di Felice Candela
Oggi un’altra pandemia si abbatte sull’Italia, è “l’isteria da tamponi”. Colpa di una gestione sconnessa di un governo che cambia opinione un giorno si e l’altro pure. Di una comunicazione istituzionale e scientifica folle che semina il panico, che si contraddice, ma non chiarisce nulla al cittadino oramai sperduto. Abbiamo le discoteche chiuse, zero concerti e feste, stadi ridotti alla metà, mortificazione della comune socialità, per evitare i contatti. Ma le file e gli assembramenti di folle di persone di fronte alle farmacie sono consentite, con il generale Figliuolo che dice "vabbè, ma avete fatto le file anche per il Black Friday, potete farle per un tampone”. Come Maria Antonietta che quando le si diceva che al popolo mancava il pane, suggeriva di dare loro le brioches. Poi però finì con la testa mozzata.