprile 2022

Il lavoro come strumento di ricatto che impedisce la libertà.

 


di Francesco Finocchiaro

Al centro di ogni azione politica deve esserci la ricerca del benessere e della dignità dell’uomo. Il lavoro (che manca) è il vero “grande” problema delle nostre comunità.

Il lavoro è anche libertà. L’uomo vive del proprio lavoro e per questo costruisce durante la vita le condizioni per esercitarlo al meglio. Attitudini, talenti, vocazioni e necessità, tutti alla ricerca del proprio lavoro. Faticoso, ripetitivo, esaltante, intrigante ma pur sempre “lavoro”.

La politica ha il dovere di creare le condizioni per la produzione del lavoro in tutti i settori strategici, per favorire una “crescita felice” della comunità. Significa pensare a uno o più modelli di sviluppo che tengano conto delle risorse disponibili e del mercato. Una complessità da governare, dove la formazione e le connessioni (fisiche e digitali) sono determinanti per sviluppare economie pulite.
La politica opera delle scelte che possono condizionare il futuro di un territorio, arricchendo o impoverendo il tessuto produttivo e quindi sociale. Il benessere produce evoluzione personale e collettiva. Se c’è benessere siamo più predisposti verso forme più nobili di felicità come il godimento di un evento culturale.

19 luglio 2020

CHIUDONO LE IMPRESE? CAMBINO LAVORO ... CHE NON C'E'



di Francesco Sorace per Il Tempo
«Questo lo dice lei». Ci è abituata Laura Castelli a negare l’evidenza. E in televisione la viceministra dell’economia è abituata ad azzuffarsi. Anzitutto con se stessa. Una volta se la prende con un economista come l’ex ministro Padoan, poi è capace di infilzare i ristoratori che «devono cambiare mestiere». Ma se puoi smentire un giornale, è difficile farlo di fronte alla forza delle immagini televisive. Parlano e dicono tutto. Eppure, i Cinque stelle ieri si sono scatenati contro Il Tempo. La colpa di Franco Bechis, nostro direttore, è stata quella di aver raccontato quel che ha ascoltato a Tg2 post assieme a tantissimi italiani.

01 maggio 2020

🔴 BUONA FESTA DEL LAVORO CHE NON CI SARA' PIU'




Siamo al crocevia della storia. Purtroppo in questi giorni abbiamo ascoltato ancora una volta, da chi ci governa, parole antiche, riflessioni, annunci e considerazione che sono esattamente uguali a quelle che si facevano 6 mesi o 2 anni fa. Oggi si celebra il LAVORO, e tutta la classe dirigente di questo Paese ha il dovere di dare concretezza e aiuto ai milioni di lavoratori, esercenti, imprese che rischiano il loro futuro.