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31 maggio 2022

L'ASSESSORE CHIRIELEISON REWIND

di Drusilla "L'Orca Assassina"

Francesca Chirieleison, assessore con deleghe ai servizi sociali dell’amministrazione uscente di Nino Naso, si ricandida. Adotterà anche lei pratica dei santini inoltrati a tappeto su messaggistica Whatsapp? Tra i suoi contatti, però non tutti potrebbero conoscerla perché non tutti potrebbero essere suoi conoscenze dirette. Ad esempio, il signor BEEP che probabilmente, una volta ricevuto il santino (?), chiede chiarimenti per cercare di inquadrare chi sia il mittente, visto che lui il numero dell'assessore non l'ha. 


“Mi scusi, forse io avrò sbagliato persona ma comunque io mi ritrovo il suo numero di telefono e non so come”, risponde con una nota audio l’assessore Chirieleison, dopo che il signor BEEP chiede chi fosse il mittente. “Signor BEEP, io sono assessore ai servizi sociali”, ricorda. “Magari qualcuno mi ha dato il suo numero al momento della pandemia perché io ho un sacco di numeri perché ho fatto arrivare un po’ di spesa nelle casa delle famiglie” e, cercando di glissare sulla mancata conoscenza diretta tra lei e il signor BEEP, incalza: “Però nulla succede per caso. In questo caso lei sta sapendo che io mi sto ricandidando alle elezioni comunali. Quindi niente… Se lei non ha nessuno da sostenere io le sarò sempre grata”. 

Riavvolgiamo il nastro. 

L’assessore ai servizi sociali può usare per fini non istituzionali i contatti telefonici raccolti durante la pandemia dall’assessorato tra i richiedenti dei buoni spesa, misura nazionale (e non comunale!) in aiuto alle famiglie?. Oppure l’assessore ha fatto la spesa a titolo personale e consegnata a casa delle persone?


Domanda: esiste un consenso scritto da parte dei destinatari dei buoni spesa al trattamento dei dati personali (quindi anche del loro recapito telefonico) per finalità istituzionali diverse dai buoni spesa, come la campagna elettorale dell’assessore? 

Chiaramente sappiamo già la risposta e la sapranno anche gli inquirenti che indagheranno sul caso e che conoscono meglio di noi la Legge 205/21, altrimenti conosciuta come Codice della Privacy.  

Vi sembra eticamente ammissibile e accettabile che un assessore della giunta uscente sfrutti il malessere, "grazie alla pandemia" dice lei, che hanno vissuto le famiglie durante la pandemia per proprio interesse elettorale personale?

Noi le domande le abbiamo fatte, ora tutti voi datevi una risposta.

 L'AUDIO INTEGRALE DELL'ASSESSORE



30 maggio 2022

💥 LA CONTRAEREA DELLA CHIRIELEISON SI INFRANGERÀ SUL MURO DELLA VERITÀ



 Effettivamente ci ha sorpreso il comunicato social che la Chirieleison ha postato su FB. Sorpreso nel paragrafo dove lei afferma che il video in questione è opera di manipolazione dell'audio WhatsApp in possesso de l'Indiscreto Sicilia:

«Il video a corredo dell’articolo utilizza, invero, alcuni frammenti di messaggi vocali tratti da una conversazione intrattenuta dalla Chirieleison con altro soggetto mediante l’utilizzo dell’applicazione WhatsApp, artatamente ricostruiti e sapientemente ricomposti in modo che un’espressione relativa alla distribuzione di aiuti alimentari da parte del Comune in epoca di emergenza da Covid 19 (attività curata dal Comune di Paternò e dall’Assessorato Servizi Sociali) venisse messa in stretta correlazione con la richiesta di consenso elettorale: tale ricostruzione, completata dalla deviante esposizione del commentatore del servizio, induce nell’ignaro lettore l’effetto di ingenerare l’idea che l’autore del messaggio vocale stesse esercitando sul suo interlocutore un’azione di “voto di scambio”». Anche a noi ha ingenerato questa idea in verità

Infatti, ci siamo immediatamente premurati di contattare gli autori del video, i quali ci hanno assicurato di avere l'intero audio WhatsApp che gli ha fatto pervenire, presumibilmente lo stesso destinatario, trattandosi di messaggi uno a uno.

