04 maggio 2020

📗 Esclusivo, il Pm Nino Di Matteo: "Fui chiamato a dirigere il Dap, poi il Ministro cambiò idea. I boss non mi volevano"



Il retroscena svelato dal Magistrato del CSM Nino Di Matteo, considerato un eroe dell'antimafia, molto gradito al popolo grillino, che lancia un meteorite su Bonafede.
"Il Ministro mi aveva designato alla direzione del DAP. Io ho chiesto 48 ore di tempo. Nel frattempo alcune note informative del GOM della polizia penitenziaria, che aveva trasmesso alla procura nazionale antimafia e anche alla direzione del DAP, quindi ritengo conosciute anche dal ministro, avevano descritto la reazione di importantissimi capi mafia, tra cui molti legati a Graviano e ad altri stragisti, alla indiscrezione che io potessi essere nominato a capo del DAP. Quei capimafia dicevano se nominano Di Matteo è la fine. Avevo deciso di accettare la nomina a capo del DAP e andai a trovare il ministro, ma improvvisamente il Ministro mi disse sostanzialmente che ci aveva ripensato e nel frattempo aveva pensato di nominare il dott. Basentini".
Proprio quel Basentini, scelto da Bonafede al posto di Di Matteo, sotto la cui direzione sono stati scarcerati i boss di mafia e camorra. Poi dimessosi perché travolto da una trasmissione televisiva dove erano state sottolineate alcune incongruenze del DAP in ordine alla questione della scarcerazione dei boss. Sarà un'equazione questa?
Infine interviene al telefono Bonafede che fa "ammuina" interpretando le intenzioni di Di Matteo, questa è stata la nostra impressione che poi in replica Di Matteo ci ha asseverato, confermando nella sostanza i fatti prima raccontati che sono in contrasto con quelli "interpretati" dal ministro. 

1. IL VIDEO CON LE DICHIARAZIONI INTEGRALI DI NINO DI MATTEO