L'Indiscreto Sicilia ci ha anche assicurato che eventualmente fornirà ogni utile informazione all'autorità giudiziaria, consegnando, tra l'altro, lo stesso audio WhatsApp per intero, dimostrando che nessuna manipolazione è intervenuta. Ma poi l'unica cosa da chiedere seriamente all'assessore, la voce dell'audio è sua o no?

Ci sembra questa una vicenda già vissuta come quella del video di Nino Naso al mercato 5 anni fa, "abbissamo sta cosa annunca semu tagghiati" per intenderci. Anche lì l'allora candidato sindaco ci querelò affermando che quel video era stato oggetto di taglio e cuci. Noi fornimmo all'autorità l'intero filmato e la querela fu archiviata. Ma noi non abbiamo controquerelato graziando l'allora candidato sindaco. Stessa storia? Vizio nasista? Vedremo cosa accadrà. 

Noi non essendo gli autori del servizio in questione attendiamo gli esiti, ma non abbiamo dubbio alcuno sulla veridicità dell'audio WhatsApp, avendo ascoltato quanto uscito dalla bocca dell'assessore Chirieleison, cosi come riportato nel video, che non lascia alcuna diversa interpretazione e che lei ha inviato ad un percettore dei buoni spesa. Ergo nessuno manipola, men che meno noi, se tanto mi dà tanto è lei stessa a dire... e fare.

Altra questione, che potrebbe emergere, oltre a questo che valuterà l'autorità giudiziaria e non certo noi, è l'uso indiscriminato degli elenchi dei percettori dei buoni spesa. Ma questa è altra storia che riprenderemo.

ECCO L'AUDIO INTEGRALE DELL'ASSESSORE



02 maggio 2022

LE GRANDI INCHIESTE: SCOPPIA IL CASO BUONI SPESA?


È una anticipazione dell'eventuale tsunami che potrebbe seppellire questa politica fatta di favoritismi e clientelismo. Faremo luce su tutti gli aspetti con testimonianze e clip audio. 
Ricordiamo, altresì, che i cd buoni spesa sono stati a carico dello stato per l'emergenza covid e che i comuni hanno solamente avuto il compito della distribuzione alle famiglie meno abbienti. 
Altro tema da evidenziare, oltre all'eventuale uso degli elenchi dei percettori a fini diversi da quelli consentiti,  è il metodo di distribuzione usato.
 

21 aprile 2022

I BUONI SPESA NON POSSONO ESSERE MERCE DI SCAMBIO ELETTORALE

 


di Domenico Signorelli

I buoni spesa sono un diritto fondamentale che non ammette nessuna discriminazione tra i cittadini. La prestazione prevista dall'ordinanza del capo della protezione civile (il buono spesa) non è una prestazione rientrante nei servizi sociali comunali ai sensi della legge 328/2000.
Quindi la prima verità. Interviene il Governo che ordina ai comuni di regolamentare l'erogazione del sostegno economico in modo che sul territorio nazionale nessun soggetto in stato di necessità ne sia escluso.
Si legge, all'art. 2 comma 5 dell'ordinanza, che viene affidata ai comuni "l'individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni". Ai comuni non è quindi attribuito il potere di determinare la platea dei beneficiari in base ad un criterio diverso dal "fabbisogno" provocato dal Covid-19. L'esclusività di questo criterio di attribuzione è confermata dall'art. 2, co. 6: "L'Ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico". L'unico criterio ammesso è l'essere in stato di bisogno causato e/o aggravato da Covid-19. Per frenare l’aumento dei contagi causato dalla seconda ondata dell’epidemia da Covid-19 che ha colpito tutta l’Europa, il Governo ha messo in atto nuove azioni di contenimento sanitario. Allo stesso tempo, sono stati adottati interventi volti ad assicurare un tempestivo sostegno economico in favore delle categorie più colpite dalle più recenti restrizioni, adottando ampi provvedimenti. I provvedimenti nella fattispecie sono stati resi tali grazie al:
1) Decreto Legge 23 novembre 2020, n. 154 precisamente chiamato Decreto SOSTEGNI;
2)Il Decreto Sostegni bis (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

Potrei continuare, ma dire o fare diventare i buoni spesa elemento da campagna elettorale si commenta da solo.